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IL SORRISO DI CHEDDIRA: RACCOGLIAMO I FRUTTI DEL LAVORO IN SETTIMANA
Non ha segnato e non ha giocato dall’inizio, ma ha fornito il suo contributo alla vittoria sul Taranto in corso d’opera. Walid Cheddira tira le somme a caldo: “Bello vedere il Bari lottare e vincere. Nello spogliatoio non pensiamo alla classifica. Diamo il massimo in settimana per toglierci le soddisfazioni per il lavoro che facciamo. Io sto benissimo, cerco di lavorare al massimo per essere tra i titolari. Ma se non succede, nessun problema. Piano piano arriverà il tempo per il gol. Antenucci? Un campione straordinario. Lo dimostra soprattutto in allenamento. In partita lo vediamo tutti”, la chiosa dell’attaccante biancorosso.
PRIMA GIOIA PER PUCINO: DEDICATO A CHI HA CREDUTO IN ME
Raffaele Pucino festeggia il suo primo gol in biancorosso: “Fare gol in partite così importanti è bello. Alla fine conta il risultato della squadra. Contento anche perché termina una settimana molto intensa per me (parla di Avellino, ndr). Non riuscivo a dormire. Contavo le pecorelle e sono arrivato a nove”.
Meglio parlare del gol al Taranto: “Ho ripagato la fiducia del mister e dei compagni. Ne ho fatti così anche in passato. E’ il calcio che preferisco. Posso fare di più. Sono arrivato senza aver fatto il ritiro, dopo uno stop di tre mesi. Per il mio ruolo, la condizione fisica è fondamentale. Va messo tutto al servizio della squadra. La gente da fuori valuta, ma noi sappiamo cosa chiede il mister”.
Bari campione d’inverno, a più otto su Turris e Palermo: “Contro di noi, gli altri mettono sempre qualcosa in più. Noi dobbiamo sempre comportarci da Bari, da prima in classifica, da chi pensa solo a fare i fatti e non le chiacchiere. I risultati ti aiutano. In campo, bisogna dare sempre dare il massimo. Diventiamo sempre più squdra, decisiva e pronta a soffrire quando va fatto. Possiamo ancora crescere. Peccato non aver protetto Frattali sulla ribattuta di Giovinco”.
“Era la gara che ci aspettavamo – conclude Pucino – per i tifosi e per la classifica. Credo che non abbiamo mai dato al Taranto la possibilità di poter pensare alla vittoria. Chi gioca in una piazza prestigiosa come Bari deve prendersi la responsabilità per affrontare certe partite. Dedico il gol alla mia famiglia, alla piccola in arrivo, ai miei due figli e alle persone che restano vicine nei momenti brutti. E chi questa estate mi ha dato fiducia, dopo che erano tutti scomparsi”.
MIGNANI GODE E MORDE IL FRENO: FELICI, MA PENSIAMO AL FUTURO
Michele Mignani raccoglie la tanta bontà di un derby giocato e vinto con facilità di fronte ad un Taranto molto ad di sotto del livello tecnico del suo Bari. capolista che ha dominato: “Siamo contenti – dice Mignani – e non possiamo dire il contrario. Tutto è frutto dell’applicazione dei ragazzi. Adesso, essere primi è tutto relativo. Ci godiamo la serata. Guardiamo al futuro e non quello che è successo sino ad oggi. La squadra ha un atteggiamento positivo, entra in campo sempre con attenzione e personalità e fa prestazione. Poi, nella prova sono sempre dell’idea che si può fare meglio, fare gol e migliorarsi. Vedo margini di miglioramento e dobbiamo pretenderli”.
“Per me – continua Mignani – conta tenere tutti sotto la corda. Il pensiero va a chi gioca di meno in questo momento, ma aiuta a tenere alta la qualità della squadra. Chi ha giocato ha fatto bene, ma abbiamo anche alternative validissime. La rosa è importante e avremo bisogno di tutti. Sono stra convinto che se avessi fatto giocare altri sette, otto, avrebbero fatto altrettanto bene. Io mio obiettivo è cercare di migliorarli ancora di più. Il Taranto? Mi aspettavo più coraggio. Ha qualità e giocatori vivaci. Pensavo fossero più aggressivi. Sentivano la partita e avranno tempo per dimostrare di essere bravi”.
“I tifosi sono stati meravigliosi. Ieri sera sono passati dall’albergo per farci capire l’importanza della partita. Credo che li abbiamo resi felici”. Sui singoli: “Maita può fare tanti ruoli a centrocampo, ma non conosce ancora le potenzialità. Antenucci è un grande professionista, corre come un ragazzino e si sta divertendo. Come calcia lui, in C ce ne sono pochi”.
