GIOVANILI BARI / L’UNDER 17 SALUTA IL CAMPIONATO PERDENDO COL MONOPOLI

Nel decimo ed ultimo turno del campionato Under 17, i biancorossi guidati da mister Lanera cedono ai parietà del Monopoli per 3-1.

La cronaca: al gol al 6’ del monopolitano Sasanelli risponde al 32’ il biancorosso De Marzo con un destro in area su assist a scavalcare la difesa. Le altre reti del gabbiano al 20’ e al 42′ di Vallarelli.

Queste le formazioni.

Monopoli (4-3-3): Piarulli Cattedra (Cardile) Pipoli (Graziano) De Vietro Sorgente (Morisco) Cascella Silvestri (Fanelli) Beniti Calefato (Morella) Sasanelli (Vallarelli) Demichele (Tataru). A disp: Bellavista Andrisani. All. Mimmo Biasi

Bari (4-3-3): Iurino (Valeriano) Liso (Venanzio) Lambiase (Rana) Daddario (Vigna) Catacchio Stella (Nacci) Colamesta (Colonna) Lops Balducci Leone De Marzo (Gusmai). A disp: Orlando Mari. All. Paolo Lanera.

Fonte Ssc Bari

LEGA PRO 21/22: NEL GIRONE C, IL BARI RITROVA CAMPOBASSO, TARANTO E MESSINA. NEW ENTRY MONTEROSI

Con la chiusura dei campionati di Lega Pro e serie D, è tempo di composizione dei nuovi gironi di serie C. Per la determinazione dei raggruppamenti sarà utilizzato il criterio geografico orizzontale.
Il Bari di mister Mignani sarà quindi inserito nel girone C che presenta diverse novità rispetto allo scorso campionato. Torneo 20/21 che ha visto la promozione della Ternana in B e le retrocessioni nei dilettanti di Bisceglie e Cavese. Uno dei tre posti sarà senz’altro rimpiazzato dal Taranto, neo promosso dai dilettanti. Le altre due poltrone dovrebbero essere occupate dalle altre neo promosse Monterosi e Campobasso. Ultima new entry, l’Acr Messina di mister Novelli (torna in C dopo quattro anni di assenza) vincitrice del girone I. Ben 45 i precedenti del Bari contro i peloritani, gli ultimi appena tre anni fa in serie D.
Il Monterosi ha dominato il girone G di serie D. Con appena 4.000 abitanti (nemmeno il totale di qualche strada di Bari), quella viterbese sarà una delle città più piccole del calcio professionistico. La squadra è allenata da David D’Antoni, ex calciatore di Ternana, Frosinone, Genoa e Salernitana.
Alla matricola laziale si aggiungerà invece una vecchia conoscenza del calcio professionistico come il Campobasso. Una stagione entusiasmante per la società molisana (70 punti nel girone F). Merito di una proprietà ambiziosa con la North Sixth Group che lo scorso dicembre si è unita al fondo di investimento Halley Holding SA per l’acquisizione del club. Il Campobasso è diventato anche protagonista della serie televisiva ‘Underdogs’, trasmessa in streaming sui canali social di ‘Italian football tv’ (Iftv), tra i più seguiti dai fan del calcio italiano in Nord America.
Contro il Campobasso, il Bari vanta ben 14 precedenti per 7 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. L’ultima sfida contro i rosso blu risale alla stagione 86/87: era il 7 giugno 1987 e i biancorossi si imposero per 2-1 con reti di Giusto e Loseto. Per il Campobasso segnò Carletto Perrone che poi approdò in Puglia.
CATANIA A RISCHIO, GIRONE C DA RISCRIVERE?- Al di là delle neopromosse, non ci sono certezze sul gruppo del girone Sud che dovrebbe presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione. Il Pescara di Gaetano Auteri rientrerebbe nel girone B in quanto collocato più a nord rispetto alla Viterbese e allo stesso Monterosi. Il condizionale è d’obbligo sino a quando la Federazione non formalizzerà la composizione dei gironi, tenuto conto anche della posizione dell’Olbia che – non è da escludersi – potrebbe anche rientrare per la prima volta nel girone meridionale. Tenuto conto di ripescaggi dai vari gironi di serie D, ci sarebbe l’eventualità che una tra Pescara e Olbia venga molto probabilmente spostata nel girone sud nel caso in cui il Catania – a rischio fallimento – non racimolasse entro il 28 giugno gli 800mila euro necessari per l’iscrizione al campionato.

