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BARI, DA DOMANI LA RIPRESA IN VISTA DELLA TRASFERTA IN CASA DEL SUPER CAGLIARI

di Pierpaolo Paterno

Domenica di distensione in casa Bari. E’ la tregua dopo le fatiche di ieri pomeriggio al San Vito Marulla che hanno portato in dote tre punti d’oro contro i padroni di casa del Cosenza. Un successo firmato dal solito Walid Cheddira, autentico trascinatore del gruppo allenato da Michele Mignani. Con la marcatura di ieri – una inzuccata di precisione confezionata da un cross pennellato da Ricci – il calciatore attenzionato dalla Nazionale marocchina porta a quattro le reti personali segnate in campionato. Bottino che gli consente di indossare lo scettro di re dei bomber del torneo in condivisione con l’ascolano Cedric Gondo.

Score impreziosito dai tre sigilli griffati da Mirco Antenucci che – proprio ieri -avrebbe potuto rimpinguare il consuntivo trasformando il rigore concesso in avvio di gara e sciupato con un tiro impreciso e centrale. Unica macchia, questa, di una prova personale (di Antenucci) e collettiva (della squadra) da promuovere in pieno in fatto di approccio, gestione ed esibizione dei valori tecnico-caratteriali. Segnali che lascerebbero intendere di aver imparato la lezione impartita dal beffardo pareggio di sette giorni prima al San Nicola contro la Spal.

I numeri, del resto, danno ampiamente ragione al gruppo di Mignani e di Polito. Sinora, il Bari è l’unica formazione imbattuta della cadetteria. Meglio – da questo punti di vista – delle capolista Reggina e Brescia, della prima inseguitrice Cagliari e del Frisinone seduto insieme al Bari sulla quarta poltrona della graduatoria con 9 punti in cascina. Quadro premiante ed incoraggiante in vista dei prossimi due importanti appuntamenti proprio contro Cagliari (sabato prossimo alle 14 all’Unipol Domus) ed il primo ottobre al San Nicola contro il Brescia.

Archiviata la vittoria in Calabria, adesso si volta pagina. La squadra tornerà ad allenarsi da domani pomeriggio, ore 15:00, all’Antistadio. All’orizzonte si staglia il super Cagliari. Isolani che vengono da due vittorie consecutive contro Modena e – ieri – a Benevento con reti di Lapadula e Luvumbo. Nei due appuntamenti giocati in casa nelle prime cinque giornate, i sardi dell’esperto Liverani hanno vinto in entrambe le circostanze. Quota che sale a 3 se si aggiunge il successo di Coppa Italia contro il Perugia. Di contro, il Bari ha già conquistato fuori casa ben sette dei suoi nove punti totali (pareggio a Parma e successi a Perugia e Cosenza). Ruolino di marcia esterno reso ancora più robusto al netto dell’ampio acuto a Verona nel primo atto di Coppa Italia. Un Bari formato trasferta, quindi, che darà senz’altro ancora battaglia come nello stile di Mignani e dei suoi ragazzi. Di fronte ci sarà una formazione di spessore. Al di là dell’assenza di Obert (sarà squalificato per la doppia ammonizione rimediata ieri al Vigorito), i rossoblù vantano uno degli organici più dotati della serie B. A cominciare dal portiere Radunovic per continuare con i vari Goldaniga, Viola, Makoumbou, Nandez e la micidiale batteria di punte Lapadula, Pavoletti e Mancosu. In squadra anche l’ex biancorosso, il difensore ugandese Elio Capradossi che ha giocato nel Bari dal 2016 al 2018 collezionando 34 presenze ed un gol.

Per affrontare questo scoglio, di sicuro i biancorossi non saranno lasciati soli dai propri tifosi che – dopo l’ondata di ieri a Cosenza (circa 1.500 sostenitori sugli spalti del Marulla) – non faranno mancare il loro supporto nemmeno in Sardegna. Da giovedì 8 (ore 9) – online e nelle ricevitorie autorizzate TicketOne -saranno in vendita i biglietti per assistere alla partita. Il costo per il settore ospiti dovrebbe essere di 12 euro.

foto Ssc Bari

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RICCI RITORNA DA STAR: UMILTA’ E COESIONE DEL GRUPPO LE FORZE DEL BARI

COSENZA – Rientrava oggi dopo un turno di squalifica e si è ripreso lo scettro meritato sulla corsia mancina della difesa, pennellando pure l’assist del gol vincente di Cheddira a Cosenza. Giacomo Ricci torna a spadroneggiare distinguendosi tra i migliori al San Vito Marulla: “Mi è mancato il gol – sorride il difensore biancorosso ai microfoni della radio ufficiale – ma sono contento di aver fornito l’assist a Walid e dei tre punti”.

