Ancora un trionfo per la Waterpolo Bari nel campionato maschile di pallanuoto serie B che ieri ha ridotto ai minimi termini (10-5) il fanalino di coda Fiorillo Academy. Successo, quinto stagionale in sei partite, che proietta i reds di Paolo Baiardini in cima al girone C a braccetto con il Napoli.
Il commento del tecnico che invita a mantenere un profilo basso sottolineando gli aspetti ancora da migliorare: “Tornare dal foro italico con i 3 punti che, grazie al pareggio del Nuoto 2000 Napoli, ci portano primi a pari punti è sicuramente importante. Devo però sottolineare che anche oggi abbiamo fornito una prestazione sotto tono. Senza ripartenze brucianti e con movimenti offensivi poco incisivi. La strada in discesa trovata fin’ora, assieme alla poca esperienza acquisita, non sempre ci incentiva ad alzare l’asticella dei nostri limiti.
È necessario ricordare da dove siamo partiti per affrontare le prossime partite con la fame di arrivare”.
Cinque vittorie ed un pareggio. Questo il ruolino di marcia della Waterpolo Bari dopo sei turni nel campionato maschile di serie B pallanuoto. Uno score altisonante rimpolpato oggi pomeriggio al Foro Italico di Roma, dove i reds di Paolo Baiardini hanno intimato l’alt al fanalino di coda Fiorillo Academy. La formazione barese vince 10-5 e, con questi ulteriori tre punti, raggiunge in vetta in Napoli a quota 16. Partenopei a loro volta bloccati sul pareggio in casa della Basilicata Nuoto 2000. 0-3/0-4/3-6/5-10 i parziali a Roma.
Nel prossimo turno, sabato 4 febbraio, la capolista pugliese farà visita al San Mauro nelle piscine di Santa Maria Capua Vetere.
RISULTATI (sesta giornata): Aquademia-San Mauro 8-8; Fiorillo-Bari 5-10; Lazio-Pescara 17-13; Basilicata-Napoli 11-11; Villa York-Lib. Roma ore 20.30.
CLASSIFICA: Waterpolo Bari, Nuoto Napoli 16; Basilicata Nuoto, San Mauro 10; Villa York 9; Libertas Roma 7; Aquademia, Lazio 5; Pescara 4; Fiorillo 0.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Nello spogliatoio biancorosso, i conti non tornano. Lo ammette il capitano Valerio Di Cesare che si fa portavoce del malumore del gruppo, al secondo stop di fila come mai capitato nella stagione in corso: “C’è rammarico – ammette – perché abbiamo fatto un buon primo tempo e sbagliato completamente il secondo. Ora testa bassa e pedalare. I loro cambi ci hanno messo in difficoltà. Non c’è niente da giustificarsi. La sconfitta è giusta. Lunedì analizzeremo quello che è successo. Dal campo, ho avuto la percezione che ci siamo allungati un po’. Ci prendiamo le nostre colpe. Ci prendiamo la responsabilità e proviamo a rialzarci”.
Bari condizionato dal mercato? Di Cesare è di altro avviso: “Non c’entra niente – sottolinea -. Abbiamo dato il massimo. Non c’è una crisi di risultati, né di gioco. In un campionato ci sta. I fischi a fine gara? Il tifoso paga ed è libero di farlo. Qui ho vissuto momenti peggiori. Ma non dimentichiamoci mai da dove arriviamo e quanti sacrifici ci abbiamo messo per arrivare dove siamo. Non facciamo l’errore di buttarci giù. Siamo quinti e in piena zona playoff”.
“Siamo entrati in campo per fare la nostra partita – prosegue – . Ma il Perugia è stato più forte e più bravo. Nel secondo tempo, ripeto, si è sbagliato tanto. Ci siamo allungati per vincere ed è stato un errore. Il gruppo si vede in questi momenti. Il primo di difficoltà di risultati, con due sconfitte consecutive. Sono curioso di vedere come reagiamo. Sono sicuro che lo faremo in modo positivo”, la conclusione di Di Cesare.
