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IL CAPOLAVORO DELLA WATERPOLO BARI: STAGIONE AL TOP E A2 NEL MIRINO

Impresa doveva essere e impresa è stata. La Waterpolo Bari batte 12 a 11 la capolista Nuoto 2000 Napoli nell’ultima partita della stagione regolare della serie B maschile (girone 3) di pallanuoto e si qualifica per i play off. Un risultato che sa di piccolo capolavoro sportivo viste le difficoltà logistiche della stagione, con l’uso limitato dell’impianto dello Stadio del Nuoto per gli allenamenti, la disputa delle partite casalinghe nella Piscina comunale di Santa Maria Capua Vetere e l’età giovanissima dei ragazzi allenati da Paolo Baiardini. Un fattore che ha condizionato in positivo la stagione, grazie all’entusiasmo del gruppo, ma anche in negativo con cali di concentrazione e motivazioni che hanno condizionato alcuni risultati. Una caratteristica emersa anche nell’ultima sfida contro i primi della classe, che ha visto capitan Gigi Foglio condurre per lunghi tratti, guadagnare una certa distanza come il più tre (8 a 5) all’inizio della nella terza frazione dopo essere stata in svantaggio anche di due, farsi rimontare prima del suono della sirena tornando sul meno due e tornare sotto per poi vincere nell’ultimo minuto di gioco con grande tenacia. Sugli scudi Davide Lamacchia autore di cinque reti, ma un plauso va dato all’intero gruppo che ha meritato il quarto posto a quota 31, tenendo distante Villa York di una lunghezza, e che sabato prossimo sfiderà in casa la prima del girone 4, la Rari Nantes Auditore Crotone per il l’incontro di andata del primo turno play off. Sentite le parole dell’allenatore al termine della gara contro Napoli.
“E’ stata una vittoria con il cuore – ha raccontato Baiardini – perché la volontà dei ragazzi è stata impagabile. Raggiungere un obiettivo così prestigioso con solo un anno già giocato in questa categoria è impressionante. Abbiamo avuto alti e bassi nel campionato dettati dall’inesperienza alla quale si aggiunge la giovane età, ma nel momento decisivo i ragazzi si sono presi una bella rivincita. Consideriamo anche come è maturato questo risultato. Ci alleniamo alle 6 di mattina tutti i giorni prima di andare a scuola o università in una vasca da 25 senza la possibilità di confrontarci con altre realtà durante la settimana. Il risultato raggiunto acquista un significato ancora più importante per la squadra e la società. È stato possibile grazie alla collaborazione tra staff, tutto, che ringrazio uno ad uno, società che ci ha supportato in tutte le esigenze che comporta fare un campionato di B sempre fuori casa e i ragazzi, veri artefici di tutto. Ora – aggiunge Baiardini – avremo la possibilità di giocare almeno altre due partite di alto livello e come vada aggiungeremo un altro tassello importante verso la maturazione di questo gruppo e per la costruzione di una mentalità vincente. E poi come si dice visto che siamo in ballo balliamo. Noi non abbiamo nulla da perdere”.
Alla soddisfazione dell’allenatore si aggiunge quella della società.
“Un grande risultato – spiega il dirigente Sergio Gallo – che deve però far riflettere prima che gioire. Ottenere l’accesso ai play off nonostante aver giocato esclusivamente fuori casa a oltre 300 chilometri di distanza dalla propria piscina senza il proprio pubblico è segno di grande forza mentale. Allenamenti quotidiani alle 6 del mattino in una vasca da 25 metri senza un confronto durante la settimana hanno comunque rafforzato il gruppo e lo hanno portato a raggiungere questo storico risultato. I play off saranno difficili ma lotteremo come sempre fino all’ultimo secondo. Un plauso – aggiunge Gallo – al mister Baiardini e ai ragazzi per il risultato ottenuto. Il percorso di questa squadra è solo in discesa e sono convinto che ci toglieremo tante altre soddisfazioni”.
Appuntamento a sabato 20 maggio per la sfida play off promozione contro Crotone.

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PALLANUOTO, TRIONFO WP BARI: L’UNDER 16 SUL TETTO DI PUGLIA

La Puglia della pallanuoto può esultare grazie e insieme alla Waterpolo Bari che si è appena aggiudicata il titolo di campione regionale Under 16.

I ragazzi di mister Carnimeo salgono sul tetto di Puglia dopo aver sempre condotto la classifica sin dalla prima partita del girone all’italiana. La finale con la Mediterraneo Taranto, vinta per 6-4, ha ribadito i valori in acqua.

