Juve Stabia-Bari 1-0
JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri, Rizzo, Davì, Stoppa, Scaccabarozzi (44′ st Esposito), Eusepi (9′ st Evacuo), Bentivenga (9′ st Berardocco), Panico (32′ st Guerracino), Troest (c), Caldore, Donati. A disp.: Russo, Pozzer, Todisco, Squizzato, Della Pietra, Lipari. All. S. Sottili.
BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Scavone (1′ st Di Gennaro), Bianco (15′ st D’Errico), Mallamo (30′ st Citro), Botta (1′ st Marras), Antenucci (c), Simeri (15′ st Cheddira). A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, De Risio, Mazzotta, Belli, Paponi. All. M. Mignani.
ARBITRO: Marini di Trieste.
RETI: 46′ pt (rig.) Eusepi.
NOTE: 42′ st espulso Gigliotti per somma di ammonizioni. Rec. 2′ pt e 6′ st.
di Pierpaolo Paterno
CASTELLEMMARE DI STABIA – Il Bari ci ricasca. Dopo la sconfitta di due settimane fa a Francavilla, i biancorossi di Mignani conoscono il secondo dispiacere stagionale arrendendosi per 1-0 in casa della Juve Stabia. Un risultato striminzito frutto di una leggerezza di Gigliotti che provoca il rigore che decide la partita. Un match giocato dal Bari senza nerbo e convinzione. Di sicuro non da capolista e irretita da un avversario tutto cuore ma niente di trascendentale. La battuta d’arresto non produce ripercussioni sulla classifica, dove il Bari resta primo in attesa dei risultati delle inseguitrici.
LA CRONACA – Bari in completo bianco con bordi rossi, padroni di casa in maglia gialloblù, calzettoni e calzoncini blu. Le novità principali si riferiscono al centrocampo dove Bianco si sistema nella posizione di play basso davanti alla difesa con Scavone a destra e Mallamo a sinistra. E’ un primo tempo avaro di emozioni, col Bari che non riesce a prendere bene le misure ad un avversario molto aggressivo. Al 4′ da segnalare una punizione di Botta dalla destra che incontra l’incornata di Antenucci con palla fra le braccia di Sarri. La replica campana arriva al 13′ quando Scaccabarozzi ci prova da fuori trovando il sicuro intervento di Frattali. La doccia fredda giunge proprio allo scadere quando Gigliotti smanaccia in piena area un traversone dalla sinistra di Panico. E’ il rigore netto che Eusepi trasforma spiazzando Frattali con un tiro nel sacco alla sua sinistra.
Risultato tutto sommato giusto. Sul ritmo, la Juve Stabia sovrasta un Bari addormentato che – per grandi tratti – assomiglia molto a quello di Francavilla. Per questo, Mignani corre immediatamente ai ripari inserendo dall’inizio della ripresa Marras e Di Gennaro. Fuori gli inconsistenti Scavone e Botta. I nuovi entrati di prendere in mano le redini della manovra biancorossa. Ma ci riescono parzialmente. Così Mignani opta di nuovo per un doppio cambio. Dentro D’Errico e Cheddira. Fuori Bianco e Simeri. Il Bari passa ad un 4-2-4. Ma è molto complicato districarsi tra le fitte maglie delle vespe di casa, in pratica del tutto arroccate in difesa a proteggere il vantaggio. Il Bari non cambia passo. Mignani le prova tutte e concede un quarto d’ora di gara a Citro (rileva Mallamo). Dall’altra parte, la Juve Stabia gioca sporco, perde tempo ogni volta che gliene capita l’occasione. Il Bari è assolutamente impalpabile. Solo una punizione di Pucino (40′) trova l’opposizione di Sarri. A tre minuti dalla fine, Gigliotti conclude la sua prestazione negativa rimediando secondo giallo ed espulsione per un fallo su Evacuo. Quasi allo scadere, un tiro dalla distanza di D’Errico termine di poco al lato. I sei minuti di recupero allungano l’agonia in appendice ad una gara in cui si sono spente tutte le luci. Per Mignani ed i suoi ragazzi ci sarà molto da riflettere.