INFORTUNIO MAITA: IL COMUNICATO DELLA SOCIETÀ

Come anticipato ieri dalla nostra redazione, oggi arriva la conferma della società biancorossa sull’infortunio occorso a Maita durante Bari-Spal di sabato scorso.

“SSC Bari – la nota del club – comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto questa mattina Mattia Maita per valutare l’entità del problema che lo ha costretto all’uscita anticipata durante la sfida contro la SPAL, hanno evidenziato un trauma contusivo-distorsivo della spalla sinistra con sublussazione dell’articolazione acromion-claveare. Il calciatore, passato qualche giorno di riposo, intraprenderà il programma personalizzato di recupero”.

Notizia Ssc Bari

BARI, PER ABBONARSI C’È TEMPO SINO AL 15 SETTEMBRE

Al momento ammontano a 7.582 gli abbonati del Bari per la stagione 202223.

L’ ufficio stampa della società annuncia una proroga dei tempi di altri dieci giorni. Questo il comunicato: “Domani ci aspetta il lunedì dei lunedì e così abbiamo pensato di alleggerirlo un po’ con una piccola sorpresa:

dal 5 settembre avrete ancora 10 giorni per diventare un #CuoreBiancorosso e abbonarvi alla s.s. 2022/23.
start: lunedì 5 settembre ore 10
Stop: giovedì 15 settembre ore 23:59

online su abbonati.sscalciobari.it
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biglietterie SSC Bari (porta 1 e Official Store)

PROMO FAMIGLIE per componenti dello stesso nucleo familiare
RIDOTTI under16, over65 e donne
PROMO BARI CLUB

Notizia e foto Ssc Bari

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ANALISI POST SPAL / ADEGUARSI AI “TEMPI” DELLA B MENTRE MAITA SARA’ OUT FINO AD OTTOBRE

di Pierpaolo Paterno

La notizia (brutta) del giorno si riferisce all’infortunio capitato ieri pomeriggio a Mattia Maita alla fine del primo tempo del match pareggiato 2-2 al San Nicola contro la Spal: nella caduta in seguito allo scontro con Meccariello, il centrocampista ha riportato una sublussazione alla spalla sinistra. I tempi di recupero si preannunciano mediamente lunghi, di sicuro di almeno tre settimane. Difficile rivedere il calciatore messinese in campo prima di ottobre. Assenza pesante nello scacchiere di mister Mignani che dovrà rinunciare ad uno degli elementi più in forma di questo avvio di stagione almeno per le prossime due trasferte di Cosenza e Cagliari. Una tegola da fronteggiare con soluzioni alternative che, almeno numericamente, non mancano. Il reparto di centrocampo è assortito e offre diverse varianti. Mallamo, D’Errico e Benedetti i nomi dei tre candidati pronti a rimpiazzare Maita seppure con caratteristiche e inclinazioni tattiche differenti.

ADEGUARSI AI “TEMPI” DELLA B – Ancor più di quelle contro Parma, Palermo e Perugia, la partita di ieri contro la Spal ha dimostrato e confermato che la serie B – rispetto al torneo di Lega Pro – segue tempi e velocità a cui devi adeguarti. Altrimenti, sei fuori e rischi di perdere tanti punti sul percorso. Così come sono rapidi i ritmi in campo, allo stesso modo serve una rapidità di lettura e intervento in panchina. Il tecnico estense Venturato, in 5′, ha cambiato interpreti e partita riportando l’equilibrio a suo favore in una gara che sembrava compromessa. Non altrettanto può dirsi per Mignani, poco tempestivo nel prendere decisioni di fronte all’evidente calo di pressione di Bellomo e Folorunsho (giusto per citare i primi due che vengono in mente).

“Ritardi” che – per onesta ammissione – lo stesso Mignani ha riconosciuto a fine gara. Questa è la lezione più importante imparata ieri: bisogna adeguarsi ai tempi di una serie B che non ammette troppi spazi di riflessione in corso d’opera. Anche perché questa è la fase della stagione in cui ci si può permettere di giocare spensierati (“A viso aperto” come detto dal mister a fine partita), senza assilli di classifica. Questo è il momento di raccogliere più punti possibili per stare tranquilli in futuro, quando i “calcoli” diventeranno preponderanti e gli argini di manovra in campo diminuiranno.