di Pierpaolo Paterno
BARI – A bocca asciutta per la seconda volta consecutiva in otto giorni dopo la battuta d’arresto di Palermo, stavolta in Bari è messo in ombra da un Perugia onesto, vivace e concreto. Sconfitta che nel punteggio fa il paio con quella maturata in Sicilia. Ma con l’aggravante di una prestazione insipida in cui ci mette la frangia una vigilia di tensioni ambientali (le dichiarazioni del segretario Ippedico con tanto di malumore tra i tifosi) e le defezioni tecniche (fuori d’un colpo Galano, Ceter, Cheddira e Salcedo) che costringono Mignani a fare i conti della serva centellinando scelte e uomini a disposizione nel reparto avanzato. Antenucci, che non gioca una partita intera da tempo immemore, e Scheidler, fuori dai radar da alcune settimane, fanno quello che possono. Che, evidentemente, è poco e niente. Come se non bastasse, si aggiunge il forfait di Maita poco prima di iniziare a causa di un disturbo intestinale. Insomma, un quadro da catalessi con diretti riflessi sulla prestazione e sul punteggio: “Le sconfitte fanno tutte male. In questa ci è stato il merito dell’avversario. Avevamo lavorato su alcune contromisure, che non ci sono riuscite. Nel primo tempo si era in equilibrio. Nel secondo tempo, abbiamo perso campo. Non riuscivamo ad opporci al loro modo di tenere palla né nel renderci pericolosi”, le parole di Mignani.
“Oggi – continua Mignani – abbiamo trovato una squadra che ha fatto meglio di noi e stava meglio di noi. Il primo tempo, senza Maita e Cheddira, la squadra ha fatto quello che doveva. Ho tolto Antenucci e Cheddira per dare più vitalità alla squadra. Salcedo? Aveva chiesto più spazio e non aveva senso tenerlo se la testa non era con noi. Faremo quello che ci sarà da fare secondo la disponibilità della società”.
Come e da dove ripartire: “L’ultima cosa che dobbiamo fare è andare in depressione e farci male da soli. Il primo tempo è stato accettabile. Il secondo, no. Siamo una squadra che sinora ha espresso calcio e ha ottenuto risultati. L’entusiasmo di prima pagava. Bisogna tornare a fare quello che facevamo prima. Il percorso non si valuta da una partita. Non ci sono problemi psicologici. Il mercato, vuoi o non vuoi, distrae. Ieri abbiamo salutato un elemento della squadra (Salcedo, ndr) e così anche altri. Bisogna restare sul pezzo, con qualità nel lavoro e nelle prestazioni”.
La sconfitta giunge quasi di proposito per convincere la società ed il ds a prendere decisioni sul mercato: “La nostra è una società lucida e non deve farsi influenzare da una partita. C’è confronto costante col direttore e conosciamo ciò che può servire. Non bisogna trovare delle attenuanti. La società sa bene cosa serve e come ha fatto nel passato, spero si riesca a fare quello che serve anche adesso. Io faccio l’allenatore e non il mercato”.
Fabrizio Castori, un volpone della B, se la gode alla grande: “Abbiamo fatto la partita che volevamo. Cioè prendere alti il Bari. Alla lunga abbiamo meritato la vittoria. Il giusto risarcimento rispetto alla gara dell’andata. Le partite si leggono.
Non ci siamo arresi. Caprile aveva già fatto due grandi parate. Siamo stati bravi a crederci. Ho fatto cinque cambi. Lisi per spingere più sulla sinistra. E Di Serio per tenere il ritmo. Il ragazzino mi ha fatto una doppietta. Quando teniamo ritmi alti e pressing, diventa difficile per tutti giocare contro di noi”.
Bari-Perugia 0-2
BARI (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Bellomo (41′ st Pucino), Maiello (33′ st Ricci), Benedetti, Folorunsho, Botta (16′ st Mallamo), Antenucci (16′ st Scheidler). A disp.: Frattali, Sarri, Terranova, Zuzek, Lops. All. M. Mignani.
PERUGIA (3-4-1-2): Gori, Rosi, Iannoni (26′ st Bartolomei), Olivieri (41′ st Matos), Dell’Orco (c), Paz (1′ st Lisi), Di Carmine (19′ st Di Serio), Curado, Casasola, Santoro, Kouan (19′ st Luperini). A disp.: Furlan, Abibi, Angella, Vulikic, Ryder, Sulejmani, Sgarbi. All. F. Castori.
ARBITRO: Zufferli di Udine.
RETI: 30′ e 36′ st Di Serio.
NOTE: Osservato 1′ di raccoglimento per ricordare Carlo Tavecchio, presidente Figc dal 2014 al 2018 e scomparso l’altro giorno. Spettatori 13.717, di cui 7.651 abbonati e 110 tifosi ospiti. Rec. 1′ pt. Rec. 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Delusione-Bari nel match della terza di ritorno in B consegnato ad un Perugia con più benzina e spirito. Mai una palla gol clamorosa. Mai un’azione degna di nota. Non conta il deterrente dell’assenza dello squalificato Cheddira, peraltro amplificata da altre defezioni in avanti tra infortuni e giocatori con le valige pronte. Nel complesso, i pugliesi non girano in nessuno dei reparti. Complice pure l’imbavagliata confezionata dal navigato Castori che col Bari riesce sempre a spuntarla (quinta vittoria in carriera contro i galletti). Una severa lezione alla truppa targata Mignani, stavolta – in scia allo stop di otto giorni fa a Palermo – impalpabile e sotto tono. Per il Bari, una sola vittoria nelle ultime cinque partite giocate che la dicono lunga sul complesso periodo in cui è imprigionata la squadra.
