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IL DERBY / BARI-TARANTO, UNA STORIA LUNGA 70 ANNI

Una storia lunga settant’anni. Da così tanto tempo si riempie l’archivio del derby tra Bari e Taranto che domenica prossima – 12 dicembre 2021, ore 17.30 – si ritoveranno faccia a faccia allo stadio San Nicola per il confronto numero 47 tra le squadre delle due città pugliesi più popolose. La sfida, che torna dopo 28 anni (l’ultimo confronto risale alla stagione di B 1992/93 – era un freddo 21 febbraio – terminato 0-0 nel return match allo Jacovone dopo il 3-1 dei biancorossi nell’andata), varrà per la 18ma e penultima giornata di andata del campionato di Lega Pro in corso stagione che vede i galletti di Mignani capolista del girone C a quota 37, tredici in più della matricola jonica di mister Laterza.

Nel computo delle 46 sfide complessive disputate tra le due compagini, spicca il primo confronto che si giocò a Bari il 4 novembre 1951: era in serie C e finì con una vittoria del Bari per 4-2. Da quel momento, il derby si è rigiocato in C altre cinque volte per un pareggio, due vittorie rossoblu e altre due biancorosse. Nei 32 incontri disputati in B, si contano 12 successi baresi, altrettanti pareggi e 8 acuti tarantini. Nella Coppa Italia, tre acuti del Bari, 1 pari e 2 vittorie del Taranto. Lo score totale vede quindi 19 successi del Bari, 13 del Taranto e 14 divisioni della posta.

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BARI, DA VALUTARE IL PROBLEMA AL GINOCCHIO DI MARRAS

Notizie dall’infermeria biancorossa il giorno dopo l’1-1 di Avellino: “Hanno svolto lavoro dedicato Manuel Marras (sarà valutato in settimana il problema al ginocchio che lo ha costretto a saltare la sfida contro l’Avellino) e Carlo De Risio (ormai prossimo al rientro in gruppo a seguito di affaticamento muscolare)”, la nota ufficiale del Bari.

Fonte Ssc Bari

BARI-TARANTO A MARANESI DI CIAMPINO

Sarà Valerio Maranesi Ciampino a dirigere il derby del ‘San Nicola’ tra il Bari e il Taranto per la 18a giornata del Girone C di Lega Pro. Assistenti Alex Cavallina della sezione di Parma e Giulio Basile della sezione di Chieti; Quarto uomo Fabio Pirrotta della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’anno scorso, Maranesi ha diretto il Bari al San Nicola nel 4-1 sul Francavilla e nello 0-0 playoff contro il Feralpi Salò.