In tal senso si giustificano i tre gol a testa messi a segno in quattro partite da un sempre verde Mirco Antenucci e da un rigenerato Walid Cheddira (complimenti pure al preparatore D’Urbano e al suo staff), bomber più prolifici del campionato a parità di reti con lo spallino La Mantia, l’ascolano Caligara, il parmense Mihaila ed il ternano Favilli ed un tassello sotto il capocannoniere Gondo dell’Ascoli (4). Sommati ai due centri di Folorunsho (a segno a Perugia e a Parma), le otto marcature totali contribuiscono alla imbattibilità dei biancorossi – condivisa con Ascoli, Genoa e Parma – e al secondo migliore attacco del torneo cadetto, secondo solo a quello della capolista Reggina (10).

Bottino niente male se si pensa che dal calciomercato lo scorso 1 settembre sono pure arrivati gli attaccanti Salcedo (buono l’approccio nei minuti finali con la Spal) e Schiedler. Sull’operazione che ha portato a Bari il francese maturano alcune riflessioni a freddo. In particolare, sulla cifra sborsata dal club per assicurarsene le prestazioni dal Digione. Il suo cartellino è costato una cifra vicina ai 2 milioni di euro. Trattativa conclusa appena 2 minuti prima della chiusura della campagna trasferimenti. Questo lascia intuire che la punta centrale transalpina non fosse una prima scelta – se non tecnica – quantomeno economica. La sensazione è che sulla cifra finale abbia pesato – non poco – la commissione del procuratore. Per comprendere il ragionamento basta fare due semplici raffronti. I cartellini (da non confondere con i contratti) di Coda al Genoa e Lapadula al Cagliari sono costati entrambi 1,5 milioni di euro. Ci auguriamo che Schiedler valga tecnicamente quanto i pilastri di due della maggiori indiziate al salto in serie A. In questo confidiamo nel “fiuto” del ds Ciro Polito.

Il tutto, al netto dell’incognita Ceter, fuori forma dall’inizio della sua avventura in Puglia e chissà quando pronto per l’uso. E dell’assenza di un terzino di spinta alternativo a Ricci. Lacuna non colmata nel mercato che indurrà Mignani a scelte diverse (Mazzotta o Dorval). Resta sempre il mercato degli svincolati il cui ricorso costringerebbe tuttavia a dei “tagli” per riscrivere la lista dei calciatori effettivi.

Per completare l’analisi, resta comunque la positività di avvicinamento al torneo cadetto da parte di una squadra che – con sei punti all’attivo (migliore ruolino di marcia tra le neopromosse) – sta rispettando le aspettative iniziali di una stagione programmata – è bene ricordarlo – per conservare la categoria e non per vincerla.

foto nell’articolo Ssc Bari

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BARI, ESORDIO NO PER L’UNDER 17 A TERNI

Esordio no per i ragazzi dell’Under 17 biancorossa guidata da mister Di Simone fermata per 1-0 a Terni. Match deciso da un rigore trasformato dall’umbro Loconte a 2′ dallo scadere.

Dopo un primo tempo di marca pugliese (palo di Filo), la ripresa è più equilibrata con le due formazioni a sfidarsi anche sul piano dell’agonismo fino all’episodio del rigore. Prossimo appuntamento per i biancorossi in casa contro il Frosinone.

Fonte Ssc Bari

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L’ONESTA’ DI MAIELLO: PARI EVITABILE, SIAMO DISPIACIUTI

BARI – Le dichiarazioni di Raffaele Maiello al termine di Bari-Spal, gara dall’esito parzialmente negativo per i biancorossi che – dal 2-0 iniziale – si sono fatti riprendere dagli ospiti nel corso della ripresa. Pareggio di fronte al quale il centrocampista del Bari storce il muso dimostrando tutto il suo disappunto: “C’è tanto rammarico – ammette Maiello – alla luce di un primo tempo ottimo e di un secondo in cui avremmo potuto chiuderla. La B è un campionato duro – ammette – con giocatori forti e in cui nulla è scontato. Per la rimonta, diamo merito agli avversari. I gol hanno dato loro coraggio ma noi abbiamo tenuto testa”. Maiello e la proiezione sul futuro: “Continuando così – il suo pensiero – siamo sulla buona strada. La partita non era finita sul 2-0, bisogna sempre sfruttare le occasioni. Maita infortunato? Mattia è un giocatore importante ma non può essere stata solo la sua uscita a cambiare gli equilibri. Ripeto, siamo molto dispiaciuti per come è finita, ma abbiamo imparato la lezione. In questo campionato non puoi mai mollare, giocare sempre al massimo dall’inizio alla fine”.

