di Pierpaolo Paterno
CATANZARO – L’occasione della svolta di Emanuele Polverino arriva proprio dal Ceravolo, campo infuocato del debutto stagionale dal 1′ per sopperire all’assenza dell’infortunato Frattali. Un gioco del destino, forse una magica combinazione, sta di fatto che il numero uno napoletano non fa assolutamente rimpiangere l’estremo difensore titolare e spicca tra i protagonisti del successo biancorosso sul Catanzaro. Nel conto, due mezzi prodigi sui tiri a rete di Vandeputte e di Gatti. Prodezze degne di un bravo portiere che non disdegna manifestazioni di carattere anche nelle uscite fuori dei pali. Tanto basta per trasmettere sicurezza al reparto difensivo e alla squadra e contribuire alla vittoria nello gara snodo del campionato, di sicuro la più importante della sua carriera calcistica. A 25 anni, un sogno che si realizza dopo essere stato intercettato dal ds Polito dopo i recenti trascorsi con Juve Stabia e Santa Maria: “Sono abbastanza contento della mia prestazione e di quella della squadra – dice felice e con modestia Polverino – . Oggi è andata benissimo. La parata più bella? Quella su Vandeputte, l’ho vista all’ultimo secondo e mi è andata bene. Cerco sempre di aiutare la squadra, stando attivo e concentrato e giocando con i piedi e uscendo”.
“Dedico questa giornata a mio padre che mi segue da quando ho cinque anni e al direttore Polito che mi ha voluto qui. Ci ho sempre creduto. Speriamo di recuperare tutti i compagni infortunati. Ci sono ancora sette partite e bisognerà lottare sino alla fine”. Mercoledì dovrebbe riproporsi contro la sua ex Juve Stabia: “Spero di giocare – conclude – e di farlo nel migliore modo possibile contro una squadra che ha rappresentato una parte importante della mia carriera”.