Solo uno il passaggio a vuoto nella seconda metà della partita in cui i baresi non sono riusciti a finalizzare le tante occasioni avute e i tarantini si sono fatti sotto sino al 5-4. A pochi secondi dalla conclusione il gol del solito Volpe ha chiuso la contesa.

Le reti: 2 gol Volpe e 1 a testa per Moretti, Auciello, Cutrignelli e De Giosa. I parziali: 3-1 2-1 0-2 1-0.

Ora testa alle prossime partite che vedranno i baresi affrontare avversari sicuramente più ostici. “È un ulteriore tassello del percorso intrapreso con tutto il settore pallanuoto – le parole del dirigente Sergio Gallo – . È’ presto per fare un bilancio della stagione, ma al nostro interno insieme a mister Baiardini della prima squadra stiamo già pensando al futuro. Le difficoltà logistiche e strutturali nonché la mancanza di un confronto adeguato a tutti i livelli sono sicuramente qualcosa che rende tutto più difficile. Ma siamo bravi a fare il meglio nelle difficoltà e continueremo a farlo. Un plauso a mister Carnimeo e ai suoi ragazzi con la consapevolezza che la stagione non è finita e quanto raggiunto sino ad ora è solo un punto di partenza e non di arrivo”.
L’Under 16 della Waterpolo Bari: 1 Lofrumento
2 Volpe
3 Partipilo
4 Introna
5 Boccasile
6 De Venuto
7 De Giosa
8 Moretti
9 Auciello
10 Cramarossa
11 Pirrelli
12 Di Cagno
13 Abbruzzese
14 Cutrignelli
15 Muoio

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LA STATISTICA SPINGE IL BARI: DAL 2012, TERZE E QUARTE FAVORITE AI PLAYOFF

I numeri raccontano sempre la verità: chi in B arriva terzo o quarto in classifica, passando dai playoff, viene promosso in A.

Negli ultimi dieci anni, più della metà delle squadre che hanno concluso la regular season al terzo o quarto posto sono salite nella massima categoria.

La riforma dei playoff attuali è partita dal campionato 2013/14, la cui novità consiste nel non calciare i rigori in caso di parità di punteggio premiando la migliore classificata in campionato.

Queste sono le promosse dai playoff che dalla stagione 2012/13 sono arrivate terze o quarte, anche a pari punti con le terze:

2021/22 Monza 4° a pari punti

con il 3° (Pisa)
2019/2020 Spezia 3°
2017/2018 Frosinone 3°

2015/2016 Pescara 4°
2014/2015 Bologna 4° pari punti con il 3° (Vicenza)
2012/2013 Livorno 3°

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BARI PRIMAVERA, 1-1 COL PALERMO NELL’ANDATA DELLA FINALE PLAYOFF

Pareggio nell’andata della finale playoff per la Primavera di mister Giampaolo che impatta 1-1 contro il Palermo: al vantaggio iniziale del palermitano Silva, replica nella ripresa il solito Lops. Gara di ritorno fissata per sabato prossimo in Sicilia.

Campionato Primavera 3 ‘D. Berretti’, Playoff – Finale and. Girone B

Bari-Palermo 1-1

Marcatori: 5’ Salvia (P), 75’ Lops (B)

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WATERPOLO BARI, 12-11 ALLA CAPOLISTA NAPOLI E PLAYOFF IN TASCA: SABATO SFIDA AL CROTONE

Grazie alla decima vittoria stagionale, la Waterpolo Bari conquista con merito i playoff promozione per tentare la scalata in A2. Il successo interno dell’ultima di regular season contro la capolista Nuoto Napoli, 12-11 a Santa Maria Capua Vetere, vale il quarto posto nella classifica del girone 3 di B con 31 punti totali su diciotto partite totali. Uno score apprezzabile per la giovane compagine di Paolo Baiardini pronta a dare battaglia da mina vagante negli spareggi promozione. Sabato prossimo, sempre in casa, i reds ospiteranno l’Auditore Crotone capolista del girone 4 per l’andata della doppia sfida eliminatoria. Si passa il turno al meglio dei due turni e, in caso di parità complessiva, per migliore differenza reti.

Con i parziali 2-3, 5-2, 1-5 e 4-1, la sfida odierna alla prima della classe Nuoto Napoli si decide sostanzialmente nei tempi pari con un paio di allunghi decisivi. Tra questi, si segnala la splendida cinquina di Davide Lamacchia. Al mattatore di giornata si uniscono Simone (due gol), Foglio, Antonio Lamacchia e Armenise.