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PARI CON LA SPAL / MIGNANI IMPARA LA LEZIONE: CI SERVIRA’ PER CRESCERE

di Pierpaolo Paterno

BARI – La citazione in giudizio sarebbe una punizione troppo pesante per il Bari che riesce nell’impresa inversa … di farsi rimontare un doppio vantaggio dalla Spal vanificando un autorevole primo tempo culminato con le reti di Cheddira e Antenucci. Ad un certo punto, finita la verve dello slancio iniziale, la spina è andata via via staccandosi. A quel punto, l’ingranaggio necessitava di nuova linfa. Energie nuove immesse con un pizzico di ritardo rispetto ad una tabella di marcia in cui la formazione estense iniziava a registrare giri importanti.

“Ci eravamo messi nelle condizioni di vincere – esordisce Michele Mignani nella conferenza stampa post partita – . Ma le partite sono aperte e gli avversari non mollano mai di un centimetro. Il primo gol subito era evitabile. Credo che abbiamo avuto le nostre occasioni per chiudere la partita e fare gol anche dopo il 2-2. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. C’era caldo ed era per tutti. Magari, la partita poteva essere letta meglio in alcuni momenti. Sono partite che ci servono per crescere e migliorare tutti quanti. Vincere una partita in B è sempre una piccola impresa”.

Il cambio di Maita e l’innesto di Benedetti. Cosa è cambiato? “Maita ha avuto un problema da trauma alla spalla sinistra. Quindi bisognava cambiare. Già alla fine del primo tempo si concedevano troppi spazi. Benedetti non è un esterno puro, ma l’idea era di farlo lavorare da mezzala. Credo che alla fine che si è sofferto il giusto. Impossibile che non accada questo in B”.

Con quelle mosse tattiche e il temporeggiamento delle sostituzioni. Mignani giustifica le sue scelte: “Si possono cambiare tante cose a partita finita. Volevo avere il palleggio e tenere Maiello e Bellomo, così come Folorunsho per alzare la palla. Sul 2-1 abbiamo avuto un contraccolpo psicologico. Con Botta non è successo niente. Con lui sono rimasti fuori altri giocatori. Davanti siamo tantissimi. In base all’avversario e alla condizione di forma, faccio le mie scelte. E’ il mio mestiere scegliere. Mi auguro e spero che tutti si allenino a dovere per mettermi in difficoltà”.

Bari devastante quando costruisce. In sofferenza quando l’avversario preme: “Penso che sia il trend di questo campionato – dice Mignani – . Le squadre creano e concedono. La B è diversa dalla C e pensare di non rischiare mai è impossibile. Dobbiamo migliorare e lavorare per fare arrivare meno possibile gli avversari nella nostra area di rigore. Ma rispetto all’anno scorso creiamo anche molto di più”.

Le prime impressioni del tecnico su Salcedo che ha esordito nei minuti finali del match: “Era l’unico attaccante puro che avevo in panchina. E’ entrato benissimo, come Cangiano. Sono risultati imprevedibili e piccanti. Abbiamo tanti giocatori offensivi e tutti possono dare il loro contributo. Farlo giocare un quarto d’ora è stato il mio benvenuto”.

Cosa e come lavorare per il futuro. La ricetta di Mignani: “L’equilibrio è una dote fondamentale per una squadra. Ma ripeto che questa B ha squadre con qualità e fisicità. Ogni giornata devi concedere. Soprattutto in questo periodo dove si gioca di più a viso aperto, sia in difesa che in attacco. Cercheremo di migliorare per coprire meglio gli spazi ed essere meno offensivi. E qualcosa per forza devi concedere”.

Il confronto con Venturato. L’encomio di Mignani al tecnico spallino: “Ogni allenatore ha le sue idee. Venturato rappresenta il top per la B. Ha fatto cose egregie a Cittadella. Io ho tanto da imparare da lui. Le idee di un allenatore passano dalla qualità dei giocatori. Anche questa è una partita che ci servirà per crescere e migliorare”.

