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MIGNANI A MUSO DURO: DUE PUNTI PERSI, BISOGNAVA PORTARLA A CASA

di Pierpaolo Paterno

BARI – Un pareggio che molto probabilmente cambia le carte in tavola di un gioco che, in fondo, non si è mai aperto. L’1-1 interno contro il Cittadella, frutto di una prova senza il necessario mordente, restituisce un Bari che paga lo scotto di un risultato dal sapore amaro. Almeno in termini di inseguimento al secondo posto, sinonimo di promozione diretta. I punti di ritardo dal Genoa vice capolista restano sei. Ciò che diminuiscono, invece, sono le giornate (3) alla fine della regular season. La divisione della posta al San Nicola sancisce il destino biancorosso che, per sperare nel salto in A, dovrà passare dai playoff. Si spera da terza della classe.

Michele Mignani rompe il ghiaccio, intervenendo a caldo nella sala stampa del San Nicola: “Sono due punti persi – attacca l’allenatore del Bari – perché sei in vantaggio a pochi minuti dalla fine e non devi farti raggiungere. Per il resto, è giusto così. A questo punto della stagione devi avere la forza di portarla a casa. Sarebbe stato fondamentale per noi. Credo che alla fine si raccoglie quello che si merita. Il Cittadella è una squadra che da fastidio a tutti, non molla mai. Nel Bari, in tanti l’anno scorso giocavano in C. Il lumicino della promozione diretta non è spento. Ci sono ancora nove punti in palio”.

“Il gol di Benedetti – aggiunge Mignani – non ha cambiato l’inerzia della partita. Alla fine del primo tempo non ero contento di quanto fatto. Ma c’era tutto il secondo tempo da giocare. Alla fine si è fatto gol su calcio d’angolo, la prima volta quest’anno. E su angolo abbiamo preso gol per pochi millimetri. Il gol era evitabile. Devi arrivare prima di loro sulla palla. Quando sei più forte degli altri è più facile vincere”.

Essere terzi a più sette sulla quarta in classifica è senz’altro un merito che va riconosciuto. Bisogna tuttavia rimanere realistici. Come, per esempio, la prova incolore di Mazzotta: “Faccio fatica a rispondere – dice Mignani – . Ho anche avuto il pensiero di fare entrare Ricci. Non valuterò mai la prestazione di un calciatore per un errore commesso”.  In maniera altrettanto ragionale, cosa attendersi adesso nelle ultime tre uscite di regular season: “Riconosco in maniera onesta e lucida che il Genoa ha un grosso vantaggio su di noi. Nel frattempo, dovremo capire per esempio come gestire giocatori come Folorunsho. Di sicuro, dobbiamo tenere tutti i giocatori sulla corda e lavorare in maniera professionale sino in fondo”.

Soddisfatto ed in parte rammaricato il tecnico veneto Gorini: “Abbiamo fatto una prestazione importante. L’unico modo per salvarci è giocare a calcio. Lo abbiamo fatto, disputando la partita preparata. Avremmo meritato la vittoria. Sapevamo che il Bari era in condizione. Dispiace non aver vinto. Sarebbe stato fondamentale per la nostra classifica. La differenza la farà la voglia di provarci fino in fondo”.

 

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