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GARANZIA FRATTALI: CARATTERE, MENTALITA’ E TECNICA NEL DNA DEL BARI

Pierluigi Frattali all’indomani del pareggio di Avellino, match in cui il portiere del Bari ha fatto vedere cose egregie con interventi di prestigio: “I giudizi vengono modificati dai risultati – dice il portiere del Bari nella conferenza stampa del martedì – . Il mio obiettivo è essere il più continuo possibile, a prescindere dalle parate. Commettere, cioè, meno errori possibili e sempre concentrato per aiutare la squadra anche con parole giuste ai difensori per dare tranquillità al reparto. Quest’anno abbiamo un’ottima fase difensiva e grandi giocatori. Quando hai compagni di reparto che non sbagliano, per me è più semplice pensare solo a parare”.
La sfida in Irpinia ha lasciato tante polemiche, soprattutto sul piano arbitrale: “Un po’ di rammarico c’è perché la stavamo portando a casa. Abbiamo fatto una partita ribattendo colpo su colpo all’Avellino. Sull’arbitro non discuto. Il rigore a Mallamo è decisione soggettiva dell’arbitro. Il gol dell’Avellino era in evidente fuorigioco. Idem l’espulsione sacrosanta che meritava Dossena. Per non parlare degli interventi da wrestling su Terranova. Alla fine, comunque, il pareggio è giusto. Alla lunga, l’Avellino verrà fuori. Non aver perso al Partenio ha dimostrato che il Bari ha un grande carattere ed è calato nella categoria”.
Forse è mancato il coraggio per chiuderla: “Stiamo lavorando su questo. Quando l’avversario è ferito bisogna ucciderlo. Quest’anno ci è mancata questa cosa. Ma non era facile contro un aggressivo Avellino. Loro avevano la foga di pareggiare a tutti i costi, ma ci sta che non siamo riusciti a chiuderla. Con più attenzione, potevamo portarla a casa. Ci teniamo stretto il punto”.
“Abbiamo un gruppo esperto e ognuno è il leader di se stesso – sottolinea Frattali – . Anche Di Cesare ci dà consigli anche se non sta giocando. E’ il nostro punto di riferimento. Le parate di ieri? Normali. Mi è mancata fortuna sul gol di Kanoute. Ma non era semplice”. “Se siamo primi – aggiunge – un motivo ci sarà. E’ un ottimo risultato, anche se il margine di più cinque sulla seconda poteva essere più ampio. Non abbiamo fatto nulla, ma le fondamenta le abbiamo messe. Bisogna evitare indicenti di percorso. Sul piano tecnico, la squadra è forte e con le nostre qualità ci toglieremo delle grosse soddisfazioni. Il mese di marzo sarà fondamentale. Il girone di ritorno sarà più difficile, molti si chiuderanno. Avremo partite difficili che metteranno a dura prova il nostro cammino. Rispetto per tutti, ma paura per nessuno”.
Domenica arriva il Taranto: “Sarà una partita difficile e la affronteremo col dente avvelenato. Avremo la spinta del nostro pubblico e vincere sarebbe importante per la classifica e andare a Palermo almeno con cinque punti di distacco e affrontarlo con più serenità. Vogliamo vincere il derby per la classifica e per i tifosi. Anche nelle difficoltà ci esaltiamo”.

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CANOTTAGGIO / BARION CHIUDE COL BOTTO: DAGLI ITALIANI DI SABAUDIA DUE ARGENTI E UN BRONZO

Si abbassa il sipario sulla stagione agonistica del Circolo Canottieri Barion che torna dal Campionato Italiano di Gran Fondo di Sabaudia con 2 argenti e un bronzo.
Il 4x cadetti di Tamborrino Pasquale, Leonardo Bellomo, Carlo Barbone e la new entry Stefano Stramaglia viene squalificato seppur con un ottimo tempo a causa di un taglio in virata.
Mentre l’altro 4x cadetti maschile con Francesco Scaramuzzi, Claudio Straziota, Andrea Altomare e Alessandro Campobasso si posiziona al secondo posto con appena 1” di distacco dal gradino più alto del podio.
Il quattro di coppia ragazze conquista un terzo posto di carattere fra le Junior con Alessandra Quaranta, Sofia Caliandro, Chiara Tamborrino e Ilaria Bovio.
Anche i Master alzano la voce: il quattro di coppia di Carlo Quaranta, Lorenzo Orlando, Fabio Diomede e Francesco “Frank” Colaci si posiziona secondo.
Ottime anche le prestazioni degli Junior Michelangelo Quaranta, Luigi Tamborrino, Giancarlo Leonetti e Francesco Capone vicinissimi al podio con un buon quarto posto.

Notizia e foto Cc Barion

MALLAMO TIRA LE SOMME: AVELLINO PARTITA DURA, PUNTO IMPORTANTE A CASA

Il garbo e la misura di Alessandro Mallamo al termine della gara pareggiata con l’Avellino: “E’ stata una partita dura con loro grande furore agonistico – dice il centrocampista scuola Atalanta – . Si era incanalata nel verso giusto, e la vittoria ci è sfuggita solo negli ultimi minuti. L’importante era importante portare a casa un punto. Cerco di buttarmi negli spazi ed è stato bravo Antenucci a servirmi la palla giusta. Non era rigore? E’ irrilevante parlarne dopo la partita. E’ andata bene così. Devo lavorare sul fare gol”.
“L’Avellino – analizza Mallamo – è una delle squadre per stare nella parte alta della classifica. Ma non è l’unica. In tutti i modi ha cercato di complicarci le cose, anche a livello atmosferico. Siamo stati bravi a mantenere la calma e a non reagire alle provocazioni. Pensiamo alle ultime due partite cercando di chiudere al meglio il girone di andata”.