RISULTATI (18ma giornata): Waterpolo-Bari-Nuoto Napoli 12-11; Basilicata-Fiorillo 7-6; San Mauro-Libertas Roma 11-8; Villa York-Lazio 10-8; Aquademia-Pescara 3-7.

CLASSIFICA: Nuoto Napoli 40; San Mauro 37; Basilicata 34; Wp Bari 31; Villa York 30; Pescara 26; Aquademia 23; Lazio 20; Lib. Roma 18; Fiorillo Academy 3.

In grassetto le squadre qualificate ai playoff.

foto wp bari

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IL BARI RITROVA FOLORUNSHO: SE SERVE, AI PLAYOFF GIOCO ANCHE CON UNA GAMBA

di Pierpaolo Paterno

BARI – “Un gol importante per assicurarci il terzo posto. Speriamo sia il primo di tanti delle prossime partite”. Parola di Micheal Folorunsho che all’ottavo centro stagionale mette in saccoccia il gol da tre punti del Bari nella sfida alla sua ex squadra. E sprigiona tutta la gioia possibile in campo come in sala stampa. A caccia della condizione fisica migliore per via della fastidiosa infiammazione al ginocchio, l’attaccante biancorosso già si proietta agli spareggi promozione: “Chiunque incontreremo – dice – saranno tutte pericolose. Sto cercando di gestire il problema al ginocchio. Vado incontro a degli sbalzi. Più minuti faccio e meglio è. Se serve, giocherò anche con una gamba. Mi trovo bene dietro le punte. Cheddira? Oggi è andato vicino al gol. Segnerà ai playoff”.

La sua ricetta per lo sprint finale: “Ora ci vuole entusiasmo e non siamo appagati. Non lo siamo mai stati, come dimostra questo campionato concluso al terzo posto. Abbiamo fatto il nostro percorso e faccio i complimenti al Genoa. Tanto di cappello a loro. Ora stringiamoci tutti insieme per lottare per qualcosa di magnifico”. Segnare contro la sua ex Reggina è stata una grande emozione. Basta rivedere quella mano sul cuore dopo il gol: “Inizialmente ho esultato, come una liberazione per l’infortunio. Poi ho chiesto scusa, perché sono sempre legato a Reggio e ai reggini”.
Tanta roba come quell’abbraccio finale davanti ai tifosi: “E’ stato bellissimo. Il pubblico ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto ci tiene a noi e al Bari. Il mio futuro? Pensiamo step per step. Ci sono le semifinali da giocare. Poi penseremo al resto”.

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BATTICUORE MIGNANI: BARI IL MIO ORGOGLIO, AI PLAYOFF DAREMO ANCHE L’IMPOSSIBILE

di Pierpaolo Paterno

BARI – La quadratura del cerchio dice terzo posto matematico nella stagione del ritorno in cadetteria dopo anni bui trascorsi tra serie D e C. La rinascita calcistica di Bari e del Bari coincide con il campionato condotto sinora egregiamente dalla truppa di Mignani. Un percorso culminato nel congedo davanti ai propri tifosi per la stagione regolamentare che segnerà il passo venerdì 19 maggio in casa del Genoa già promosso in A. Traguardo che i biancorossi sperano di tagliare al termine dell’appendice playoff, con tutte le buone premesse per riuscirci. Alla luce degli attuali 65 punti in graduatoria e forti dell’allineamento in prima fila al via dalle semifinali del 29 maggio e del 2 giugno prossimi.

A prendere piede in sala stampa è l’entusiasmo di Michele Mignani: “Essere arrivati terzi significa aver lasciato 17 squadre dietro di noi. Impensabile all’inizio del campionato. C’è grande soddisfazione per questa classifica. Il pensiero va alla squadra, ha fatto un grande lavoro fatto di volontà e oltre i propri limiti. Un motivo di orgoglio per la società e la tifoseria. Non dimentichiamo da dove siamo partiti. I meriti, ripeto, sono dei giocatori e al direttore sportivo che li ha presi. Sono orgoglioso di allenare il Bari. Qualcosa di specialissimo. Daremo tutto quello che abbiamo nella testa, nelle gambe e nel cuore per fare il possibile e nell’impossibile. Ci tengo a dedicare questa vittoria al nostro preparatore atletico Giorgio D’Urbano che in settimana ha perso la sorella”.

