Bari-Spal 2-2
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Terranova, Di Cesare, Mazzotta; Maita (1′ st Benedetti), Maiello, Folorunsho (30′ st D’Errico); Bellomo (30′ st Mallamo); Antenucci (34′ st Cangiano), Cheddira (34′ st Salcedo). A disp. Frattali, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Bosisio, Dorval. All. Mignani.
SPAL (4-3-1-2): Alfonso, Tripaldelli, Dalle Mura (40′ st Varnier), Esposito, Meccariello, Proia (35′ st Prati), Zanellato (14′ st Valzania), Finotto (35′ st Rauti), La Mantia, Dickmann, Tunjov (14′ st Rabbi). A disp. Pomini, Thiam, Fiordaliso, Zuculini, Celia, Puletto, Almici. All. Venturato.
ARBITRO: Rapuano di Rimini.
RETI: 4′ pt Cheddira; 47′ pt Antenucci; 19′ st La Mantia; 24′ st Rabbi.
NOTE: Spettatori 18.103, di cui 7.582 abbonati e 105 tifosi ospiti; 7′ rec. pt e 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Una vittoria gettata al vento. Il Bari vanifica il doppio vantaggio costruito nel primo tempo con Cheddira e Antenucci e si fa riacciuffare in rimonta dalla Spal per il terzo pareggio stagionale su quattro gare giocate. Non il massimo viste le premesse di un match in cui i galletti dominano per l’intera prima frazione. Salvo rallentare vistosamente ritmi ed idee nel corso di una contesa che gli estensi di Venturato riescono a riprendere capitalizzando il netto dei valori sfoderati da La Mantia e dal subentrato Rabbi. Un abbassamento di tenore che mister Mignani avrebbe dovuto leggere con tempi e modalità diverse. Ma tant’è.
In avvio, il tecnico genovese non rischia e si affida all’usato sicuro preferendo l’esperto Mazzotta al giovane Dorval in difesa a sinistra al posto dello squalificato Ricci. In mezzo, Di Cesare e Terranova.Pucino a destra. Stesso discorso a centrocampo. Non si cambia con Maita, Maiello e Folorunsho. Confermato Bellomo per Botta dietro le punte Antenucci e Cheddira. Gli ultimi arrivati Zuzek e Salcedo si accomodano in panchina. Dieci minuti prima del fischio di inizio, lo stesso Salcedo ed il neo attaccante Scheidler fanno la loro bella passerella sotto la Curva Nord con le nuove maglie: numero 14 per l’ex Inter e numero 26 per il francese.
Finiti i convenevoli, il Bari inizia a dare spettacolo e già dopo quattro minuti sbrina la contesa: Cheddira inventa e “taglia” sulla sinistra per Antenucci che si imbuca e coglie il palo per la ribattuta vincente dello stesso Cheddira (terzo gol in campionato per lui).
La replica della Spal dopo dieci minuti: Tunjov spara sicuro davanti a Caprile che si oppone in maniera egregia. Un solletico al Bari che sfiora il bis sulla ripartenza. Folorunsho allunga per Cheddira: strappo su Tripaldelli e Dalle Mura e tiro di interno destro infranto sul palo pieno.
Superata la mezzora ed alcuni patemi provocati da La Mantia, i padroni di casa tornano a fare la voce grossa. Bellomo spedisce una palla lunga per Cheddira al contatto in area con Dalle Mura. Per l’arbitro Rapuano tutto regolare.
Dopo un avvio col turbo, la squadra di Mignani concede troppo palleggio agli avversari esaurendo il primo segmento su ritmi più moderati. Il rischio più alto corre al minuto 43: Dickmann di testa e Caprile pronto alla risposta in angolo.
Ci vuole un lampo. Lo accende il solito Cheddira che si porta a spasso un paio di avversari. Quindi, offre l’assist per Antenucci: dal carico col piede destro ne esce una fucilata rasoterra che punisce Alfonso sulla destra. Gol dell’ex per il bomber molisano che sale a tre nella quota personale dell’attuale torneo. Una chicca all’interno di una prova maestosa. Al secondo dei sette minuti di recupero, il Bari è avanti due gol e con questo risultato si va al riposo.
Va bene così. Tranne per Maita, costretto – dall’inizio del secondo tempo – a cedere il posto a Benedetti per un precedente colpo alla spalla sinistra rimediato in caduta nello scontro con Meccariello.
Intorno al 10′, da rivedere – per bellezza – la sgroppata chilometrica di Di Cesare per l’inserimento di Cheddira. Alfonso è fuori dai pali. Cheddira fuori dalla posizione per concludere a rete. Nessun dramma. Venturato prova a cambiare gli addenti con l’ultimo arrivato Valzania per Zanellato e Rabbi per Tunjov. E il risultato cambia perché la Spal dimezza il passivo grazie ad una rovesciata di La Mantia nel recuperare una palla svirgolata ed impennata dall’incauto Mazzotta.
Il Bari ingoia il boccone amaro e tenta l’ennesimo allungo (21′): Cheddira s’invola in contropiede. Alfonso lo ipnotizza in angolo. La vera doccia gelata piove tuttavia al 24′ con la Spal al 2-2 su combinazione Rabbi-La Mantia-Rabbi. Per la squadra di Mignani (medita troppo a lungo sui cambi…) tutto da rifare.
Antenucci prova a prendere per mano il Bari, scattando sul filo del fuorigioco e mettendo al centro un pallone d’oro: Meccariello salva sulla linea un tiro di Cheddira e – sulla ribattuta – Bellomo spara alto a porta sguarnita. Dulcis in fundo, Mignani opta per gli innesti di Mallamo e D’Errico. Forze fresche per mettere a riposo Folorunsho e Bellomo. Al minuto 34, cambia del tutto il volto del fronte d’attacco. Salcedo esordisce in biancorosso rilevando Cheddira. Cangiano sostituisce Antenucci. L’ex Inter delizia la platea con una serpentina velenosa nell’area ospite senza atterrire l’attento Alfonso. Qualche applauso per mandare in archivio un duello senza né vincitori né vinti.
Sabato 10 settembre si gioca a Cosenza, prima delle due trasferte consecutive con quella successiva di Cagliari.
foto Ssc Bari