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IL BARI PRIMA CORRE E POI RALLENTA: 2-2 CON LA SPAL IN RIMONTA

Bari-Spal 2-2
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Terranova, Di Cesare, Mazzotta; Maita (1′ st Benedetti), Maiello, Folorunsho (30′ st D’Errico); Bellomo (30′ st Mallamo); Antenucci (34′ st Cangiano), Cheddira (34′ st Salcedo). A disp. Frattali, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Bosisio, Dorval. All. Mignani.
SPAL (4-3-1-2): Alfonso, Tripaldelli, Dalle Mura (40′ st Varnier), Esposito, Meccariello, Proia (35′ st Prati), Zanellato (14′ st Valzania), Finotto (35′ st Rauti), La Mantia, Dickmann, Tunjov (14′ st Rabbi). A disp. Pomini, Thiam, Fiordaliso, Zuculini, Celia, Puletto, Almici. All. Venturato.
ARBITRO: Rapuano di Rimini.
RETI: 4′ pt Cheddira; 47′ pt Antenucci; 19′ st La Mantia; 24′ st Rabbi.
NOTE: Spettatori 18.103, di cui 7.582 abbonati e 105 tifosi ospiti; 7′ rec. pt e 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Una vittoria gettata al vento. Il Bari vanifica il doppio vantaggio costruito nel primo tempo con Cheddira e Antenucci e si fa riacciuffare in rimonta dalla Spal per il terzo pareggio stagionale su quattro gare giocate. Non il massimo viste le premesse di un match in cui i galletti dominano per l’intera prima frazione. Salvo rallentare vistosamente ritmi ed idee nel corso di una contesa che gli estensi di Venturato riescono a riprendere capitalizzando il netto dei valori sfoderati da La Mantia e dal subentrato Rabbi. Un abbassamento di tenore che mister Mignani avrebbe dovuto leggere con tempi e modalità diverse. Ma tant’è.
In avvio, il tecnico genovese non rischia e si affida all’usato sicuro preferendo l’esperto Mazzotta al giovane Dorval in difesa a sinistra al posto dello squalificato Ricci. In mezzo, Di Cesare e Terranova.Pucino a destra. Stesso discorso a centrocampo. Non si cambia con Maita, Maiello e Folorunsho. Confermato Bellomo per Botta dietro le punte Antenucci e Cheddira. Gli ultimi arrivati Zuzek e Salcedo si accomodano in panchina. Dieci minuti prima del fischio di inizio, lo stesso Salcedo ed il neo attaccante Scheidler fanno la loro bella passerella sotto la Curva Nord con le nuove maglie: numero 14 per l’ex Inter e numero 26 per il francese.
Finiti i convenevoli, il Bari inizia a dare spettacolo e già dopo quattro minuti sbrina la contesa: Cheddira inventa e “taglia” sulla sinistra per Antenucci che si imbuca e coglie il palo per la ribattuta vincente dello stesso Cheddira (terzo gol in campionato per lui).
La replica della Spal dopo dieci minuti: Tunjov spara sicuro davanti a Caprile che si oppone in maniera egregia. Un solletico al Bari che sfiora il bis sulla ripartenza. Folorunsho allunga per Cheddira: strappo su Tripaldelli e Dalle Mura e tiro di interno destro infranto sul palo pieno.
Superata la mezzora ed alcuni patemi provocati da La Mantia, i padroni di casa tornano a fare la voce grossa. Bellomo spedisce una palla lunga per Cheddira al contatto in area con Dalle Mura. Per l’arbitro Rapuano tutto regolare.
Dopo un avvio col turbo, la squadra di Mignani concede troppo palleggio agli avversari esaurendo il primo segmento su ritmi più moderati. Il rischio più alto corre al minuto 43: Dickmann di testa e Caprile pronto alla risposta in angolo.
Ci vuole un lampo. Lo accende il solito Cheddira che si porta a spasso un paio di avversari. Quindi, offre l’assist per Antenucci: dal carico col piede destro ne esce una fucilata rasoterra che punisce Alfonso sulla destra. Gol dell’ex per il bomber molisano che sale a tre nella quota personale dell’attuale torneo. Una chicca all’interno di una prova maestosa. Al secondo dei sette minuti di recupero, il Bari è avanti due gol e con questo risultato si va al riposo.
Va bene così. Tranne per Maita, costretto – dall’inizio del secondo tempo – a cedere il posto a Benedetti per un precedente colpo alla spalla sinistra rimediato in caduta nello scontro con Meccariello.
Intorno al 10′, da rivedere – per bellezza – la sgroppata chilometrica di Di Cesare per l’inserimento di Cheddira. Alfonso è fuori dai pali. Cheddira fuori dalla posizione per concludere a rete. Nessun dramma. Venturato prova a cambiare gli addenti con l’ultimo arrivato Valzania per Zanellato e Rabbi per Tunjov. E il risultato cambia perché la Spal dimezza il passivo grazie ad una rovesciata di La Mantia nel recuperare una palla svirgolata ed impennata dall’incauto Mazzotta.
Il Bari ingoia il boccone amaro e tenta l’ennesimo allungo (21′): Cheddira s’invola in contropiede. Alfonso lo ipnotizza in angolo. La vera doccia gelata piove tuttavia al 24′ con la Spal al 2-2 su combinazione Rabbi-La Mantia-Rabbi. Per la squadra di Mignani (medita troppo a lungo sui cambi…) tutto da rifare.
Antenucci prova a prendere per mano il Bari, scattando sul filo del fuorigioco e mettendo al centro un pallone d’oro: Meccariello salva sulla linea un tiro di Cheddira e – sulla ribattuta – Bellomo spara alto a porta sguarnita. Dulcis in fundo, Mignani opta per gli innesti di Mallamo e D’Errico. Forze fresche per mettere a riposo Folorunsho e Bellomo. Al minuto 34, cambia del tutto il volto del fronte d’attacco. Salcedo esordisce in biancorosso rilevando Cheddira. Cangiano sostituisce Antenucci. L’ex Inter delizia la platea con una serpentina velenosa nell’area ospite senza atterrire l’attento Alfonso. Qualche applauso per mandare in archivio un duello senza né vincitori né vinti.
Sabato 10 settembre si gioca a Cosenza, prima delle due trasferte consecutive con quella successiva di Cagliari.
foto Ssc Bari