Queste le possibili squadre del nuovo girone C: Avellino, Bari, Campobasso, Casertana, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Juve Stabia, Messina, Monopoli, Monterosi, Paganese, Palermo, Potenza, Taranto, Turris, Virtus Francavilla, Vibonese e Viterbese. Da valutare Catania, Pescara e Olbia.

foto marcheingol.it

PALLANUOTO B / WP BARI, RESA A SALERNO: AI PLAYOUT DA ULTIMA DELLA CLASSE

In caduta libera da cinque giornate a questa parte, la Waterpolo Bari perde anche alla piscina Vitale in casa del Circolo Nautico Salerno (15-9 il punteggio finale) e consegna ai campani la penultima piazza del girone 6. Con questa sconfitta, i reds di Giovanni Tau si presenteranno ai playout di B da cenerentola. Risultato che li vedrà impegnati il giorno 26 a Roma contro la squadra dell’Eur. Sul ritorno interno del 30 giugno campeggia il punto interrogativo relativo alla sede della partita, alla luce della perdurante indisponibilità dello Stadio del Nuoto di Bari che ha pesantemente condizionato l’andamento e – ad ora – l’esito del campionato. Epilogo al quale mister Tau non intende rassegnarsi, chiamando i suoi ragazzi a raccolta per l’ultimo sforzo: “Sono stati tutti lodevoli e ce la metteremo tutta per salvare la B”, il grido di battaglia del tecnico barese che ha rilevato la squadra in corso d’opera avvalendosi della collaborazione tecnica dell’esperto Nicola Cuccovillo. Speriamo basti.

 

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IL BARI CHE VERRA’ / ANTENUCCI-DI CESARE, LE FONDAMENTA DEL NUOVO PROGETTO

Mirco Antenucci e Valerio Di Cesare: sarà questo il tandem sul quale Ciro Polito getterà le basi delle fondamenta per costruire il Bari 2021/22. Sull’attaccante molisano, perno attorno al quale far ruotare il disegno tattico, il direttore sportivo campano si è già espresso a chiare lettere nella conferenza stampa di presentazione di mister Mignani.

Aperto il discorso col capitano Valerio Di Cesare. Se le volontà delle parti si incontreranno, il cammino di Di Cesare in biancorosso potrebbe continuare prolungando un contratto in scadenza. Polito è a caccia di leader nello spogliatoio e – con le giuste garanzie e motivazioni – potrebbe dare una nuova chance all’esperto difensore romano.

Definite queste due posizioni, l’uomo mercato dei biancorossi – che in queste ore sta valutando i profili nella rosa attuale accanto al nuovo allenatore Mignani – dovrà fare i conti con lo sfoltimento dell’organico (29 gli elementi all’attivo) anche tenuto conto dei rientri di Simeri, D’Orazio, Neglia e Hamlili. Seguiranno, quindi, i primi colpi in arrivo che dovrebbero corrispondere ai nomi degli ormai ex ascolani Brosco e Pucino con i quali Polito ha dei discorsi molto ben avviati.

foto Ssc Bari

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SIMONE SIMERI, RITORNO ALLA BASE. IL BARI LO ASPETTA

Ritorno alla base o ritorno di fiamma. Comunque sia, quello tra Simone Simeri ed il Bari è un matrimonio destinato a continuare. A dirlo sono i fatti determinati dalla decisione dell’Ascoli – club dove l’attaccante napoletano ha trascorso in prestito gli ultimi mesi della scorsa stagione da gennaio in poi – di non esercitare il diritto di riscatto scaduto giovedì.