“Siamo stati bravi nel controllo della partita – continua Ricci – e soprattutto non abbiamo mollato dopo il rigore sbagliato dimostrando grande forza mentale. In settimana lavoriamo sempre per migliorarci. Oggi è andata bene. Stavo bene anche a livello fisico”.

Sabato c’è il Cagliari. Avversario forte, ma il Bari ha dimostrato di avere qualità. Ricci ci crede e guarda lontano: “Abbiamo giocatori forti per la categoria. Sabato bisognerà fare il nostro gioco e la prepareremo come sempre. Andremo a Cagliari provando a fare punti. L’umiltà e la voglia di lavorare insieme per la salvezza sono la nostra forza. Quello che arriverà dopo sarà di guadagnato, portando a casa qualcosa di importante per questa stagione”.

foto Ssc Bari

IL SORRISO DI MIGNANI: A COSENZA, BARI PADRONE DEL CAMPO

COSENZA – Michele Mignani sorride ed è visibilmente sodisfatto della vittoria del Bari a Cosenza. Un successo al culmine di una prestazione collettivo di spessore da tutti i punti di vista. Soprattutto tattici e di personalità: “Dobbiamo essere contenti – le parole del tecnico biancorosso ai microfoni di Telebari – . Qua non è facile giocare, anche a questi orari e temperature. Ho visto un primo tempo di equilibrio. Ci siamo difesi bene. Dopo il gol di Cheddira, capitato al momento più opportuno, nella ripresa abbiamo gestito meglio e fatto un buon possesso palla. Può succedere di sbagliare un rigore – dice riferendosi all’errore dal dischetto di Antenucci – . Siamo stati bravi a buttarci alle spalle i pericoli corsi nel primo tempo. Le gare sono fatte di inerzie emotive. Ho visto un Bari padrone del campo grazie a chi ha giocato e a chi è subentrato. Una partita non cambia il mondo. Questi punti ci danno entusiasmo e ci fanno lavorare bene in settimana. Vincere in B è sempre un’impresa”.

“A Folorunsho – continua Mignani – ho detto che ha fatto una grande partita, in un ruolo diverso dal solito. Sta crescendo. Può fare tanti ruoli e ha ampi margini di miglioramento. Ogni settimana abbiamo un test da affrontare. Mi godo giorno per giorno la vita. Aspetto sabato e stop. Cheddira? Quest’anno ha preso sicurezza, sta bene e si avvantaggia di qualche spazio in più rispetto all’anno scorso. Un giocatore che lavora sui suoi difetti e spinge dove ha pregi. Un ragazzo in gamba. Contenti di puntare su di lui e anche di chi gioca meno ma entrando ha dimostrato di essere forte”. Vedi Cangiano e Salcedo. Ottimi i loro approcci alla gara: “La cosa più bella per un allenatore è che sono entrati al servizio della squadra. Hanno sempre fatto le scelte giuste. La squadra – conclude l’allenatore biancorosso – capisce che l’obiettivo è sempre il noi e non l’io”.

