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BARI PRIMAVERA / MISTER LOSETO: ONORE E ORGOGLIO BIANCOROSSO

Tecnico della Primavera biancorossa da un paio di mesi, Valeriano Loseto si proietta sulla stagione alle porte. Il campionato Primavera parte il 25 settembre.
“Siamo in un girone di dieci squadre – dice il mister intervenuto questa mattina ai microfoni della radio ufficiale del Bari – e gireremo da Palermo ad Avellino. Ci saranno anche tanti derby. Un torneo che farà crescere i nostri giovani. Torno nel settore giovanile ed è una sorpresa per me il fatto che la società mi abbia cercato. Dopo tre anni di serie D, non era nei miei pensieri un ritorno in Primavera. Sono orgoglioso e onorato di difendere questi colori, anche per il legame della mia famiglia con il Bari”.
“Ero già stato nel 2015 con gli Allievi. Adesso è diverso. Il mondo è altro rispetto a quello in cui sono cresciuto io 35 anni fa. C’era grande rispetto per allenatori, massaggiatori e staff. Ci si allenava sulla terra battuta del campo Matarrese e i sacrifici erano tanti. Oggi, sono cambiati i ragazzi. Non tutti hanno la cattiveria agonistica che avevamo noi. Su questo valore insisto molto, senza disdegnare la crescita tecnica e tattica. La cattiveria o ce l’hai dentro o no. Ma comunque bisogna insegnare che quando giochi a calcio, devi saper soffrire e affrontare le tempeste”.
Due parole sulla prima squadra: “Credo che il Bari debba sempre migliorare. Bisogna dare atto alla società di essere partita col piede giusto scegliendo prima il direttore sportivo e poi il tecnico. La squadra ha tutto per vincere. Vedo le geometrie di Mignani e mi hanno colpito la voglia di Antenucci, la qualità di Botta, l’inserimento di Terranova che ha reso più facile il lavoro di Di Cesare. L’ambiente deve capire che è una squadra importante, rimanendo con i piedi per terra. Alla fine, reciteremo una stagione importante. L’esperienza conta se si abbina la mentalità e la consapevolezza che la B è diversa dalla C. L’importante è che la concorrenza tra i calciatori sia reale”.
“La Primavera – riprende Loseto – è un gruppo completamente nuovo. Ci sono giovani dal 2003 al 2005. La compagine deve crescere in serenità e alcuni di loro possono crescere. Lo stesso Mignani li ha aggregati con la prima squadra. Affronteremo un campionato importante, ma con una squadra nuova. Ci vorrà pazienza”.

foto tuttoseried.com

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