di Pierpaolo Paterno
CATANZARO – Un fantastico destro a giro dal limite che si infila all’incrocio. L’orologio al Ceravolo lo ferma Andrea D’Errico a 32” del secondo tempo: un gesto tecnico stratosferico che vale il 2-1 del Bari sul Catanzaro per il quarto centro stagionale del centrocampista milanese: “Ho segnato il gol più bello e spero più importante della mia carriera – riconosce il forte calciatore giunto la scorsa estate dal Monza – al culmine di una partita straordinaria. Potevamo fare più gol. Il Catanzaro non ci ha mai impensierito, anche grazie a Polverino. Ad Emanuele faccio i miei complimenti”.
Nel corso della partita, D’Errico ha dovuto ricoprire più ruoli per tamponare le urgenze determinate dai diversi infortuni dei compagni. Ad un certo punto, ha anche agito da quinto a destra con grande generosità: “A campo aperto – ammette – gioco meglio. Ringrazio Maita e Mallamo per avermi aiutato a fare un ruolo non mio. Sul gol, ho visto Ricci che mi ha lasciato lo spazio e appena ho visto un buco ho calciato d’istinto, d’incoscienza. Sono contento così”.
“Mancano 21 punti – aggiunge – ma questa è una grande vittoria perché ci porta a più dieci dopo aver vinto gli ultimi due scontri diretti. Siamo forti nei singoli e nel gruppo. Da domani si pensa subito alla Juve Stabia, partita da portare a casa. Ognuno fa più del suo e questo è un aspetto fondamentale. Dedico il gol alla mia compagna, perché aspettiamo un bimbo”. Memorabile la festa sotto la Curva con i 500 tifosi biancorossi: “Abbiamo bisogno di loro. Speriamo ne vengano tanti mercoledì”, la chiosa di D’Errico.