CHEDDIRA TRASCINA IL BARI: DA COSENZA LA SECONDA VITTORIA STAGIONALE

Cosenza-Bari 0-1
COSENZA: Matosevic, Rispoli (17′ st Gozzi), Brescianini (26′ st Butic), Rigione, Larrivey (26′ st Zilli), Brignola, Vaisanen, Merola (17′ st D’Urso), Martino, Florenzi, Voca Idriz (35′ st Calò). A disp: Marson, Kornvig, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Venturi, Sidibe. All. Dionigi.
BARI: Caprile; Pucino, Di Cesare, Terranova, Ricci; Mallamo (35′ st Benedetti), Maiello, Folorunsho; Botta (32′ st Salcedo); Antenucci (35′ st Cangiano), Cheddira (48′ st Vicari). A disp. Frattali, D’Errico, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Ceter, Bellomo, Dorval. All. Mignani.
ARBITRO: Gariglio di Pinerolo.
RETI: 49′ pt Cheddira.
NOTE: Presenti 1.500 tifosi del Bari. 6′ pt Antenucci sbaglia un calcio di rigore; 8′ pt espulso il team manager del Cosenza Kevin Marulla per proteste. 42′ st espulso Florenzi per doppia ammonizione. 4′ rec. pt; 7′ rec. st.
di Pierpaolo Paterno
COSENZA – Il Bari e Cheddira mettono in cassaforte la seconda vittoria in campionato – di nuovo in trasferta come a Perugia – in cinque gare giocate. L’1-0 di Cosenza è il frutto di una supremazia territoriale, tecnica e caratteriale. Bari con nove punti e ancora imbattuto dietro le big Reggina, Cagliari e Brescia. Successo al netto della rete dell’italo marocchino capitalizzato al massimo nel contesto di una partita gestita con saggezza e maturità.

Mignani apporta tre modifiche rispetto alla squadra vista contro la Spal. In difesa si rivede Ricci a sinistra di rientro dalla squalifica. A centrocampo, Mallamo prendere il posto di Maita nel ruolo di mezzala mentre Botta torna dall’inizio dietro Antenucci (38 anni due giorni fa) e Cheddira dopo due gare trascorse in panchina.
Cosenza degli ex baresi Dionigi e Sibilano al via col 4-3-3 che diventa un 4-2-4 in assetto offensivo. Si gioca al San Vito dopo venti anni (vinse il Bari 2-0, un preludio…). Il Bari – sostenuto da 1.500 appassionati tifosi – parte fortissimo accumulando diverse recriminazioni. Dopo 40”, numero di Botta e colpo di testa di Cheddira di poco fuori. Biancorossi che sciupano l’occasione per sbloccarla. Gariglio concede un rigore con vista sul var … per un netto tocco di mano di Riggione (3′). Antenucci dal dischetto (6′) spara centrale di un soffio sopra la traversa. L’errore (era già successo a Parma) rimpolpa le motivazioni dei calabresi. Si gioca “a scacchi”. L’equilibrio regna sovrano. Enorme il dispendio energetico da parte di Botta che macina metri scorrazzando dall’attacco alla difesa per dare man forte in fase di ripiegamento. Impegno lodevole che non evita un’azione velenosa del Cosenza. In un parapiglia generale davanti alla porta barese, per due volte Merola si vede negare il gol dagli interventi di Caprile e Terranova (27′). Padroni di casa che pareggiano i conti con il rigore sbagliato da Antenucci quando – dopo la mezzora – Brignola divora il vantaggio mandando al lato un tiro con l’esterno sinistro su contropiede. La replica del Bari nasce da un avvitamento di Cheddira su Martino con assist al bacio per Antenucci: tiro di burro tra le braccia di Matosevic (36′). Non si può stare tranquilli perché spunta una scheggia stampata all’incrocio dei pali di Brignola (37′): tiro mancino a Caprile battuto. Cosenza in forcing, ma il Bari si salva ancora. E risponde presente. Per poco, Terranova non brinda al meglio le trecento partite in B vedendosi respingere dal portiere un missile col destro da una ventina di metri. Il colpo gobbo giunge in coda alla prima frazione. Scorre l’ultimo dei quattro minuti di recupero quando un tocco magico di Cheddira (splendido il cross ad aprire di Ricci) spedisce il pallone nell’angolino basso sulla sinistra di Matosevic. Quarto sigillo in campionato e nono in stagione compresa la Coppa Italia. L’italo marocchino festeggia così la pre convocazione con la Nazionale del Marocco. Finisce un primo tempo ad armi pari. Ma rispetto al Cosenza, il Bari ha un Cheddira in più.
Si riparte con gli stessi effettivi del primo tempo. E con Merola che prende il tempo a Terranova concludendo di un pelo al lato. A seguire, una prodezza di esterno destro dal limite di Antenucci: una perla uscita di alcuni centimetri alla sinistra del portiere. Il Cosenza passa al 4-2-3-1 puro con gli innesti di Gozzi e D’Urso. Risistemata che non distoglie dal tamponamento in area tra Riggione e Cheddira. Spinta senza colpa per l’arbitro. Prima del secondo cooling break, Matosevic chiude lo specchio a Ricci su una ripartenza ricamata da Mallamo. Dopo la mezzora tocca a Salcedo (entra al posto di Botta: partita buona). Mignani attiva, intanto, la modalità protezione togliendo uno stanco Mallamo ed uno sfortunato Antenucci per Benedetti e Cangiano. Lo stesso Salcedo si esibisce in un giochetto con i piedi a scavalcare un difensore rossoblù e a servire l’accorrente Folorunsho: conclusione alta. Sul finire, Florenzi si abbatte su Benedetti e rimedia il secondo giallo. Cosenza in dieci per gli ultimi 7′ di recupero. La metà di un tempo supplementare. Minuti necessari per assistere ad una fiammata di Salcedo (ottimo approccio al match): destro finito di pochissimo fuori. Al termine saltano i nervi, ma non i tre punti del Bari che manda in archivio il secondo acuto stagionale.