CARRARMATO BARI: PUCINO, BOTTA E ANTENUCCI STRITOLANO UN PICCOLO TARANTO
Bari-Taranto 3-1
BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucini, Celiento, Terranova, Mazzotta; Mallamo (34′ st Scavone), Maita (34′ st Bianco), D’Errico (44′ st Gigliotti); Botta (24′ st Di Gennaro); Antenucci, Paponi (24′ st Cheddira). A disp. Polverino, Belli, Ricci, De Risio, Lollo, Citro.
TARANTO (4-3-3): Chiorra; Benassai, Zullo, Granata, De Maria (20′ st Versienti), Labriola (20′ st Bellocq), Civilleri (32′ st Santarpia), Marsili, Mastromarco, Saraniti, Giovinco (43′ st Pacilli) A disp. Antonino, Zecchino, Tomassini, Falcone, Cannavaro, Italeng. All. Laterza.
ARBITRO: Maranesi di Ciampino.
NOTE: Emessi 11.024 biglietti; Rec. 1′ pt. Rec. 5′ st.
RETI: 14′ pt Pucino; 42′ pt Botta; 15′ st Antenucci; 28′ st Giovinco.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Carrarmato Bari per stritolare il malcapitato Taranto. Il derby del 18mo turno di C se lo aggiudicano i biancorossi che stravincono col minimo dispendio di energie. Al di là del robusto punteggio firmato dai gol di Pucino, Botta e Antenucci. Per gli ospiti il gol della banddiera di Givinco, a ribattere una massima punizione sbagliata da Saraniti. I tre punti, come chiedeva Mignani alla vigilia, servono alla squadra del capoluogo pugliese per consolidare un primato in classifica ormai intaccabile, a più 8 sul Palermo prossimo avversario per mandare in archivio un girone di andata condotto su altissimi livelli.
E’ il Bari collaudato delle ultime uscite. Mignani non cambia e parte con gli stessi undici di Avellino. Il solito Bari che gestisce la partita con intelligenza e maestria, da padrone del campo. Sul piano del palleggio non c’è storia. Per il Taranto solo tanti falli di frustrazione. Il doppio vantaggio del primo tempo è la fisiologica conseguenza di simili premesse. L’avvisaglia di Celiento al 5′ – un piattone fuori a porta sguarnita – prelude al primo sigillo in biancorosso di Pucino (14′): un destro micidiale su punizione da venti metri che infila la palla nell’angolino a destro di un Chiorra alquanto distratto. Dopo venti minuti esatti, il terzino del Bari ci riprova sul fronte opposto, sempre da tiro franco. La palla è diretta nel sacco, ma stavolta il portiere si riscatta deviando in angolo. L’occasione del radoppio capita ancora, al 36′, sull’asse Paponi-Mazzotta con quest’ultimo che allunga il controllo del pallone del 2-0 intercettato dal portiere in uscita.
E’ un monologo barese. Il Taranto procede a strapponi ed è costretto a capitolare ancora poco prima di andare al riposo. Botta (42′) scrive la differenza tra le due squadre inventandosi una girata al volo stratosferica all’ingresso dell’area, capitalizzando un assist di D’Errico ed il velo di Antenucci.
Il Taranto è troppo brutto per essere vero. E al quarto d’ora della ripresa il Bari ne approfitta per la terza volta istruendo gli avversari con una giocata da scuola calcio. Giocata di Maita, scarico di Paponi e chiusura vicente di Antenucci. La formazione jonica sembra stesa al tappeto, ma ha la possibilità di rinsavire poco prima della mezzora grazie ad un rigore procurato da Giovinco su fallo di Celiento. Dal dischetto, Frattali respinge il tiro di Saraniti, piegandosi alla ribattuta decisiva di Giovinco.
Per il resto è pura accademia. Il derby finisce consacrando la superiorità del Bari sul Taranto e sull’intero girone C di Lega Pro. Ora a Palermo, per chiudere in bellezza.
BARI-TARANTO, LE FORMAZIONI UFFICIALI: ANTENUCCI E PAPONI PER “SFONDARE”
Queste le formazioni ufficiali di Bari e Taranto che alle 17.30 giocheranno il derby del San Nicola per la 18ma giornata di C:
Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta, Paponi Antenucci (c). A disp.: Polverino, Gigliotti, Bianco, Simeri, Cheddira, Citro, De Risio, Lollo, Di Gennaro, Belli, Scavone, Ricci. All. M. Mignani.
