BARI IN DIECI DAL 20′, DOCCIA GELATA ALLO STIRPE: IL FROSINONE PASSA SOLO NEL RECUPERO

Frosinone-Bari 1-0
FROSINONE (4-3-3): Turati, Kone, Lucioni (c), Rohden, Caso (1′ st Insigne), Garritano (32′ st Borrelli), Ravanelli, Moro (28′ st Mulattieri), Cotali (1′ st Frabotta), Monterisi, Mazzitelli (1′ st Boloca). A disp.: Loria, Lulic, Bobic, Ciervo, Kalaj, Szyminski, Oliveri. All. F. Grosso.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Zuzek, Vicari, Ricci (35′ st Mazzotta), Benedetti (35′ st Cangiano), Maita, Folorunsho, Bellomo, Cheddira (35′ st Scheidler), Antenucci (32′ pt Mallamo) (43′ st D’Errico). A disp.: Frattali, D’Errico, Botta, Gigliotti, Salcedo, Galano, Terranova, Dorval. All. M. Mignani.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.
RETI: 48′ st Borrelli.
NOTE: 20′ pt espulso Bellomo per gioco pericoloso. Spettatori 11.239 di cui 1.023 ospiti. Rec. 5′ pt. e 5′ rec. st.
di Pierpaolo Paterno
FROSINONE – Una doccia gelata in pieno recupero manda al tappeto un Bari mutilato per quasi tutta la partita. In dieci uomini dal 20′, i biancorossi sbriciolano la robustezza durata sino al secondo minuto di recupero al gol di Borrelli. Firma in calce di un esito ingiusto, in appendice ad un incontro fortemente condizionato da un direttore di gara non all’altezza. Mediocrità di Perenzoni che non spegne l’ardore di un Bari piegato in maniera beffarda alla terza sconfitta consecutiva in dieci giorni.
Nel Frosinone dell’ex barese Grosso, Rohden, Garritano e Caso dietro l’unica punta Moro. Bari in divisa nera, con Zuzek al posto dello squalificato Di Cesare al centro della difesa con Vicari. Novità Benedetti a centrocampo con Maita play e Folorunsho esterno. Bellono dietro le punte Antenucci e Cheddira.
Nei primi venti minuti succede poco e niente. Sino a quando l’arbitro Perenzoni decide di salire in cattedra e, avvalendosi addirittura del contributo del Var per un episodio a centrocampo, espelle Bellomo per un intervento pericoloso su Lucioni (entrata a gamba alta). Provvedimento al limite, oltremodo severo nella decisione. L’ex leccese Lucioni capisce che si può approfittare e poco dopo fa la scena cascando furbescamente in area barese appena toccato in marcatura da Ricci. Pretesti per innervosire la squadra di Mignani che, in modo ingenuo, cade nella trappola rimediando un altro giallo con Folorunsho (inutili proteste nella circostanza). Partita complicata per i biancorossi, indotti a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match.
Cheddira contro tutti, al 29′, macina diversi metri in contropiede sino ad arrivare alla conclusione respinta da Turati. Sulla ribattuta, Antenucci spara alto sulla traversa. Bomber molisano costretto ad uscire dopo tre minuti per riordinare gli assetti in mezzo al campo dopo l’espulsione di Bellomo. Al posto di Antenucci, dentro Mallamo. Col vantaggio dell’uomo in più, il Frosinone prova a passare. Vedi il bolide di Mazzitelli con degna opposizione di Caprile (36′). La replica pugliese in un siluro col destro di Folrunsho: un radente nato in progressione solitaria e finito di poco al lato. I minuti finali del tempo sono un assedio frusinate verso la porta di Caprile. Retroguardia biancorossa che stringe i denti e resiste sino al doppio fischio di un irreprensibile Perenzoni.
Boloca, Insigne e Frabotta per Mazzitelli, Caso e Cotali i cambi di Grosso in avvio di ripresa. Secondo tempo complesso per gli uomini di Mignani, chiamati più a gestire che ad imbastire per l’evidente condizionamento del precedente rosso a Bellomo. Espulsione scansata da Moro quando si abbatte sulla testa Zuzek. Stessa situazione precedente tra Bellomo e Lucioni. Ma solo cartellino giallo per l’attaccante laziale cautelato da Grosso che lo rileva subito per inserire Mulattieri. Nessun provvedimento dell’arbitro nemmeno per Monterisi che la fa franca dopo uno scontro pericoloso ai danni di Folorunsho. Per fortuna, Bari solido dietro (splendida la parata in due tempi di Caprile su Frabotta). Poca però la comunicazione offensiva. Mignani comprende l’antifona gettando nella mischia Scheidler e Cangiano per Cheddira e Benedetti. Entra anche Mazzotta per Ricci. Alla ripresa del gioco, Frabotta allarga con prepotenza il gomito su Pucino. Perenzoni si intenerisce e sanziona l’intervento del frusinate con una semplice ammonizione. La partita è brutta e cattiva. Fioccano altri cartellini gialli per Rohden e Monterisi (falli su Folorunsho e Scheidler), mentre trascorrono minuti vitali per il Bari costretto dalle circostanze a resistere per portare a casa almeno un punto. A dare man forte alla causa ci pensa anche D’Errico, in campo negli scampoli conclusivi al posto di Mallamo. Muro barese che cede al secondo dei cinque minuti di recupero: cross da sinistra di Frabotta, di testa l’ex Monopoli Borrelli la piazza oltre la linea sulla destra di Caprile evitando la copertura dell’acciaccato Vicari. Gol che scrive i titoli di coda al termine di una contesa tiratissima e col Bari obbligato agli straordinari dall’espulsione di Bellomo in poi. Decisione presa da un arbitro inesperto erroneamente assegnato ad un confronto importante come quello dello Stirpe.
Un altro brutto pomeriggio da mandare in archivio dopo le sconfitte contro Ascoli in campionato e Parma in Coppa. Magari già da venerdì prossimo. Al San Nicola arriverà la Ternana.

 

 

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