Queste le parole del nuovo direttore sportivo ascolano Fabio Lupo durante la conferenza stampa dell’altro giorno negli uffici capitolini della Bricofer: “Non abbiamo esercitato alcuna opzione per i vari calciatori per cui vantavamo il diritto di riscatto. Non significa comunque che non si possa tornare a parlare di questi atleti più avanti, semplicemente non abbiamo ritenuto congrue le condizioni per far valere l’opzione”.

Con Simeri, rientrerà a Bari anche l’esterno Tommaso D’Orazio, era in prestito secco sempre ad Ascoli e già del Bari dal prossimo 1 Luglio.

foto Ssc Bari

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BARI, OFFERTO BIENNALE PER IL DIFENSORE BROSCO

Il primo tassello del Bari targato Polito-Mignani sarà quasi sicuramente Riccardo Brosco. Difensore romano (3 febbraio 1991), Brosco è reduce da tre stagioni importanti con la maglia dell’Ascoli. Club marchigiano col quale Brosco va in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno.

Per questo, stando a quanto riportato nelle scorse ore da Gianluca Di Marzio, il Bari si sarebbe catapultato su di lui offrendogli un biennale per farne un perno al centro della nuova difesa biancorossa. La risposta del calciatore è attesa all’inizio della settimana prossima.

foto tuttomercatoweb

MERCATO PESCARA: CON DE RISIO, AUTERI CHIEDE MAITA. PIACCIONO PURE BROSCO E PUCINO

In attesa di mettere nero su bianco sul contratto, il nuovo allenatore del Pescara – Gaetano Auteri – ha già pronta la “lista della spesa” da presentare agli abruzzesi per la sessione di mercato estiva.
Sul taccuino dell’allenatore siciliano c’è una sfilza di calciatori della sua ex squadra, il Bari, nonché elementi che in queste ore orbitano proprio intorno alla formazione pugliese.
Su tutti, Auteri punta sul centrocampista Carlo De Risio al quale vorrebbe affiancare Mattia Maita. Altro profilo gradito al mister di Floridia è quello dell’attaccante Eugenio D’Ursi (8 gol nell’ultima stagione a Bari), appena rientrato al Napoli dopo il prestito ai galletti.
Ma non finisce qui. Come riporta il portale news.superscommesse.it, sull’agenda degli abruzzesi ci sarebbero altri due nomi molto graditi ad Auteri e corteggiati dal nuovo ds barese Ciro Polito. E, cioè, quelli degli ascolani Brusco e Pucino per i quali si tratterebbe di un ritorno in riva all’Adriatico.

foto Ssc Bari

CALCIO GIOVANILE / LA SCALATA DEL FESCA IN COPPA PUGLIA

Giovani promesse del calcio barese crescono. È il caso dei baby calciatori dell’Asd Fesca che dopo la vittoria contro il Balsignano Modugno proseguono col vento in poppa il cammino in Coppa Puglia, categoria Allievi.

Si raccolgono quindi i frutti del lavoro e dei sacrifici coordinati dalla competenza e dall’esperienza di mister Alfonso Cacciapuoti.

Appuntamento, quindi, a domenica 20 Giugno ore 9.30 al campo Capocasale di Bari il match contro la Virtus Palese.

VOCE AI TIFOSI / LE PAROLE DI POLITO SU ANTENUCCI DIVIDONO IL POPOLO BIANCOROSSO

“Mirco Antenucci sarà il bomber del Bari per la stagione 2021/22 e intorno a lui costruiremo la nuova squadra”. Così parlò Ciro Polito nel corso della conferenza stampa di ieri – giovedì 18 giugno – accanto al presidente Luigi De Laurentiis e davanti ai giornalisti che hanno fatto la conoscenza del nuovo allenatore biancorosso, Michele Mignani.

