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DELUSIONE BARI: IL PERUGIA PASSEGGIA E GODE AL SAN NICOLA GRAZIE A DI SERIO-BIS

Bari-Perugia 0-2
BARI (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Bellomo (41′ st Pucino), Maiello (33′ st Ricci), Benedetti, Folorunsho, Botta (16′ st Mallamo), Antenucci (16′ st Scheidler). A disp.: Frattali, Sarri, Terranova, Zuzek, Lops. All. M. Mignani.
PERUGIA (3-4-1-2): Gori, Rosi, Iannoni (26′ st Bartolomei), Olivieri (41′ st Matos), Dell’Orco (c), Paz (1′ st Lisi), Di Carmine (19′ st Di Serio), Curado, Casasola, Santoro, Kouan (19′ st Luperini). A disp.: Furlan, Abibi, Angella, Vulikic, Ryder, Sulejmani, Sgarbi. All. F. Castori.
ARBITRO: Zufferli di Udine.
RETI: 30′ e 36′ st Di Serio.
NOTE: Osservato 1′ di raccoglimento per ricordare Carlo Tavecchio, presidente Figc dal 2014 al 2018 e scomparso l’altro giorno. Spettatori 13.717, di cui 7.651 abbonati e 110 tifosi ospiti. Rec. 1′ pt. Rec. 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Delusione-Bari nel match della terza di ritorno in B consegnato ad un Perugia con più benzina e spirito. Mai una palla gol clamorosa. Mai un’azione degna di nota. Non conta il deterrente dell’assenza dello squalificato Cheddira, peraltro amplificata da altre defezioni in avanti tra infortuni e giocatori con le valige pronte. Nel complesso, i pugliesi non girano in nessuno dei reparti. Complice pure l’imbavagliata confezionata dal navigato Castori che col Bari riesce sempre a spuntarla (quinta vittoria in carriera contro i galletti). Una severa lezione alla truppa targata Mignani, stavolta – in scia allo stop di otto giorni fa a Palermo – impalpabile e sotto tono. Per il Bari, una sola vittoria nelle ultime cinque partite giocate che la dicono lunga sul complesso periodo in cui è imprigionata la squadra.
Formazione secondo programma. Le contemporanee assenze dello squalificato Cheddira, dell’infortunato Ceter e del partente Salcedo costringono Mignani a rispolverare Antenucci in tandem con Folorunsho. In panchina Scheidler, unico attaccante di ruolo rimasto a disposizione. Dietro le punte gioca Botta con Bellomo della partita perché inserito all’ultimo secondo al posto di Maita (disturbo intestinale). Castori la prepara con marcature soffocanti proprio su Antenucci e Folorunsho.

Dopo dodici minuti, il primo grosso brivido corre sulla schiena di Caprile che – dagli sviluppi di un corner – risponde ad un colpo di testa di Rosi impedendo al Perugia di passare in vantaggio. Occasione a parte, migliore l’approccio della squadra umbra rispetto ad un Bari che fa molta fatica nell’organizzazione del gioco. Diverse le trappole disseminate a centrocampo da Castori. Tecnico ospite che rinuncia a Lisi ed inserisce – a ragione – un effervescente Iannoni. La partita è complessa e scorbutica. Timido il tiro di Bellomo: destro incrociato al 25′ intercettato da Gori.
Confronto avaro di emozioni. Il Bari si distingue con alcune incursioni di Benedetti. Frequenti, invece, gli errori di interdizione e gli scambi d’intesa tra gli altri interpreti. Dello stesso Benedetti un tiro di contro balzo terminato fuori allo scadere del tempo. Si va al riposo senza un tiro nello specchio della porta perugina.
Ospiti che ripartono nella ripresa con Lisi al posto di Paz. Sostituzione senza variazioni tattiche. Identico anche lo spirito dei grifoni. Da paura la conclusione al 5′ firmata da Olivieri su cross di Casasola. Caprile ci mette una grossa pezza coi piedi e scrolla lo spavento dai circa 14mila tifosi del San Nicola. Spinge il Perugia. Soffre il Bari. Da un erroraccio di Folorunsho, Di Carmine tenta il bolide con palla sassata oltre l’incrocio. Perugia vicinissimo al gol dopo un quarto d’ora: Benedetti perde una palla sanguinosa in piena area, Di Carmine raccoglie mettendo su un piatto d’argento il radente che Santoro spedisce di un millimetro oltre il palo a sinistra di Caprile. Mignani legge la grande difficoltà del Bari. Dentro Scheidler e Mallamo per gli inconcludenti Antenucci e Botta. Castori replica con Di Serio e Luperini per Di Carmine e Kouan. Cambi che si riveleranno decisivi.
Il Bari si affaccia dalle parti di Gori. Scheidler imbecca Folorunsho per un destro potente ma alquanto impreciso. Allo scoccare della mezzora, non sbaglia invece il Perugia: cross tagliato dentro da Casasola per l’inzuccata vincente di Di Serio (terzo gol in campionato). Gol voluto e cercato con pazienza che mette in evidenza i limiti di un Bari alle prese con una delicata involuzione. Dopo un lunghissimo periodo di assenza, si rivede intanto Ricci (esce Maiello) per tentare l’assedio nei restanti quindici minuti. Come non detto, perché il solito Di Serio raccoglie il servizio di Rosi, si fa beffe di Vicari e piega le mani a Caprile per lo spietato 0-2 che affonda i biancorossi.

Il Perugia festeggia tra i fischi dei tifosi di casa, i soli ad uscire vittoriosi da un sabato pomeriggio cupo e triste e – come al solito – in grado di accorrere numerosi allo stadio. Dopo il triplice fischio cantano “Noi vogliamo un grande Bari“. Speriamo non restino inascoltati.
Prossima battaglia a Ferrara contro la Spal. Poi i due turni interni contro Cosenza e Cagliari.

foto ssc bari

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