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MIGNANI NON FA DRAMMI: SI POTEVA FARE MEGLIO, MA BRAVI A RESISTERE

Michele Mignani accoglie con serenità l’1-1 di Avellino: “Ognuno fa il suo – dice il tecnico del Bari riferendosi ai battibecchi durante la gara col mister dell’Avellino – . Grande rispetto per Braglia. Il pareggio va bene dopo una partita tosta, con molto agonismo. Loro ci hanno provato. Abbiamo fatto la nostra partita. Sapevamo di dove giocare una gara per metterci tanto agonismo, fame e forza. A tratti abbiamo giocato a calcio. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché hanno fatto la partita giusta di fronte ad un Avellino in salute”.

“Nei primi minuti – continua Mignani – si è sofferta la veemenza iniziale dell’Avellino. Si poteva fare meglio su qualche ripartenza e tentare il raddoppio. Prendere gol su palla inattiva è da evitare, ma lo accettiamo. Sappiamo di essere in salute anche noi. Siamo una squadra che gioca. Sui cambi, ho preferito inserire Bianco per lavorare con due mediani e due mezzali dando la libertà a Botta di stare accanto ad Antenucci, come seconda punta. Un lavoro che fa bene. Siamo stati bravi nella gestione della palla. Meglio nel secondo tempo, che nel primo”.

“Per mentalità – dice Mignani – giochiamo sempre per vincere. Quando non accade, meglio non perdere. Torniamo a casa con un punto. Lo prendiamo. Le partite sono diverse. Se stai sotto e poi pareggi, ok. Altrimenti, c’è il dispiacere di essere raggiunti. Se Kanoute fosse in fuorigioco, non sta a me dirlo”.
La squadra ha tenuto sul piano mentale, anche di fronte all’aggressività dell’Avellino: “Non vorrei meravigliarmi di questo. Queste sono le partite più belle da giocare, quelle dove c’è del pepe sopra. Contro un avversario che ti provoca e tu rimani lucido. Speriamo di portare questa dimostrazione in altri campi”. “Bravi Celiento e Terranova – conclude Mignani – come gli altri difensori centrali in passato. Hanno fatto bene, mettendo in difficoltà Maniero e Kanoute. Bravi anche i centrocampisti”.

 

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IL BARI IMPATTA AD AVELLINO: KANOUTE RISPONDE AD ANTENUCCI

Avellino-Bari 1-1

AVELLINO (4-3-3): Forte, Tito (40′ st Mignanelli), Kanoute, Dossena (43′ st Scognamiglio), Di Gaudio, Maniero, Carriero (23′ st Aloi), Matera (23′ st De Francesco), Ciancio, D’Angelo (24′ st Micovchi), Silvestri. A disp.:Pane, Rizzo, Sbraga, Mastalli, Gagliano, Plescia, Bove. All. P. Braglia.
BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino (42′ st Belli), Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta (42′ st Cheddira), Antenucci (c), Paponi (18′ st Bianco). A disp.: Polverino, Plitko, Gigliotti, Simeri, Citro, Lollo, Di Gennaro, Ricci. All. M. Mignani

ARBITRO: Bitonti di Bologna:

RETI: 32′ pt (rig.) Antenucci; 37′ st Kanoute.

NOTE: Presenti 5.000 spettatori, di cui 400 da Bari. Rec. 2′ pt; Rec. 4′ st.

di Pierpaolo Paterno

AVELLINO – Un gol per tempo e per parte. Prima il Bari su rigore con Antenucci e poi l’Avellino quasi nel finale con Kanoute. La capolista di Mignani impatta al Partenio Lombardi nel posticipo serale della 17ma giornata. Pareggio per 1-1 che consente ai biancorossi di conservare la vetta della classifica del girone C, a più cinque sul Palermo.

Un risultato tutto sommato equo, in cui la prima della classe deve fare i conti con la verve caratteriale del team di casa. Nel Bari, il rammarico di non infierire una volta in vantaggio di fronte ad un avversario coriaceo, ma comunque superabile. Ma tant’è. Il Bari dà continuità alla striscia positiva di risultati. Mignani dà continuità alla squadra delle ultime giornate. Mentre Braglia opta per il 4-3-3 preferendo un centrocampista in più e un difensore in meno.

Grande chance avellinese al 5′ con D’Angelo, il cui destro è deviato da Frattali. L’Avellino parte forte e sfiora ancora il vantaggio (8′) con Maniero che calcia alto ad un passo dalla linea di porta biancorossa dopo un assist dalla sinistra. Il clima è già incandescente e basta una scintilla per fare scoppiare un primo parapiglia in cui a farne le spese sono Di Gaudio e D’Errico, entrambi ammoniti.

