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MIGNANI, NIENTE MEZZE MISURE: CON LA VIBONESE SOLO PER LA VITTORIA

Concreto, pragmatico, essenziale. Michele Mignani non conosce mezze misure e per la trasferta di domani a Vibo Valentia – match in casa dell’ultima della classe in programma alle 14.30 per la 33ma giornata del girone C di Lega Pro – si concentra dritto sull’obiettivo immediato e quello da raggiungere a fine stagione: “Penso che in questo momento della stagione – attacca l’allenatore dei biancorossi capolista nel corso della conferenza stampa di stamattina al San Nicola – guardare i valori della classifica non rende l’idea. Ogni squadra lotta con tutte le sue forze per il proprio obiettivo e tutte le partite hanno coefficienti di difficoltà alti a prescindere dalla classifica e dai valori delle squadre. Dentro ci sono tante componenti emozionali e questo complica gli elementi tecnico tattici. Abbiamo preparato la partita in pochi giorni, pensando a recuperare energie dopo due gare molto dispendiose. Non guardiamo l’avversario, abbiamo troppo bisogno di fare punti. Il colore della maglia e il nome dell’avversario non contano quanto l’obiettivo predominante nei nostri pensieri”.

Mignani diviso tra una promozione alle porte e la prospettiva di inaugurare una nuova e lunga storia col Bari: “Mi sento di giocare la partita di Vibo come se fosse la prima giornata di campionato. Non ho altri pensieri e sensazioni. Dobbiamo fare punti e basta”. Come motivare i ragazzi per domani: “La classifica dice che la Vibonese è in fondo, ma se guardo gli uomini della squadra vedo dei valori assoluti importanti per la categoria, sia in difesa che attacco. Le corde che tocco sono le solite. A prescindere dall’avversario, occorrono concentrazione e fame. Il campionato non è lunghissimo, però ci sono ancora tante partite e punti a disposizione”.

La condizione dei calciatori recentemente assenti: “Botta e Pucino hanno fatto allenamenti con la squadra. Stanno bene e non hanno problemi. Anche se farò delle valutazioni. Galano non sarà della partita, come Citro e Frattali. Idem per Ricci. Belli sta migliorando e la prossima settimana molti di loro saranno recuperati. Nella mia testa, non parto mai con una formazione già in testa. Aspetto l’ultimo momento per fare le scelte più giuste”.

Bari micidiale nei primi minuti della ripresa. E’ successo con Picerno, Catanzaro e Juve Stabia: “Nei 90′ ci sono sempre situazioni diverse. Alcuni partono fortissimo. Contro di noi, accade che nel primo tempo spendono molto e forse in avvio di ripresa sono più rilassati. Nell’intervallo, ci diciamo sempre di tornare in campo con la stessa cattiveria”.

Cosa a Mignani piace di più del suo Bari: “Credo che questa squadra ha sempre avuto una costante, quella cioè di sbagliare pochissime partite sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Quello che ci ha permesso di fare questo percorso è stato lo spirito portato in campo durante gli allenamenti. Spero che anche domani accada. Il resto viene naturale”.

Una valutazione sull’ultimo mese per capire cosa e se è cambiato qualcosa dalla sconfitta col Campobasso in poi: “Non abbiamo perso l’umiltà quando non sono andati bene alcuni risultati. Dopo la sosta natalizia abbiamo avuto diversi problemi, tra cui il Covid. Nel corso del campionato, ci possono essere momenti di difficoltà, cali fisici o tensione mentale. Secondo me, il Bari ha avuto sin da subito una sua identità. Le partite bisogna giocarle e può succedere di tutto. Spero che i ragazzi abbiano acquisito la consapevolezza di essere forti, a condizione che mettano la condizione e la testa giusta in ogni momento della settimana”.

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