NAZIONALE / MANCINI E LA FEDE: ANCHE NEL CALCIO CONTA L’AMORE

Un Roberto Mancini che non ti aspetti ed un segreto nascosto nell’Italia vincente dell’Europeo di calcio in corso. Con la sfida all’Austria all’orizzonte, sabato 26 giugno alle 21, il commissario tecnico della nazionale rivela un aspetto personale che potrebbe stare alla base dei suoi successi come uomo di sport e della squadra che allena.
In un’intervista rilasciata poche ore fa alla trasmissione Rai “A Sua Immagine”, Mancini ha riferito che la presenza di Dio lo aiuta ogni giorno. E ha spiegato quali sono i valori che trasmette ai calciatori che allena: “Io sono credente cattolico, praticante – le sue parole in risposta alle domande del monsignore Dario Edoardo Viganò – . Sono cresciuto all’oratorio sotto casa, è stata una grande fortuna”.
“La Madonna è la mamma di tutti noi, ci è sempre vicina”, ha continuato Mancini che già in un precedente intervento aveva ricordato il suo rapporto con Medjugorje, luogo decisivo nel suo incontro con la fede. Il tecnico azzurro ha confessato di credere alle apparizioni della Madonna, rivelando di essere andato diverse volte nel paesino bosniaco anche per incontrare i veggenti. “Spero di essere stato un buon educatore per i miei calciatori – la chiosa del ct dell’Italia – . Oggi la gente vuole tutto e subito, ma nella mia carriera sono stato circondato da persone che hanno avuto pazienza con me. Perciò dico che bisogna saper aspettare e cerco di essere molto paziente con i miei ragazzi. In questi giorni di Europei mi sento di dire che la passione è molto importante. Ciò che conta davvero nella vita però è l’amore”.

