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MIGNANI, DEBUTTO AMARO: IL BARI E’ DESTINATO A CRESCERE

Debutto con sconfitta sulla panchina del Bari per Michele Mignani. Il tecnico parte subito dai legni di giornata che avrebbero potuto cambiare le sorti del match perso contro la Fidelis Andria: “Dobbiamo essere bravi ad essere più precisi – dice il tecnico biancorosso – . Le buone stelle bisogna portarle dalla nostra parte. Non è corretto parlare di sfortuna. Possiamo fare meglio. Il Bari è destinato a crescere sul piano della prestazione e del gioco. Ai ragazzi vanno i miei complimenti per quello che hanno fatto”.

“Abbiamo commesso una ingenuità in occasione del rigore – ammette Mignani – . Si è tentato di riprenderla, ma non ci siamo riusciti”. Incalzato sulla prestazione non all’altezza di alcuni elementi, il tecnico risponde: “Sono stracontento dei giocatori a mia disposizione. Sul piano collettivo bisogna crescere. Dal mercato mi aspetto quello che si potrà fare e allenerò chi avrò. Lo farò col massimo dell’entusiasmo”. Eppure sono stati commessi errori imperdonabili in retrovia. Ci sono giocatori improponibili: “Se si parla di fase difensiva – insiste Mignani – è un discorso. Se si ragiona dei singoli è un altro discorso. Se non vi torna uno piuttosto di un altro, è un problema vostro. Non abbiamo subìto tantissimo”.

“Onestamente- spiega – per il lavoro fatto ed il tempo avuto per farlo insieme, si è fatto più di quello che pensassi. Ci sono delle attenuanti perché prima dell’Andria non avevamo fatto amichevoli. Non avevo idea di cosa aspettarmi oggi. Vengo via dispiaciuto dal risultato, ma credo che il Bari non meritasse la sconfitta. Se avessimo vinto con una partita pessima, sarei andato meno contento”.

Mignani su Botta, Cheddira e Marras: “Chi è entrato lo ha fatto con lo spirito giusto, ha lottato. L’atteggiamento mi è piaciuto. Ci abbiamo provato con i denti e con le unghie sino al 95′”.

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