Un messaggio chiaro e diretto quello del direttore sportivo della Ssc Bari, nello stile dello stesso dirigente di origini napoletane. Determinato, schietto e con le idee chiare sul da farsi. Polito ha fornito l’anticipazione più ghiotta ai cronisti intervenuti al San Nicola, sbilanciandosi sui primi orientamenti di mercato dei biancorossi. Operazioni che ripartiranno proprio dalla conferma di Mirco Antenucci, capocannoniere della squadra nella scorsa stagione con 14 gol (due rigori) ma artefice di un girone di ritorno al di sotto delle sue potenzialità. Dell’ultimo anno resteranno anche il flirt nel mercato invernale con la sua ex squadra (Spal) ed un gesto provocatorio dopo un gol al San Nicola mal digerito dalla piazza.

Dotato di mezzi tecnici superiori alla categoria, Antenucci non è riuscito tuttavia a fare breccia nel cuore di tutti i tifosi. Sostenitori ai quali abbiamo chiesto un parere sulla scelta del Bari di ripartire proprio dalla punta molisana che vanta un ingaggio pesantissimo. “Partiamo male”, sentenzia senza fronzoli Nico Cardinale su Ssc Bari 2018. A ruota, l’attacco di Antonio Ranieri: ” Lasciare a Bari, uno che da gennaio aveva deciso di non essere più decisivo alla causa è veramente motivo di disgusto”. Di altro parere Andrea Cassese: “Mi sembra un cosa sensata, se hai un attaccante che sa fare gol, ma non è più giovane, devi costruirgli intorno una squadra che giochi per lui è lo metta nelle migliori condizioni per segnare”. Diplomatica la posizione di Maria Lattanzi (“Io adotto lo sciopero commenti su Antenucci e &”). Luigi Reggia: “Le prime donne a casa, hanno già rovinato il Bari negli anni passati, largo ai giovani”. Domenico Portoghese è ottimista: “Avrà avuto garanzie dobbiamo fidarci di Polito”. Sin qui, una piccola parte dei commenti su Ssc Bari 2018.

Sulla pagina fb Salotto Biancorosso, interviene Orazio Amore con un’analisi di grande equilibrio: “E’ una scelta obbligata. Sulla soglia dei 37 anni e con l’ingaggio che si ritrova non è possibile piazzarlo altrove. Ora sta a Polito motivarlo e chiarire tutti i punti oscuri dell’anno appena passato. A me sta bene se rimane con la motivazione giusta e mi fa una quindicina di gol”. “Io direi di farci un po’ i fatti nostri lasciamoli lavorare”, il saggio consiglio di Vittorio Corcelli. Sulla bacheca di Calcio Bari oltre il Novantesimo, Roberto Dorsi ricorda e suggerisce che Antenucci “Ha 38 anni e ormai è in fase calante. Ci vogliono giovani under 30. Se proprio deve rimanere, deve fare la terza o quarta punta”. Per Mario Rossi, Antenucci resta “Un calciatore stratosferico per noi baresi”. Di ben altro avviso Ciccio Francesco Fanelli che scrive “Dopo il vergognoso campionato da poco terminato, se aveva un briciolo di dignità, lui stesso doveva andare via. Ma tutti quei soldi che becca, chi glieli dà? Io lo manderei via assieme al suo amico Di Cesare e a tutta la cricca di quei bidoni che si spacciano come calciatori”.

Puntuale come sempre, l’amministratore di Rinascita Biancorossa: “Credo sia difficilissimo piazzarlo per via dell’ingaggio – dice Domenico Rossini – . Quindi, si tenta di “ripristinarlo” per un altra stagione come da contratto. Scelta aziendale rispettabilissima ma non condivisibile nell’ottica di un ripristino degli equilibri nello spogliatoio e di una nuova mentalità da inculcare alla nuova rosa. Speriamo di non ripartire col piede sbagliato. Andrebbe fatta una scelta più oculata e lungimirante”. Consigli per Polito, come quelli dispensati da Rocky Rossini: “Non puoi andare al mercato e dire che hai un prodotto che non ti serve, vecchio e con un alto ingaggio, sei costretto a dire che hai Ronaldo”.