fonte notizia Aleteia

foto OverPress

MERCATO BARI / POLITO PARTE DALLA ROSA ATTUALE: TUTTE LE VALUTAZIONI IN CORSO

Ore di lavoro e analisi a 360 gradi per Ciro Polito. Il nuovo direttore sportivo del Bari è alle prese con il primo compito da svolgere. E, cioè, quello di passare al setaccio gli uomini attualmente a disposizione in una rosa imbottita di 29 calciatori. Molti dei quali non rientreranno nei piani del Bari guidato da Michele Mignani.
CHI RESTA – Per comprendere le pedine dalle quali ripartire basta dare un’occhiata ai contratti. Quelli che scadono nel 2022 chiamano in causa, per esempio, Antenucci e Frattali. Sull’attaccante molisano abbiamo già scritto quanto Polito faccia affidamento su di lui per affidargli le chiavi dell’attacco e architettare l’intelaiatura del nuovo Bari in sua funzione. Un Antenucci che si muoverà in un tandem offensivo con alle spalle un trequartista, tre centrocampisti e quattro difensori. Tra i pali, dovrebbe restare Pierluigi Frattali. Non più giovanissimo (36 anni), il portiere capitolino difende la porta del Bari dal 2019 (62 presenze e 56 reti subite). Su di lui andrebbe fatta una valutazione serena, per comprendere se esistono ancora i presupposti per continuare il rapporto, oppure se sostituirlo con un profilo più giovane e di prospettiva anche nell’ottica di un salto di categoria della squadra. In tal senso, per altri ruoli, guadagnano terreno le candidature dei giovani Mane e Mercurio. L’ultima parola spetterà a Mignani, ma la sensazione è che entrambi avranno almeno l’opportunità di lavorare col gruppo in ritiro. Per quanto la lista degli estimatori sia molto fitta, Mattia Maita ha un contratto in cassaforte fino al 2024. Situazione che non esclude il corteggiamento di molti suoi estimatori, a cominciare da Gaetano Auteri che farebbe carte false pur di averlo a Pescara. Un altro giocatore sul quale Polito dovrà fare delle riflessioni è sicuramente Daniele Celiento. Sulla carta, dovrebbe restare. Ma il lunghissimo infortunio che lo ha attanagliato lo scorso campionato fa sorgere più di qualche interrogativo sull’integrità fisica di uno dei difensori comunque più validi della rosa.
CHI VA – Per fine contratto, saluta il terzo portiere Fiory. In scadenza anche il capitano Valerio Di Cesare, con il quale Polito ha fissato un incontro al fine di valutare disponibilità e motivazioni del difensore romano che col Bari ha collezionato 133 presenze e 13 gol in due tranche dal 2015 al 2017 e dal 2018 ad oggi. Il direttore sportivo vorrebbe trattenerlo ancora, ma molto dipenderà dalla volontà del calciatore che il prossimo anno sarà alla soglia dei 39 anni. Forse troppi per reggere ritmi e pressioni di un campionato molto faticoso sul piano fisico come la C.
La sfilza dei partenti coincide con i “fine prestito” di Rolando, Sarzi Puttini, Cianci, D’Ursi e Minelli. Se sull’attaccante di Bari vecchia potrebbe aprirsi uno spiraglio, sugli altri quattro le possibilità di rivederli in biancorosso sono praticamente pari a zero. In ogni caso, le matasse più intricate da sbrigliare riguardano i calciatori legati al Bari sino al 2023. Di Celiento si è già detto. Nella stessa situazione ci sono giocatori sui quali – alla luce di quanto emerso lo scorso campionato – non è possibile fare affidamento. Sabbione, Lollo e Perrotta su tutti. Stesso discorso per Andreoni, bravo sulla fascia ma con guai fisici talmente radicati da non consentirne un impiego regolare. Bravo ma incostante, Manuel Marras si distingue per rendimento altalenante che poco si compagina col trend di una squadra che punta a vincere. Ha mercato in B ed è giusto concedergli altre possibilità lontano da Bari.
Capitolo a parte per Semenzato e Candellone, due dei calciatori più deludenti della scorsa annata. Senza lasciare traccia, bene che trovino fortuna altrove. Ai saluti anche De Risio (Auteri lo brama a Pescara) e Marfella (giovane, chiede lo spazio che forse il Bari non può garantirgli). A 34 anni suonati (li compie il prossimo agosto), Raffaele Bianco dovrebbe accontentarsi di un ruolo di comparsa non avendo più nelle gambe il passo per reggere i tempi del centrocampo dinamico che è nella mente di Mignani.
CHI TORNA – I più funzionali al progetto tattico di Mignani sarebbero Neglia, Hamlili, Corsinelli, Berra e Simeri. In teoria, anche le caratteristiche di D’Orazio si sposerebbero bene con l’idea di gioco del mister ligure. Quest’ultimo preferirebbe tuttavia restare un altro anno ad Ascoli, dove era in prestito secco.
Tra gli undici rientri dai prestiti, Liso potrebbe proseguire il processo di crescita in D oppure rientrare nello scacchiere come terzo portiere al posto di Fiory. Il giovane Nannini meriterebbe una chance. I più “anziani” Bolzoni e Scavone andranno monitorati rispetto a quanto possono dare atleticamente. Tornano alla base Berra e Terrani, ma Polito dovrà dialogare con Pordenone e Como intenzionati a trattenerli ancora.

foto Barinrete

SSC BARI / NELLO STAFF, MAURANTONIO CONFERMATO PREPARATORE DEI PORTIERI

Ciro Polito e Michele Mignani stanno lavorando alla costruzione del nuovo Bari che a metà luglio partirà per il ritiro pre campionato in vista della stagione 2021/22. Alle consultazioni tecniche fanno il paio quelle della proprietà biancorossa relative alla costituzione dello staff che affiancherà il tecnico genovese. Insieme al preparatore atletico D’Urbano e a Vergassola come vice Mignani, uno dei tasselli in odore di conferma dovrebbe essere quello di Roberto Maurantonio in veste di preparatore dei portieri. Per Maurantonio (Bari, 7 giugno 1981) si tratterebbe della quarta stagione consecutiva con lo stesso incarico nel club della sua città natale. Approdò a Bari nel 2018 dopo la parentesi con la Fidelis Andria. Al termine della stagione 2018-2019 si ritirò da giocatore ed è rimasto al Bari esclusivamente nel ruolo di preparatore dei portieri.