BARI, LA FORMAZIONE UFFICIALE CONTRO LA SPAL

Questo l’undici titolare del Bari che alle ore 14 ospiterà la Spal al San Nicola per la quarta giornata di serie B.
Bari (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (c), Terranova, Mazzotta, Maita, Maiello, Folorunsho, Bellomo, Antenucci, Cheddira. A disp.: Frattali, D’Errico, Botta, Gigliotti, Salcedo, Galano, Zuzek, Bosisio, Cangiano, Benedetti, Dorval, Mallamo. All. M. Mignani.
SPAL: Alfonso, Tripardelli, Dalle Mura, Esposito (c), Meccariello, Proia, Zanellato, Finotto, La Mantia, Dickmann, Tunjov. A disp.: Pomini, Thiam, Fiordaliso, Varnier, Zuculini, Valzania, Prati, Celia, Puletto, Almici, Rauti, Rabbi. All. R. Venturato.

DRAGON BOAT / IL BARESE ANGARANO CAMPIONE D’EUROPA IN SPAGNA

Il barese Marcello Angarano si è appena laureato campione d’Europa ai Campionati Europei Dragon Boat andati in scena in queste ore a Banyoles in Spagna. L’atleta della Dragon Light Marton Bari Marton Canoa Club Bari asd
porta a casa una medaglia d’oro ed il titolo di campione d’Europa Small Senior B sui 200 metri.
Seguiranno aggiornamenti.
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IL CALENDARIO DEL BARI PRIMAVERA: VIA IL 24 SETTEMBRE CON LA FERMANA

La Lega Pro ha reso noto il calendario del campionato Primavera ‘Dante Berretti’ ’22-’23. I biancorossi guidati da mister Giampaolo, inseriti nel Girone B, inizieranno il loro cammino ospitando la Fermana, quindi trasferta la Latina prima del derby pugliere contro il Foggia alla 3a giornata.

Il campionato ‘Primavera 3 – Dante Berretti’ prenderà il via il 24 settembre e terminerà il 1° aprile; previste soste il 19 novembre, dal 17 dicembre al 7 gennaio (compresi) e 18 marzo. Le fasi playoff inizieranno il 15 aprile e termineranno il 20 maggio con la finale di ritorno.

Il cammino dei biancorossi:

1a g. BARI-Fermana
2a g. Latina-BARI
3a g. BARI-Foggia
4a g. Potenza-BARI
5a g. BARI-Palermo
6a g. Catanzaro-BARI
7a g. BARI-Gubbio
8a g. Turris-BARI
9a g. BARI-Virtus Francavilla
10a g. Juve Stabia-BARI
11a g. BARI-Avellino

Inizio Campionato: 24 Settembre 2022
Soste Campionato: 19 Novembre 2022 – dal 17 Dicembre 2022 al 7 Gennaio 2023 (compresi) – 18 Marzo 2023
Termine Campionato: 01 Aprile 2023

Fonte Ssc Bari