Formazione secondo programma. Le contemporanee assenze dello squalificato Cheddira, dell’infortunato Ceter e del partente Salcedo costringono Mignani a rispolverare Antenucci in tandem con Folorunsho. In panchina Scheidler, unico attaccante di ruolo rimasto a disposizione. Dietro le punte gioca Botta con Bellomo della partita perché inserito all’ultimo secondo al posto di Maita (disturbo intestinale). Castori la prepara con marcature soffocanti proprio su Antenucci e Folorunsho.
Dopo dodici minuti, il primo grosso brivido corre sulla schiena di Caprile che – dagli sviluppi di un corner – risponde ad un colpo di testa di Rosi impedendo al Perugia di passare in vantaggio. Occasione a parte, migliore l’approccio della squadra umbra rispetto ad un Bari che fa molta fatica nell’organizzazione del gioco. Diverse le trappole disseminate a centrocampo da Castori. Tecnico ospite che rinuncia a Lisi ed inserisce – a ragione – un effervescente Iannoni. La partita è complessa e scorbutica. Timido il tiro di Bellomo: destro incrociato al 25′ intercettato da Gori.
Confronto avaro di emozioni. Il Bari si distingue con alcune incursioni di Benedetti. Frequenti, invece, gli errori di interdizione e gli scambi d’intesa tra gli altri interpreti. Dello stesso Benedetti un tiro di contro balzo terminato fuori allo scadere del tempo. Si va al riposo senza un tiro nello specchio della porta perugina.
Ospiti che ripartono nella ripresa con Lisi al posto di Paz. Sostituzione senza variazioni tattiche. Identico anche lo spirito dei grifoni. Da paura la conclusione al 5′ firmata da Olivieri su cross di Casasola. Caprile ci mette una grossa pezza coi piedi e scrolla lo spavento dai circa 14mila tifosi del San Nicola. Spinge il Perugia. Soffre il Bari. Da un erroraccio di Folorunsho, Di Carmine tenta il bolide con palla sassata oltre l’incrocio. Perugia vicinissimo al gol dopo un quarto d’ora: Benedetti perde una palla sanguinosa in piena area, Di Carmine raccoglie mettendo su un piatto d’argento il radente che Santoro spedisce di un millimetro oltre il palo a sinistra di Caprile. Mignani legge la grande difficoltà del Bari. Dentro Scheidler e Mallamo per gli inconcludenti Antenucci e Botta. Castori replica con Di Serio e Luperini per Di Carmine e Kouan. Cambi che si riveleranno decisivi.
Il Bari si affaccia dalle parti di Gori. Scheidler imbecca Folorunsho per un destro potente ma alquanto impreciso. Allo scoccare della mezzora, non sbaglia invece il Perugia: cross tagliato dentro da Casasola per l’inzuccata vincente di Di Serio (terzo gol in campionato). Gol voluto e cercato con pazienza che mette in evidenza i limiti di un Bari alle prese con una delicata involuzione. Dopo un lunghissimo periodo di assenza, si rivede intanto Ricci (esce Maiello) per tentare l’assedio nei restanti quindici minuti. Come non detto, perché il solito Di Serio raccoglie il servizio di Rosi, si fa beffe di Vicari e piega le mani a Caprile per lo spietato 0-2 che affonda i biancorossi.
Il Perugia festeggia tra i fischi dei tifosi di casa, i soli ad uscire vittoriosi da un sabato pomeriggio cupo e triste e – come al solito – in grado di accorrere numerosi allo stadio. Dopo il triplice fischio cantano “Noi vogliamo un grande Bari“. Speriamo non restino inascoltati.
Prossima battaglia a Ferrara contro la Spal. Poi i due turni interni contro Cosenza e Cagliari.
Le formazioni ufficiali di Bari e Perugia che si sfideranno al San Nicola dalle 14 per la terza giornata di ritorno in B. Formazione barese abbastanza scontata rispetto alle aspettative della vigilia. Mignani sceglie Antenucci e Folorunsho come coppia d’attacco per sopperire alle assenze di Cheddira, Salcedo e Ceter. Forfait Maita per una indisposizione dell’ultimo minuto.