GIANMARCO FIORY E IL BARI AL PASSO D’ADDIO

Gianmarco Fiory e il Bari al passo d’addio. Il portiere campano (Capri, 31 anni il prossimo 26 giugno) è arrivato nel capoluogo pugliese lo scorso 26 ottobre 2020 da svincolato del Gozzano, senza tuttavia registrare nemmeno un gettone di presenza con la maglia biancorossa e finendo per vivere all’ombra degli altri numeri uno Frattali e Marfella. Così come riportato nelle scorse ore dal Corriere del Mezzogiorno, la proprietà del Bari non gli rinnoverà il contratto in scadenza.

fonte notizia tuttoc

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CICLISMO / A SILVIA VALSECCHI IL COSTA DEI TRULLI 2021

Italdonne 2021 nel segno di Silvia Valsecchi. La ciclista lecchese si consacra regina dei trulli conquistando il podio tricolore di Alberobello, scenario del Costa dei Trulli 2021 – gara di linea nell’incantevole Valle d’Itria terminata ieri – 21 giugno – organizzata a cura della Spes Alberobello, Gs Patruno e Polisport Polignano. La ciclista targata BePink (nata a Lecco il 19 luglio 1982) supera la concorrenza in vetta della compagna di squadra Silvia Zanardi e di Silvia Magri (Valcar).

LA GARA – Sono 2,8 in tutto i chilometri percorsi nel circuito costruito nel cuore di Alberobello (20 giri per un totale di 56 km), criterium aggiudicato da Silvia Valsecchi – di sicuro – l’atleta più rappresentativa della competizione. Per lei, parla il curriculum sportivo. E’ maglia tricolore nel 2006 a Pordenone e nel 2015 a San Vito al Tagliamento. Si classifica seconda nel 2010 e nel 2011 e terza nel 2005, nel 2007, nel 2008, nel 2009, nel 2013, nel 2016 e nel 2017. Altri risultati su strada, i terzi posti nei campionati italiani in linea del 2011 e nella classifica generale del Tour Féminin en Limousin 2006, la vittoria in una tappa alla Vuelta El Salvador 2012 e la medaglia di bronzo nella cronometro a squadre mondiale 2014 con le compagne dell’Astana-BePink. Su pista, nella specialità dell’inseguimento a squadre, si aggiudica due titoli europei, nel 2016 e nel 2017, la gara di coppa del mondo a Pruszków nel 2017 ed il bronzo ai campionati del mondo 2018 ad Apeldoorn. Vince pure il titolo nazionale italiano di inseguimento individuale nel 2006, nel 2008, nel 2011, nel 2014 e nel 2015, di inseguimento a squadre nel 2011 e di scratch nel 2012 e nel 2015.

Al Alberobello, quindi, completa la gara in 1h39’07” alla media di 33,90 km/h, 7” in meno rispetto alla volata del gruppo inseguitore.

notizia e foto Costa dei Trulli 2021

CANOTTAGGIO / SEDILE FISSO: CUS BARI OK ALLA REGATA NAZIONALE DI TERMOLI

Prima Regata Federale Nazionale di Lance e Prima Regata in Assoluto in quel di Termoli per gli equipaggi targati Cus Bari. Partecipazione al netto dell’affiliazione 2021 alla Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso.
Una giornata di sport ed agonismo organizzata dal Circolo Canottieri Termoli. Da sottolineare il supporto tecnico/agonistico da parte dell’ Asd Palio di Taranto agli equipaggi baresi maschile e femminile seniores. Sia in allenamento che nelle regate.

notizia e foto Bari Canottaggio

RITIRO BIANCOROSSO, STORO IN POLE POSITION

Come anticipato pochi giorni fa dal presidente Luigi De Laurentiis, la società biancorossa scioglierà a stretto giro il riserbo sulla località dove far svolgere alla squadra il ritiro pre campionato. Un paio le destinazioni al vaglio della dirigenza barese, ma – stando alle informazioni recuperate dalla redazione di barinrete – la mete attualmente in cima alle preferenza è la località di Storo, in Trentino, dove la truppa di Mignani inizierà a lavorare da metà luglio.

