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MIGNANI PREPARA LA FESTA DI COMPLEANNO: BATTERE IL CITTADELLA PER ALIMENTARE LA SPERANZA DEL SECONDO POSTO

di Pierpaolo Paterno

BARI – All’alba del suo 51mo compleanno, domani 30 aprile, Michele Mignani prepara la festa personale pensando a quella che potrebbe vivere lunedì pomeriggio al San Nicola per Bari-Cittadella, quart’ultimo atto di regular season di B: “Il tempo non si ferma – dice l’allenatore biancorosso nella conferenza stampa pre gara – e cerco di vivere la vita nella maniera giusta e goderla. Tutti arriviamo al giorno del nostro compleanno. Lo vivo in maniera felice, sportivamente parlando. Il Bari sta facendo un buon campionato e per me è la prima stagione in serie B, la più importante della mia carriera. Guardo avanti, pensando di finire in bellezza partendo già dal Cittadella”.
A Bolzano si giocherà in contemporanea lo scontro diretto tra Sudtirol e Genoa, la prima in corsa col Bari per il terzo posto e la seconda vicecapolista a più sei dai biancorossi: “Se non avessimo vinto a Pisa, il discorso secondo posto sarebbe già stato chiuso. Il Genoa ha la promozione nelle sue mani. Se vince tutte le prossime tre partite, andrà in A. Noi pensiamo a noi stessi. C’è un lumicino di speranza e l’unico modo per tenerlo acceso è battere il Cittadella, squadra veterana della B che non molla mai. Partita ad altissimo livello di difficoltà”.
L’arma segreta del Bari è il gruppo, a prescindere da chi giochi: “Credo di averlo dimostrato anche l’anno scorso. Voglio sempre tenere coinvolti tutti. Questa è una rosa che nei singoli si equivale. Nell’arco della stagione c’è chi gioca meno e chi di più. Cambiando gli addenti non cambia il risultato. Tutti sono utili”.
Stesso discorso per l’abito tattico: “L’obiettivo finale è sempre il risultato. Non sono un integralista. Ho idee precise di calcio. Cambiare sempre toglie certezze alla squadra. Quando fai risultati, non serve cambiare. Alle volte, in corsa, per ragioni interne, è giusto provare a farlo sapendo che c’è sempre un lavoro dietro. Nelle ultime partite, abbiamo utilizzato un sistema di gioco diverso. Bisogna essere sempre lucidi per capire quando cambiare. Serve anche a me per crescere. Inizio ad avere partite sulle spalle”.
Panoramica sugli indisponibili certi: “Vicari è squalificato. Maiello sta risolvendo il suo problema. Stiamo valutando le condizioni di Folorunsho. Gli altri sono tutti a disposizione e anche Scheidler potrebbe rientrare”. Serve crescere sui calci d’angolo: “Non siamo riusciti a fare ancora un gol così. Peccato perché ci lavoriamo in settimana. Bisogna buttarla dentro e fare in modo che ci possa dare dei punti da questa situazione di calci piazzati”.
Su Bellomo, tra i migliori a Pisa: “Lo apprezzo tantissimo su tutti gli aspetti. Non ha mai cambiato atteggiamento, sia quando ha giocato che quando è rimasto fuori. Ci vorrebbero tanti Bellomo in una squadra. A Pisa ha fatto una partita eccezionale. In passato, ha sempre dato il cento per cento. Un valore aggiunto per il Bari, forte per la categoria. Porta baresità ed entusiasmo”.
Sulla formazione: “Non ho i paraocchi. A Pisa non hanno giocato in cinque che stanno molto bene. Posso anche cambiare. Mi prendo tutto il tempo, visto che mancano ancora due giorni alla partita”. Vedi Ceter: “Lo abbiamo avuto a tratti. A me piace perché è fisico, molto intelligente a livello tattico. Avrei voluto dargli più continuità. Stiamo gestendo i carichi di lavoro per averlo a disposizione. Mi sembra stia bene. Spero continui a dare il suo contributo”.
I rumors che arrivano da Genova sugli ipotetici aiuti arbitrali a favore del Bari: “Non seguo queste cose. Non le prendo in considerazione. Ognuno tira acqua al suo mulino. Alcuni in maniera leale, altri no. Tutti i punti fatti ce li siamo meritati sul campo, senza mai aver rubato nulla. E’ difficile discutere le decisioni degli arbitri con tutti i controlli che ci sono”. “Di Cesare (ha una frattura nasale, ndr) sta bene, con o senza mascherina. Al posto di Vicari ci sarà Zuzek”, la chiosa di Mignani.

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