Bari (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Bellomo, Maiello, Benedetti, Folorunsho, Botta, Antenucci. A disp.: Frattali, Sarri, Terranova, Zuzek, Pucino, Scheidler, Ricci, Lops, Mallamo. All. M. Mignani.
Perugia (3-4-1-2): Gori, Rosi, Iannoni, Olivieri, Dell’Orco (c), Paz, Di Carmine, Curado, Casasola, Santoro, Kouan. A disp.: Furlan, Abibi, Angella, Vulikic, Matos Ryder, Luperini, Bartolomei, Di Serio, Lisi, Sulejmani, Sgarbi. All. F. Castori.
Monta la rabbia in alcune frange di tifosi biancorossi che ieri sera, fuori dallo stadio San Nicola, hanno sistemato uno striscione polemico (ignoti al momento gli autori) nei confronti di Antonello Ippedico, segretario e responsabile del settore giovanile della Ssc Bari.
Nel mirino, le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore ai microfoni di Telebari rispetto alla deludente prevendita di Bari-Perugia. Posizione che ha suscitato una ondata di reazioni negli ambienti social della tifoseria barese che si dice a sua volta delusa dal comportamento sul mercato di gennaio del club e lamentando i disagi legati a maltempo, orario lavorativo del sabato e disservizi ancora presenti allo stadio San Nicola (teloni su tutto) nonostante i recenti aggiustamenti.
L’uscita di Ippedico, sulla quale invitiamo a mantenere un profilo basso nel rispetto della persona, si aggiunge a quella di alcuni calciatori sempre ai microfoni della radio ufficiale (“Firmeremmo per il quarto posto”) rimaste – pure queste – indigeste a buona parte dei sostenitori baresi.
Terza giornata di ritorno in B per il Bari di Mignani che alle ore 14 ospiterà il Perugia al San Nicola per riprendere la corsa interrotta otto giorni fa a Palermo. Per fronteggiare gli umbri del navigato Castori, il tecnico biancorosso dovrà rinunciare di sicuro allo squalificato Cheddira. Niente da fare nemmeno per l’infortunato cronico Ceter. Sono fuori servizio – perché pronti ad accasarsi altrove – i vari Salcedo, Galano e Bosisio. Mignani quindi con gli uomini praticamente contati nel reparto avanzato. Situazione che nelle ultime ore ha generato un deciso malcontento in una parte della tifoseria che, ad onore del vero, si sarebbe aspettata degli interventi mirati dal calciomercato. Fatta salva l’inattesa uscita di scena di elementi come Salcedo.
I riflettori maggiori per il toto formazione sono pertanto orientati proprio sul reparto offensivo dove il tecnico avrebbe la possibilità di rilanciare dal primo minuto un Mirco Antenucci passato in secondo piano nelle gerarchie delle ultime settimane e suo malgrado senza i 90 minuti nelle gambe. Accanto al bomber molisano potrebbe giostrare Folorunsho quale alternativa al comunque papabile Scheidler che, vista la penuria, potrebbe andare in panca almeno per fare numero e consentire interventi in corso d’opera. Dietro le punte, Bellomo e Botta si contendono una maglia che pare favorire il centrocampista di Bari vecchia. In mezzo, Maita, Maiello e Benedetti sembrano pedine inamovibili. In difesa, con Caprile tra i pali ci sarebbero i centrali Di Cesare e Vicari. Sugli esterni Dorval e Mazzotta vantano maggiori crediti di Ricci e Pucino.
La probabile formazione: Caprile, Mazzotta, Di Cesare, Vicari, Dorval; Maita, Maiello, Benedetti; Bellomo; Folorusnho, Antenucci.
Bellissima notizia in arrivo dagli amici della Waterpolo Bari. Condividiamo la nota ufficiale pubblicata poco fa: “Giorgio Auciello e Antonello De Giosa, i nostri atleti della squadra under 16 di pallanuoto sono stati convocati per il raduno Centro-SUD della nazionale italiana Under 15.
Lo staff federale è alla ricerca degli atleti che comporranno il roster dell’Italia U15 agli Europei di Podgorica, in Montenegro”.
Complimenti e in bocca al lupo dalla redazione di BariNrete.
Questi i convocati di Michele Mignani per la sfida che il Bari domani affronterà al San Nicola contro il Perugia. Out Salcedo, Galano e Bosisio, tutti sul piede di partenza. Ceter fermo a causa dei soliti acciacchi. Squalificato Cheddira, davvero risicata la scelta sul fronte avanzato.
Prima convocazione per Edoardo Sarri che vestirà la maglia n° 22. Ecco la lista dei disponibili biancorossi:
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