Taranto (4-3-3): Chiorra, Marsili, Zullo, Saraniti, Granata, Labriola, Benassai, Civilleri, Giovinco, Mastromonaco, De Maria. A disp.: Antonino, Zecchino, Tomassini, Falcone, Santarpia, Bellocq, Pacilli, Versienti, Cannavaro, Italeng. All. G. Laterza
BARI, CONTRO IL TARANTO PROBABILE ASSETTO DELLE ULTIME USCITE
Bari che vince non si cambia. Potrebbe essere questa la priorità di Michele Mignani nella scelta dei titolari che questo pomeriggio – ore 17.30 (arbitra Maranesi di Ciampino) – affronterà il Taranto nel derby della 18ma e penultima giornata del girone C di Lega Pro.
La formazione che ha battuto Vibonese, Andria e Latina e quella che lunedì scorso ha pareggiato ad Avellino non dovrebbe subire grandi variazioni nell’assetto iniziale. Questo a prescindere dai diffidati che rischiano di incorrere nella squalifica per il match successivo a Palermo.
Con Frattali tra i pali, i difensori dovrebbero essere Pucino e Mazzotta come terzini più Celiento e Terranova centrali. A centrocampo, potrebbe rientrare Scavone accanto a Maita e D’Errico. Ma non si escludono le candidature di Mallamo e Di Gennaro. Botta dietro le punte che, quasi sicuramente, saranno ancora Antenucci e Paponi.
La probabile formazione: Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi.
PRIMAVERA 3 / BARI, 1-1 A CATANIA NELLA SECONDA DI RITORNO
Buon pareggio per il Bari di Valeriano Loseto nella seconda giornata del ritorno di Primavera 3. I ragazzi biancorossi tornano dal Torre del Grifo Village di Catania con un 1-1 che porta a tre i risultati positivi consecutivi. Alla rete del vantaggio etneo firmata da Tropea ha risposto Massarelli prima dell’intervallo.
Questo il 4-3-1-2 dei galletti: Sapri Fioretti, Lambiase Belgiovine Daddario Dachille Memeo Dargenio (Balducci) Caldarulo (Toure) Stragapede (Mangialardo) Massarelli (Lorusso).
PALLANUOTO / AL CUS BARI IL TORNEO ROMANO UNDER 16
Giovani cussini della pallanuoto barese in avanscoperta nel recente torneo capitolino andato in scena al Supreme Sport Center di Roma per la “Pallanuoto sotto l’albero”, appuntamento di waterpolo maschile Under16. I ragazzi del Cus Bari si aggiudicano il primo posto per la felicità dei tecnici Daniele Di Pasquale e Martino Orsi.
“È stata una competizione di livello alto – le parole Di Pasquale – che ci è servita molto perché avevamo bisogno non solo di giocare ma anche di vincere. Perché la vittoria aumenta nei ragazzi la consapevolezza che quello che stiamo facendo è fatto bene”.
Il torneo si è svolto in due fasi, una prima a girone e una seconda a eliminazione diretta. In gara c’erano l’Acquatempra Certaldo, la Castelli Romani, il CUS Bari, il Dream Sport Scandicci, l’Italica SSD, Libertas Roma Eur, la Roman Sport City e la W&H Stadium Terni. La formazione barese è arrivata prima battendo in finale la Libertas Roma Eur per 6-3 e ha ottenuto anche il riconoscimento del miglior giocatore con il centro boa Simone De Marzo: “Le partite della fase a girone non sono state particolarmente difficili. Ho apprezzato l’atteggiamento dei miei ragazzi per l’approccio alle gare e soprattutto nella finale, una partita speciali alla quale non erano abituati. Sono stati bravi e concentrati, portando avanti i nostri schemi di gioco. Il riconoscimento del miglior giocatore a De Marzo è un’altra bella soddisfazione”. Le migliori premesse in vista del campionato che avrà inizio a gennaio.
notizia e foto Cus Bari
SFIDA AL TARANTO / MIGNANI RECUPERA SCAVONE E DE RISIO. FUORI MARRAS
Per la sfida di domani al Taranto, Michele Mignani recupera De Risio e Scavone. Ancora out Marras per un fastidio al ginocchio destro. Sono dunque 24 i biancorossi a disposizione:
Portieri: 1.FRATTALI, 13.POLVERINO, 22.PLITKO
Difensori: 3.GIGLIOTTI, 5.CELIENTO, 23.MAZZOTTA, 24.BELLI, 25.PUCINO, 26.TERRANOVA, 31.RICCI
Centrocampisti: 4.MAITA, 8.BIANCO, 14.D’ERRICO, 19.DE RISIO, 20.LOLLO, 21.DI GENNARO, 29.SCAVONE, 99.MALLAMO
Attaccanti: 7.ANTENUCCI, 9.SIMERI, 10.BOTTA, 11.CHEDDIRA, 18.CITRO, 88.PAPONI