Il Bari cresce lentamente col trascorrere dei minuti, ma la gara è difficile e tiratissima. La circolazione di palla è veloce, causa anche del terreno in sintetico bagnato dalla pioggia caduta prima della partita. Allo scoccare della mezzora, Antenucci tenta il colpo rasoterra spedendo la palla di poco fuori sul primo palo difeso da Forte. Dopo pochi secondi, Mallamo involato a rete si procura un calcio di rigore atterrato in area da Forte (ammonito). Penalty che Antenucci trasforma al 32′ con un tiro perfetto alla sinistra del portiere.

Gli irpini si innervosiscono e a pagare è mister Braglia, ammonito dopo l’ennesima protesta da bordo campo. Lo seguono a ruota Tito e Dossena. Nel recupero, una punizione di Tito incontra un colpo di testa di Dossena che manda la palla sopra la traversa e conclude la prima frazione.

I primi brividi della ripresa corrono sulla schiena dei difensori baresi perché Di Gaudio e Maniero (entrambi al 13′) mancano di un soffio la palla del pareggio. Mignani aumenta la protezione inserendo Bianco al posto di Paponi. Il Bari torna in avanti e ci prova con Antenucci (22′) in doppia battuta respinta in angolo da Forte. Braglia allora cambia tutta la linea mediana inserendo De Francesco, Aloi e Micovchi. Il Bari rischia grosso poco prima della mezzora, ma Frattali è superlativo volando per deviare in corner una conclusione a rete di Kanoute. E’ un Bari spuntato, al quale non basta il solo Antenucci per pungere nelle retrovie campane. Mignani temporeggia e l’Avellino raggiunge il pareggio al 37′ grazie ad una conclusione ravvicinata di Kanoute che – dagli sviluppi di un corner ma in netta posizione di fuorigioco – sfugge a Maita e batte Frattali. Tanto basta per convincere il tecnico ad inserire Cheddira e Belli per Botta e Pucino. Finisce così, con una divisione della posta che rimanda all’ennesima battaglia in programma domenica prossima al San Nicola contro il Taranto.

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AVELLINO-BARI, FORMAZIONI UFFICIALI

Queste le formazioni ufficiali di Avellino e Bari che tra poco si sfideranno per il posticipo della 17ma giornata di Lega Pro.
Avellino: Forte, Tito, Kanoute, Dossena, Di Gaudio, Maniero, Carriero, Matera, Ciancio, D’Angelo (c), Silvestri. A disp.:Pane, Rizzo, Aloi, Sbraga, Scognamiglio, Mastalli, Gagliano, De Francesco, Plescia, Bove, Micovchi, Mignanelli. All. P. Braglia.
Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta, Antenucci (c), Paponi. A disp.: Polverino, Plitko, Gigliotti, Bianco, Simeri, Cheddira, Citro, Lollo, Di Gennaro, Belli, Ricci. All. M. Mignani

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JUDO / TEAM IACOVAZZI PRIMO AL CITTA’ DI BARI

Ennesimo trionfo per la valenzanese Judo Team Iacovazzi che dal trofeo giovanile “Città di Bari” andato in scena ieri al Pala Florio porta a casa il titolo di prima società classificata grazie alla pioggia di medaglie che riportiamo di seguito:
Classe Bambini (2014/2015/2016): oro Salvatore Gallo; argento Matteo De Musso e Alessio Casadibari. Classe Fanciulli (2012/2013) : oro Martina Perchiazzi, Luca Loiotile, Vitantonio Calabrese, Longo Francesco, Lavecchia Daniele, Santeramo Michele; argento Milillo Gabriele, Losacco Alessandro, De Musso Nicola, Ferri Gabriel, Cutrignelli Claudio, Deias Daniele; bronzo Rutigliano Alessandro; oro Tangorra Michele (Footballite); argento Grassini Alessio (Kodokan).
Classe Ragazzi (2010/2011) : argento Tranaso Giorgia, Palmisano Domenico, De Giglio Simone, bronzo Ottaviano Mattia, Palmisano Vincenzo e Morisco Michele.
foto e notizia Judo Team Iacovazzi