Prima sconfitta al San Vito per il Cosenza ad opera dei pugliesi che espugnano il campo calabrese come venti anni fa. Immagine immortalata dal selfie della squadra con lo smartphone di Cheddira davanti alla marea dei festanti tifosi biancorossi. Sabato prossimo (ore 14) seconda trasferta consecutiva a Cagliari.

BARI, COSI’ IN CAMPO DALL’INIZIO A COSENZA

La formazione ufficiale del Bari che alle 14 giocherà al Marulla contro il Cosenza per la quinta giornata di serie B. Cosenza: Matosevic, Rispoli, Brescianini, Rigione, Larrivey, Brignola, Vaisanen, Merola, Martino, Florenzi, Voca Idriz. A disp: Marson, Calò, Kornvig, D’Urso, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Venturi, Gozzi, Sidibe, Butic, Zilli. All. Dionigi.

BARI: Caprile; Pucino, Di Cesare, Terranova, Ricci; Mallamo, Maiello, Folorunsho; Botta; Antenucci, Cheddira. A disp. Frattali, D’Errico, Salcedo, Zuzek, Vicari, Scheidler, Mazzotta, Ceter, Bellomo, Cangiano, Benedetti, Dorval. All. Mignani.

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BARI OGGI A COSENZA: MIGNANI SFOGLIA LA MARGHERITA

Mattinata di decisioni per Michele Mignani che entro le 14 – orario di inizio di Cosenza-Bari (quinta giornata di B) – sceglierà gli undici titolari da schierare in campo oggi al “Marulla”.
Compito di non semplice risoluzione per il tecnico genovese al di là della ritrovate convocazioni di Ricci – al rientro dal turno di squalifica – e dei recuperati Vicari e Ceter. Tranne il terzino, che quasi certamente rioccuperà il suo posto a sinistra di una difesa completata in mezzo da Terranova e Di Cesare e a destra da Pucino, per gli altri si profila una sedia in panca. Con loro anche l’ultimo arrivato Scheidler, alla prima chiamata ufficiale in biancorosso. Difficile, infatti, prevedere spostamenti di equilibri in un attacco che con Antenucci e Cheddira sforna gol a ripetizione.
Dei cambiamenti, invece, potrebbero verificarsi a centrocampo. L’infortunio di Maita apre le candidature nel ruolo di mezzala destra. Da questo punto di vista, Mignani dispone di più di una alternativa. D’Errico e Mallamo si mettono in lista di attesa. Mentre Benedetti, affiancato da Maiello e Folorunsho, andrebbe a garantire maggiori equilibri e copertura al cospetto di un Cosenza temibile in fatto di ripartenze. L’opzione Bendetti bene si sposerebbe con il ritorno da titolare di Botta dietro le due punte. Altrimenti, per un Bari più proiettato a fornire meno punti di riferimento ai calabresi resta in piedi la soluzione Bellomo.
La probabile formazione: Caprile, Pucino, Di Cesare, Terranova, Ricci; Benedetti, Maiello, Folorunsho; Botta; Antenucci, Cheddira.

