BARI, DA PERUGIA LA PRIMA VITTORIA IN B FIRMATA FOLORUNSHO, CHEDDIRA E ANTENUCCI

Perugia-Bari 1-3
PERUGIA (3-5-2): Gori, Angella (c), Vulic (40′ st Matos), Olivieri (18′ st Melchiorri), Luperini, Dell’Orco (1′ st Lisi), Curado, Casasola, Kouan (29′ st Santoro), Strizzolo (18′ st Di Serio), Sgarbi. A disp.: Furlan, Righetti, Vulikic, Angori, Paz, Baldi, Giunti. All. F. Castori.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (c), Terranova, Ricci, Maita (39′ st Mallamo), Maiello, Folorunsho (39′ st Benedetti), Bellomo, Antenucci (25′ st Dorval), Cheddira. A disp.: Frattali, Polverino, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Bosisio, Cangiano. All. M. Mignani.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
RETI: 10′ pt Folorunsho; 7′ st Cheddira; 12′ st Strizzolo; 24′ st Antenucci.
NOTE: 5′ pt Caprile para un rigore a Olivieri; 18′ st espuslo Sgarbi per gioco pericoloso; 20′ st espulso Ricci per comportamento scorretto; serata fresca (20 gradi), terreno bagnato in pessime condizioni; presenti 631 tifosi del Bari; Rec. 3′ pt. e 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
PERUGIA – Un Bari spietato e pragmatico raccoglie da Perugia la prima gioia nel campionato di B espugnando il Curi per 3-1. Vittoria che segue ai pareggi con Parma e Palermo portando la squadra di Mignani a quota cinque in classifica. Match sempre in pugno grazie al doppio vantaggio firmato Folorunsho-Cheddira intervallato dalla rete umbra di Strizzolo e rimpolpato dal secondo sigillo stagionale di Antenucci.
Il Bari sfoggia la quarta maglia amarcord a bande bianche e blu. E si presenta dall’inizio con la formazione-tipo delle precedenti uscite fatta eccezione per la presenza dal 1′ di Bellomo in cabina di regia al posto di Botta e alle spalle del consueto (vista anche la carenza di alternative) tandem offensivo Cheddira-Antenucci. Zuzek dalla panchina.
La fase di studio è praticamente nulla perché dopo due minuti Cheddira si vede infrangere la palla dell’1-0 dal muro Gori, mentre sul cambio di fronte il Perugia usufruisce di un rigore per un fallo in area dell’incerto Maiello su Olivieri confermato dal Var. Ma – al 5′ – Caprile si esalta e coi piedi respinge il tiro dal dischetto dello stesso Olivieri. Il Bari regge l’urto e tira fuori gli artigli passando in vantaggio. L’azione – al 10′ – è da manuale con un’apertura in contropiede dalla destra rifinita da un assist di Maita per l’apertura sulla sinistra a favore di Folorunsho. Chiusura deliziosa con pallone sulla destra, alle spalle di Gori. Pugliesi per la prima avanti in questa stagione e vicinissimi al raddoppio dopo soli 3′. Bellomo disegna una pennellata al centro dell’area umbra per Cheddira che spedisce fuori in incursione aerea.
Bari intraprendente, ma col baricentro che si abbassa col trascorrere dei minuti. Il brivido più grosso arriva al minuto 34 con Caprile a fare il fenomeno su colpo di testa di Angella nato da una punizione di Vulic: deviazione dell’ex Leeds e palla sulla traversa. Per il Bari va in archivio un primo tempo di generale sofferenza amministrando tuttavia il punteggio senza prestare il fianco all’avversario.
Nella ripresa, Castori richiama subito l’infortunato Dell’Orco. Dentro Lisi, laterale di sinistra opposto a Casasola. Il Bari, cinico e concreto, approfitta intanto di un pasticcio difensivo tra Angella e Gori consentendo a Cheddira di inserirsi per siglare il suo secondo gol stagionale. Doppio vantaggio vanificato dopo 5 minuti col Perugia a segno grazie ad una frustata aerea di Strizzolo propiziata da un cross di Casasola.
Nel frattempo, D’Errico debutta in campionato rilevando Bellomo. E il Bari sbanda pericolosamente quando – da un corner di Vulic – Casasola colpisce il palo esterno a Caprile battuto. Castori cambia quindi la coppia d’attacco: Melchiorri-Di Serio per Oliveiri e Strizzolo. Sostituzioni che passano in secondo piano rispetto agli antipatici siparietti che vedono le espulsioni di Sgarbi (gomitata a Cheddira) e dell’ingenuo Ricci (testata a Casasola). Per fortuna ci pensa Antenucci a riaccendere l’entusiasmo finalizzando una bellissima azione su contropiede per il tris dei biancorossi pugliesi. Distanze ristabilite, mentre Caprile salva su Vulic e Sozza – aiutato dal Var – annulla un gol per fuorigioco a Melchiorri.
I minuti scivolano via, col Bari in gestione. Contribuisce, per esempio, la prova di contenimento e cucitura di Maita. Ex Catanzaro che sul finale cede il posto a Mallamo, in concomitanza con l’avvicendamento tra Folorunsho e Benedetti. Gara agli sgoccioli, eppure Cheddira spara su Gori la palla del poker. Va bene lo stesso. Mignani, i suoi ragazzi e gli oltre seicento tifosi giunti dalla Puglia possono festeggiare. Sabato 3 settembre, alle 14, appuntamento al San Nicola per Bari-Spal.

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