Bari-Cittadella 1-1
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare, Zuzek, Mazzotta; Morachioli (35′ st Mallamo), Maita, Benedetti (40′ st Botta); Bellomo (25′ st Molina); Esposito (25′ st Ceter), Cheddira (35′ st Antenucci). A disp. Frattali, Matino, Benali, Galano, Scheidler, Ricci, Dorval. All. Mignani.
CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati, Perticone, Antonucci (50′ st Felicoli), Salvi (35′ st Maistrello), Vita, Donnarumma, Branca, Pavan, Mastrantonio (15′ st Danzi), Ambrosino (15′ st Embalo), Magrassi. A disp. Manfrin, Maniero, Felicioli, Del Fabro, Mattioli, Carriero. All. Gorini.
ARBITRO: Massa di Imperia.
RETI: 7′ st Benedetti; 38′ st Maistrello.
NOTE: Spettatori 20.448, di cui 7.651 abbonati e 42 ospiti. Rec. 1′ pt. e 6′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Occasione alle ortiche per il Bari, fermato sull’1-1 al San Nicola da un Cittadella voglioso di guadagnare terreno utile per la salvezza. Si arresta, quindi, la corsa dei pugliesi verso la promozione diretta. Arriva solo un punto farcito dal rammarico di non aver tenuto il vantaggio di Benedetti cedendo alla veemenza avversaria con pari del subentrato Maistrello in dirittura d’arrivo. Bari vittima del suo stesso atteggiamento, a tratti confuso e rinunciatario. Un peccato alla luce del pareggio tra Sudtirol e Genoa che – di fatto – lascia inalterate tutte le posizioni in vetta alla classifica. E, cioè, con i grifoni liguri saldamente secondi ed i galletti terzi a più sette sulla formazione altoatesina. Il tutto, a meno tre dalla fine di regular season.
Bari con la stessa formazione di domenica scorsa a Pisa, fatta eccezione per la presenza di Zuzek al centro della difesa per lo squalificato Vicari. Pucino e Mazzotta terzini. Frattura nasale a parte, Di Cesare è regolarmente al suo posto. In mezzo Maita. Sulle fasce Morachioli e Benedetti con Bellomo dietro le punte Esposito e Cheddira. Nel Cittadella, Pavan si sacrifica al centro della difesa. Bari a caccia dei tre punti per proseguire il cammino verso la promozione in serie A. Veneti all’inseguimento di linfa vitale per la salvezza.
Nonostante il manto erboso insidioso per la pioggia, l’azione biancorossa scivola subito sui binari giusti. Cheddira prende velocità e consente ad Esposito di tagliare e calciare col destro. Palla che non trova lo specchio della porta (7′). Il Bari prova a fare la partita, ma non riesce a sfondare. Cittadella molto puntuale in fase di copertura. E, a tratti, propositivo. Vedi la combinazione Salvi-Ambrosino con palla di poco oltre la traversa. I padroni di casa attraversano una fase di sofferenza, con difficoltà a dare difficoltà nella zona centrale del campo. Litania che si prolunga per tutta la prima frazione, sino all’impennata finale (44′) quando Benedetti – di testa – coglie il palo su assist di Cheddira a Kastrati battuto. Si va al riposo, mentre piove a dirotto. Nel Bari, da rivedere qualcosa. Soprattutto a centrocampo, dove Bellomo fatica a trovare il guizzo giusto.
Nonostante tutto, Mignani riparte confermando gli stessi undici del primo segmento. Medesimo anche il copione del match. Col Cittadella che inizia forte, avendo in Antonucci e Ambrosino i punti di riferimento avanzati. Servirebbe un colpo da tiro franco. Che arriva al settimo minuto: Bellomo disegna la traiettoria giusta dal corner e Benedetti, in anticipo sugli avversari, sblocca la contesa inzuccando di testa nel secondo palo oltre la linea di porta. Per lo spezzino è il secondo gol in campionato, dopo quello al Brescia. La risposta ospite, un tiro a giro di Antonucci. Con poca potenza, facile preda di Caprile. Il Cittadella paga lo svantaggio sul piano psicologico. Il Bari prova ad approfittarne, ma l’avvitamento di Esposito davanti a Kastrati è troppo frettoloso. Gorini immette allora forze fresche per l’ultima mezzora di gara: entrano Embalo e Danzi per Ambrosino e Mastrantonio.
Soluzioni per dare verve e col Cittadella vicinissimo al gol dell’1-1 al 20′ con una girata di Magrassi (ostacolato da Benedetti) su cross di Antonucci. Mignani legge la complessità del momento ed inserisce Ceter per Esposito e Molina per Bellomo. Ma è ancora il Cittadella a rendersi pericoloso. Invenzione ed esterno morbido di Antonucci per Embalo, con palla a colpire l’esterno del palo. Una sassata col mancino a Caprile battuto. Uno sprazzo di Morachioli in velocità. Il servizio è per Cheddira: colpo di testa neutralizzato dal portiere. Pronte altre due sostituzioni tra le fila baresi. Si tratta di Mallamo e Antenucci. Fuori l’acciaccato Morachioli e Cheddira. Sale anche il potenziale offensivo del Cittadella, ora rinforzato da Maistrello subentrato al posto di Salvi. Maistrello che al primo pallone toccato dagli sviluppi di una palla inattiva pareggia i conti dopo un batti e ribatti, lesto a concludere di rapina approfittando di uno scontro goffo tra Mazzotta (prestazione insufficiente) e Caprile. Un regalo in piena regola confezionato agli uomini di Gorini. Cittadella che per poco non trova il vantaggio con Antonucci. Tiro insidioso deviato da Caprile per abbassare il sipario su una partita gettata al vento. Come la chance di accorciare le distanze dal Genoa, bloccato sullo 0-0 a Bolzano. Il 6 maggio, si replica a Modena.
foto Ssc Bari