Foto Ssc Bari

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BARI, I CONVOCATI PER COSENZA: C’È SCHEIDLER

Diramata la lista ufficiale dei convocati per la trasferta del quinto turno di B che il Bari affronterà domani a Cosenza. Out Maita per infortunio, recupera Ricci dopo la squalifica insieme a Ceter e Vicari; prima chiamata per l’attaccante francesce Aurélien Scheidler che ha scelto la maglia numero ’26’. Saranno dunque 25 i calciatori a disposizione:

PORTIERI: 1.FRATTALI, 18.CAPRILE, 22.POLVERINO

DIFENSORI: 6.DI CESARE, 20.TERRANOVA, 21.ZUZEK, 23.VICARI, 25.PUCINO, 27.MAZZOTTA, 31.RICCI, 44.BOSISIO, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 9.D’ERRICO, 17.MAIELLO, 63.BELLOMO, 80.BENEDETTI, 90.FOLORUNSHO, 99.MALLAMO

ATTACCANTI: 7.ANTENUCCI, 10.BOTTA, 11.CHEDDIRA, 14.SALCEDO, 26.SCHEIDLER, 30.CETER, 74.CANGIANO.

foto Ssc Bari

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MIGNANI ALZA IL TIRO: A COSENZA PER DARE BATTAGLIA

Riportiamo alcuni stralci della conferenza stampa di questa mattina in compagnia di mister Mignani che presenta la partita di domani del suo Bari a Cosenza.

“Il campionato non si ferma mai – attacca – . Veniamo da una buona settima di lavoro. La squadra ha reagito bene dopo l’epilogo con la partita con la Spal. Non guardiamo indietro. I ragazzi hanno lo spirito giusto e voglia di dare battaglia a Cosenza. Abbiamo tanti elementi a disposizioni e occorre fare delle valutazioni sulle condizioni di ogni ragazzo”.

Il dubbio principale potrebbe essere sul ruolo di mezzala destra (infortunio di Maita): “Abbiamo più giocatori per ogni ruolo, ma tutti diversi tra loro. Domani chi farà la mezzala lo farà con lo spirito ed i concetti giusti. Si cerca sempre di trovare equilibrio”.

Le altre scelte tattiche: “Decido sempre sabato mattina perché voglio guardare con attenzione tutti gli allenamenti e negli occhi i calciatori che ho. Mazzotta ha fatto 90′ minuti buoni con la Spal. Ricci rientra e sta bene. La scelta è abbastanza facile”. Ipotesi Scheidler: “Ha bisogno di ambientamento – dice -. Aurelien è un ragazzo sveglio . Una settimana non basta per mettersi al pari con gli altri. Infortuni? Tranne Maita, gli altri stanno tutti bene”.

Notizie su Zuzek: “Non vi do la formazione. Zuzek è un ragazzo su cui abbiamo investito. Viene da un campionato diverso dal nostro ed ora è molto vicino ad essere al pari con gli altri”. Occhio al gioco offensivo del Cosenza: “Tutte le avversarie hanno delle qualità. Noi lavoriamo in settimane sulle situazione in cui possiamo essere messi in difficoltà e viceversa. Il Cosenza ha giocatori bravi davanti e sfrutta le fasce laterali con più giocatori. Speriamo di essere più bravi di loro”.

A questo link la versione integrale dell’intervento di Mignani:

https://youtu.be/eHipqcYh7Ro

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BARI, DOMANI L’ULTIMA RIFINITURA PRIMA DI PARTIRE PER COSENZA

Il Bari di Mignani si avvicina a grandi falcate alla trasferta di sabato in quel di Cosenza.

Il report della odierna giornata di lavoro: “Prima di scendere sul terreno dell’Antistadio la squadra si è intrattenuta in sala video per la parte teorica quindi spazio al lavoro in campo: riscaldamento muscolare ad intensità crescente, seguito da torelli e parte centrale dedicata ad esercitazioni tecnico-tattiche ad obiettivi variabili, quindi chiusura dedicata ad esercitazioni finalizzate alle conclusioni a rete. Fisioterapia per Mattia Maita dopo il problema alla spalla che ne ha causato l’uscita anticipata durante la sfida contro la Spal”.

Per domani è in programma la consueta seduta di rifinitura pre gara quindi, nel primo pomeriggio, la partenza per la Calabria.

Fonte Ssc Bari

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POLITO SPIEGA LE SCLETE DEL MERCATO: PRESI GIOCATORI PER UN BARI GARIBALDINO, GENTE CHE LOTTA E SUDA PER LA MAGLIA

di Pierpaolo Paterno

E’ durata quasi un’ora la conferenza stampa di Ciro Polito, appena riconfermato direttore sportivo del Bari sino al 2024 con prolungamento automatico in caso di piazzamento playoff della squadra nel campionato di B in corso.

