di Pierpaolo Paterno
BARI – A bocca asciutta per la prima volta in campionato, il Bari visto contro l’Ascoli è stato un poco l’ombra di se stesso. In fatto di atteggiamento e personalità. E al di là di alcune pecche tattiche sfociate nell’amaro buco nell’acqua. Un incidente di percorso quasi fisiologico che, tuttavia, non impedisce a mister Mignani di affondare il colpo nell’analisi a caldo del match: “L’Ascoli – sottolinea l’allenatore del Bari – è stato bravo a toglierci gli spazi. Noi, invece, non siamo stati bravi e brillanti nel contesto di una partita con poco ritmo, spezzettata. Loro sono stati abili a fare gol su palla inattiva. Dovevamo essere più svegli e veloci. Ci siamo fatti prendere dall’ansia e sul 2-0 la partita è finita. Bellomo? Non è uscito per demeriti. E’ stata una scelta mia. Aveva fatto un buon primo tempo. Mi serviva qualcuno bravo sugli spazi stretti. Ho pensato a Salcedo e Botta e poi a due attaccanti strutturati. Tutto ciò non ha pagato. Difficile valutare la prova di Ceter. Ha giocato pochi minuti”.
L’assenza di Maiello a centrocampo potrebbe aver condizionato l’impostazione e i tempi della manovra pugliese: “Raffaele – fa sapere Mignani – ha avuto un risentimento muscolare. Faremo delle indagini. In mezzo, Maita ha fatto un’ottima partita pur avendo caratteristiche diverse. Non credo che l’assenza di Maiello sia il motivo per cui la partita non sia andata bene. Non siamo stati bravi a creare situazioni per segnare. Non si è rischiato quasi mai, ma creato anche poco”.
“L’Ascoli – prosegue Mignani – ha i suoi meriti, anche se abbiamo concesso poco. Abbiamo trovato più difficoltà a trovare soluzioni per fare male. A volte succede. Non voglio pensare che dopo nove partite ci sia nervosismo. C’era la volontà di dare soddisfazione al nostro meraviglioso pubblico”.
Mercoledì si gioca a Parma per la Coppa. La chiosa del tecnico: “Siamo contenti di giocare subito, perché giochiamo contro un avversario importante e per una partita importante per cercare di passare il turno”.