La cittadina in Val del Chiese porta bene al Bari perché nell’estate di due anni fa, con mister Cornacchini in panchina,  il Bari disputò un’amichevole con il Pisa (che anche quest’anno potrebbe raggiungere la solita località in provincia di Trento). La partita allo stadio “Grilli” terminò con la vittoria del Bari per 4-2 con gol di Antenucci, Perrotta, Kupisz e Simeri.

foto wordpress.com

 

SSC BARI / NELLO STAFF, CONFERMATO L’ESPERTO PREPARATORE ATLETICO GIORGIO D’URBANO

Nello staff del Bari targato Mignani ci sarà ancora Giorgio D’Urbano. Nato a Chieti il 29 gennaio 1958, D’Urbano è stato in carica come preparatore atletico del Bari dal 09 febbraio 2021. Vincolo rinnovato anche per la prossima stagione con un vincolo in scadenza il prossimo 30 giugno 2022.

Si tratta quindi di un ritorno per il professionista abruzzese, approdato in Puglia con Massimo Carrera nel mese di febbraio, all’indomani dell’esonero di Gaetano Auteri. In questa seconda avventura barese, D’Urbano ritrova mister Mignani con il quale ha condiviso la parentesi di Latina.

Un uomo di grande esperienza per il Bari. D’Urbano ha lavorato, infatti, con diverse squadre e atleti professionisti durante la sua intensa carriera. E’ stato il personal trainer dello sciatore professionista Alberto Tomba e ha ricoperto il ruolo di allenatore di forza e condizionamento per la nazionale italiana di volley che ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016. Ha inoltre collezionato diverse esperienze lavorative in tanti club di calcio professionistico in Italia e in Europa (Atene, Mosca, Atalanta, Sampdoria, Pro Vercelli, Siena, Olbia e appunto Latina con Mignani). D’Urbano è stato anche capo allenatore della nazionale italiana di sci dal 1996 al 1999.

foto Desmotec

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VICE MIGNANI / SIMONE VERGASSOLA, UN MISTER AL SERVIZIO DEL BARI

Con l’allenatore Michele Mignani, sulla panchina del Bari 2021/22 ci sarà anche il fido collaboratore Simone Vergassola. Calciatore di valore che in Puglia ricompone un tandem di lavoro consolidato da tre anni a questa parte.

Simone Vergassola nasce a La Spezia il 24 gennaio 1976. Dal primo giugno 2017, Vergassola lavora come vice allenatore di Michele Mignani alla Robur Siena, rientrando da tecnico nella squadra dove aveva già collezionato da calciatore ben 334 presenze e 26 gol dal 2004 al 2015. Durante la permanenza di Antonio Conte sulla panchina senese, è stato utilizzato nel ruolo di incontrista in un centrocampo a due. La lunghissima militanza toscana è seguita ai precedenti passaggi con le maglie di Carrarese, Sampdoria e Torino.

Appese le scarpette al chiodo, il 7 settembre 2015 supera con esito positivo l’esame da allenatore di seconda categoria UEFA A per poter allenare le giovanili, le prime squadre fino alla Serie C e per fare il vice in A e B. Dopo quattro anni, a fine novembre 2019, ritrova Mignani sulla panchina del Modena. Accoppiata di marca ligure che si rinsalda a Bari con un contratto annuale per la stagione 2021/22.

foto parlandodisport.it

EURO 2020 / ITALIA AGLI OTTAVI: ESORDIO VINCENTE PER L’EX BARI CASTROVILLI

C’è anche lo zampino del canosino Gaetano Castrovilli nella vittoria dell’Italia sul Galles (1-0, gol di Matteo Pessina al 39′ del primo tempo) valsa agli azzurri il primato a punteggio pieno nel girone eliminatorio (gruppo A) degli Europei di calcio 2020 e la qualificazione agli ottavi di finale.
Di fronte ai 15.000 spettatori dell’Olimpico di Roma, il 24enne centrocampista della Fiorentina – lanciato dal Bari con 11 presenze dal 2015 al 2017 – ha disputato gli ultimi 6 minuti del match contro il Galles subentrando proprio al posto dell’atalantino Pessina che ha deciso la partita. Castrovilli timbra così l’ennesimo cartellino con la maglia azzurra accumulando in carriera il gettone di presenza numero quattro nella nazionale maggiore. Un bel segnale di fiducia da parte del ct Roberto Mancini.

foto Fanpage