Il ds tira le somme al termine del calciomercato concluso lo scorso 1 settembre: “Il mercato di B – attacca – è diventato dispendioso. Ormai andiamo dietro ai nomi, ultratrentenni. Ci sono contratti ingestibili. Inseguivo l’attaccante del Monza. Era un usato sicuro. Con Scheidler su un profilo di prospettiva. Ho costruito una squadra umile, ma con un perché. Stiamo mettendo dentro dei tasselli per costruire un Bari in futuro di grande livello. Manca ancora un tassello, ma sono soddisfatto”.

L’obiettivo del Bari in questo campionato di B: “Non mi pongo obiettivi. La serie B è avere una bomba in mano senza sapere se e come esplode. Abbiamo costruito una squadra umile per fare in tre anni qualcosa di importante. Partita per partita dobbiamo capire chi siamo. Le gare sono tutte molto equilibrate, tirate. Anche chi ha speso milioni di euro non è detto che vada in A. Sono esigente – continua – e vedo che abbiamo tre giocatori fuori lista. Se non si trova l’alternativa, gioca Mazzotta. A gennaio, se servirà, saremo pronti ad intervenire. I ragazzi portati dalla C stanno dimostrando di avere un valore. Vedete Cheddira. Se avessi preso La Mantia, mi chiudeva Walid. Per lui mi ha chiamato tutta l’Italia. Per eccesso, davanti ho preso due attaccanti per avere più varianti e alternative. Tutte possono coesistere. Finora Cheddira ha numeri impressionanti. Godiamoci il sempre eterno Mirco Antenucci. Con le qualità umane e il gruppo, il Bari farà un ottimo campionato”.

Polito sulla pre convocazione di Cheddira nella Nazionale marocchina: “Ufficialmente – dice – è arrivata una pre convocazione. Deve seguire una convocazione ufficiale dal Marocco. Lo hanno pre allertato. Sono già venuti a vederlo in diverse occasioni. Probabilmente farà in Spagna le due partite contro Cile e Paraguay. Una bellissima soddisfazione per un ragazzo preso da sconosciuto che grazie ai suoi meriti ha raggiunto una grandissima visibilità. A seguire, potrebbe andare ai Mondiali. Ci siamo cautelati e vedremo di volta in volta cosa accadrà. Sono andato quattro volte a Parma, per avere il contratto di Cheddira che volevo”.

Quanto il rinnovo di contratto può essere una garanzia per il futuro del Bari: “I tifosi devono essere liberi di sognare quando costruiamo una base importante. Servono tre anni per costruirsi e insidiare i grandi club. Ora possiamo farlo con le idee, con una piazza al seguito e il gruppo di lavoro. In tre anni, si può fare un Bari vincente. Penso di costruire una squadra giovane, fresca, con dei valori”.

La più grande preoccupazione di Polito: “Non ne ho – dice -. Sappiamo di stare in una B difficile. Le insidie sono dietro l’angolo e ogni domenica è una battaglia. Siamo pronti a battagliare ovunque. Il primo obbiettivo è mantenere la categoria. Non sono soddisfatto perché non sempre puoi avere il cento per cento. Da anni, la società investe a perdere. Cerchiamo di metterci tante idee per cercare almeno di divertirci con ragazzi che sudano la maglia. Credo tanto nel senso di appartenenza. Il Bari deve avere gente col mio dna”.

Il peso della responsabilità dell’investimento-Scheidler e il retroscena su Zaza: “Faccio un mestiere per prendere applausi e fischi. L’operazione di Scheidler che ha un costo del cartellino importante porta a Bari un giocatore con tempi suoi. Per caratteristiche è diverso dagli altri, alto ma con qualità tecniche. Sa giocare al calcio e ha i mezzi per dire la sua nel Bari, adesso e in futuro. Rispetto a Zaza dico che non poteva scendere in B. Un giorno, un mese fa, parlai col Torino di Zaza. Non faccio nomi tanto per farli perché poi diventa una delusione. Con Simone ci ho provato. Mi ha detto di non perdere tempo perché voleva giocare in A o all’estero. In B avrebbe scelto solo il Bari. In B bisogna venire anche con la giusta mentalità. Se c’è la verve agonistica, vedi Antenucci e Di Cesare, allora ok”.

