Gara 2 dei playout di B maschile persa, proprio come era accaduto sabato scorso alla piscina Zero 9 dell’Eur. Per la prima volta nella sua storia, la Waterpolo Bari retrocede in serie C. E lo fa arrendendosi per 4-10 alla piscina Simone Vitale di Salerno, campo di battaglia neutro per la indisponibilità dello Stadio del Nuoto di Bari.
Ma questa volta, il fattore logistico – come sottolinea mister Giovanni Tau a fine partita – conta fino ad un certo punto. I reds, totalità di un gruppo formato da giovanissimi Under 18, pagano l’estrema inesperienza e probabilmente un processo di crescita tecnica e agonistica non all’altezza delle aspettative dello staff tecnico e dirigenziale barese. Sbagliato l’approccio alla gara e scarico l’atteggiamento nel corso di una gara in cui i capitolini hanno vita facile chiudendo sul 3-1 tre dei quattro parziali odierni e pareggiando 1-1 la terza frazione di una gara che aveva ormai poco o niente da raccontare.
A questo punto, bisognerà fare delle riflessioni. Serene, ma necessarie per restituire alla città la pallanuoto di alti livelli che merita e che ha contraddistinto gli ultimi dieci anni alle piscine comunali grazie all’impegno profuso dalla dirigenza del presidente Merlini. Energie (per lo più finanziarie) messe a dura prova dalla pandemia Covid che di fatto ha arrestato l’attività agonistica dell’impianto, costringendo gli atleti della waterpolo a rinunciare ad allenarsi e a giocare in una piscina adeguata alla disciplina. E, soprattutto, obbligandoli a girovagare fuori regione per tutto il campionato a caccia di una vasca dove poter disputare i match interni.
Piccola consolazione: alla retrocessione fa da contraltare la bellissima notizia della convocazione giunta in giornata del baby Francesco Sifanno nella squadra della Nazionale Under 15 che dal 4 all’11 aprile prossimi parteciperà agli Europei Giovanili Under 15 a Loulè in Potogallo. Un modo come un altro per rendere meno amara la pillola.
foto / locandina Waterpolo Style