La posizione di Ceter e dei fuori lista: “In attacco, non mi sono fatto mancare niente. Ceter è una scommessa, con una potenza incredibile e qualche problema muscolare. Ha uno strapotere fisico diverso. Ho preso due attaccanti in più per Ceter e per Cheddira. Se non ci saranno, sappiamo di avere altri cinque calciatori. Vedi Salcedo, un giocatore che voleva solo il Bari. Liberato da Inzaghi e non ammaliato dalla proposta di Ronaldo per portarlo in Liga spagnola, Salcedo ha detto che non poteva venire meno all’impegno morale preso col Bari. Scelta fatta anche vedendo i tifosi nella prima partita di campionato col Palermo. Un aiuto molto importante”.

La momentanea esclusione di Botta: “Appena non si gioca ne nasce un caso. Qua non ci sono prime donne, ma solo un gruppo che prevale sul singolo. Botta è un giocatore sul quale  io stravedo. Alle volte, la panchina è salutare, ti porta a pensare e fa alzare la soglie della prestazione. E’, successo, per esempio a D’Errico. Mignani non ha preclusioni nei confronti di nessuno”.

La questione Pavoletti, uno degli obiettivi di mercato: “Leonardo ha giocato con me. L’ho sentito. Ci ho provato, ma il Cagliari ha detto no”. E alcune considerazioni su Zuzek: “Il giocatore ha voluto il Bari. E’ un mesetto che ci lavoro perché le condizioni erano esose. Un giocatore che mi piace molto per qualità tecniche. Era il capitano nella sua squadra slovena. Non ha ancora giocato, perché in Italia si gioca e ci allena in maniera diversa. Ora sta arrivando ad una condizione ottimale e a breve andrà in campo anche lui”.

Le trattative con Mallamo (prestito secco dall’Atalanta) e Moncini: “Io lo volevo a titolo definitivo. Loro non si privano di giocatori cresciuti sin da piccoli. Ho tirato tantissimo per Alessandro. Alla fine, l’ho preso in prestito e l’anno prossimo vedremo. Moncini e La Mantia sono stati i primi due giocatori contattati. Moncini mi disse che non voleva sbagliare la scelta. Una risposta deludente. Credo in lui, anche se negli ultimi due anni non ha fatto granché. Forse non voleva una piazza con troppe pressioni. Cercavo anche il giovane leccese Colombo, un 2002 fortissimo. Ma è rimasto in A”.

Il ritorno di Nicola Bellomo e l’exploit di Elia Caprile: “Mai visto un amore viscerale per la maglia del Bari come quello di Bellomo. Si è tolto i soldi pur di venire a Bari. Lo ripeteva tutti i giorni a Taibi di volere venire a Bari. E’ prima tifoso e poi calciatore. Nicola è un uomo vero. Per me un valore aggiunto nel gruppo. Da ex portiere, ho scelto Caprile. Cresce di giorno in giorno. E’ un giovane e deve lavorare tranquillo. Deve migliorare e avrà un percorso importante. Ha venti anni ma ragiona come un trentenne, molto sicuro di sé. E’ serio e lavora bene”.

La chiosa a ruota libera: “Chiedo pazienza e ringrazio la città di Bari per l’affetto. Spero di mantenere questo legame il più a lungo possibile. Ho fatto il rinnovo con una semplice stretta di mano. Per me questo vale. Non ho mai avuto dubbi e ho sempre lavorato con la stessa dedizione. La mia missione era portare il Bari dalla C e portarlo più in alto possibile. Ringrazio la famiglia De Laurentiis per avermi accontentato in tutto, anche sul mercato. Non hanno mai obiettato facendomi lavorare in piena libertà e in piena fiducia. Ringrazio anche i miei stretti collaboratori come l’avvocato Federico Menichini per le operazioni all’estero, il grande Davide Teti, il collaboratore Giuseppe Rinaldi, il capo scout Marcello Marini, il grande Antonello Ippedico, Riccardo Venezia e Gianni Picaro. Solo grazie a loro ho portato a termine un lavoro davvero delicato. Ora sotto a lavorare e vincere le partite, a cominciare da sabato a Cosenza”.