A parte la sfida di Marassi, ci sarà tempo per arrivare e prepararsi ai playoff: “Bisognerà stare attenti a non fare dei danni nel prossimo turno. Giocheremo poi all’incirca dopo due settimane. Dovremo gestire i diffidati e gli infortunati, cercando di creare grande entusiasmo nello spogliatoio per affrontare avversari fortissimi”. Preoccupa, per esempio, l’infortunio occorso oggi a Pucino: “Lo perderemo per un po’ di tempo. Ha una distorsione al ginocchio. Dovrà riposare. Dorval mi è piaciuto tanto. Un ragazzo sul quale abbiamo lavorato”. “La differenza tra Bari e le altre – prosegue – è la continuità dei risultati. La disponibilità dei giocatori ha fatto il resto. La mentalità è tutto. La testa è tutto. Continuiamo a fare degli errori”. Considerate le premesse della stagione, è stato un cammino quasi perfetto. Quale la priorità su cui lavorare in vista dei playoff: “Lavorare bene e arrivare bene, con la testa più libera possibile. Curare i dettagli e optare al recupero dei giocatori che non sono al meglio, come Maiello e Folorunsho”.

Venerdì a Marassi, dove da calciatore raggiunse la A col Siena. Mignani amarcord: “Sarà un ritorno a casa, anche emozionante. E’ uno stadio che profuma di storia. Ci sarà il tutto esaurito. Peccato arrivarci senza un grande significato per la classifica. Saremo tranquilli. Torno in uno stadio dove sono cresciuto, su sponda sampdoriana. Sono trascorsi venti anni e il passato non torna più”.

Per la Reggina parla mister Inzaghi: “La prestazione è stata buona. Ci sono mancati gol e cattiveria. Sotto porta soprattutto. Siamo andati sotto al primo gol. Il pareggio sarebbe stato il risultato giusto. Dispiace non essere ai playoff ai punti. Possiamo ancora farcela.

Sarebbe la ciliegina sulla torta. Sul campo, siamo agli spareggi. Su quello che accade fuori, posso farci poco. Arrivare sino in fondo, sarebbe davvero un sogno. Giocare a Bari con un grande pubblico è stato bellissimo. Faccio in bocca al lupo al Bari. Sarà protagonista ai playoff. Ha fatto un grande campionato e ha un bravissimo allenatore. Il mio futuro? Alla fine della stagione incontrerò la società. C’è bisogno di parlarci per capire quali sono le linee guida. Ci hanno chiesto di raggiungere i playoff”.

BARI, 1-0 ALLA REGGINA E TERZO POSTO MATEMATICO: SI SPIANA LA STRADA PLAYOFF

Bari-Reggina 1-0
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino (5′ pt Dorval), Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita (39′ st Molina), Benali, Bellomo (19′ st Benedetti); Folorunsho (19′ st Ceter); Esposito (39′ st Morachioli), Cheddira. A disp. Frattali; Zuzek, Mazzotta, Dorval, Botta, Mallamo, Antenucci, Scheidler. All. Mignani.
REGGINA: Contini, Loiacono, Crisetig (37′ st Ricci), Fabbian (42′ st Lombardi), Di Chiara (21′ st Liotti), Strelec, Hernani, Terranova (21′ st Rivas), Pierozzi, Gagliolo, Canotto (37′ st Galabinov). A disp. Aglietti, Colombi, Bouah, Camporese. All. Inzaghi.
ARBITRO: Minelli di Varese.
RETI: 45′ pt Folorunsho.
NOTE: 2′ rec. pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – L’1-0 alla Reggina segna il ritorno alla vittoria dopo due pareggi consecutivi. Così il Bari saluta la regular season tra le mura amiche aprendo una bella finestra con vista sulla promozione nella massima serie. Il successo del San Nicola sui calabresi – deciso da un gol di Folorunsho allo scadere del primo tempo – porta il Bari di Mignani a quota 65, punteggio di altissima quota che vale il matematico terzo posto: piazzamento di assoluto favore da sfruttare al meglio nella griglia di partenza degli spareggi.
Per la cronaca, Mignani sceglie l’usato sicuro. Nel senso positivo del termine. Formazione al via collaudata. Con Caprile tra i pali, la difesa è la stessa di Modena. Pucino e Ricci esterni. Di Cesare (premiato all’inizio dal presidente De Laurentiis con una maglia celebrativa delle 200 presenze in biancorosso) e Vicari centrali. Gli ex reggini Bellomo e Folorunsho le uniche novità di centrocampo. In mezzo anche Benali play e Maita. Davanti Esposito e Cheddira. I primi minuti sono di spettacolo puro. Non in campo, ma sugli spalti dove le due tifoserie organizzate celebrano degnamente il 35mo anniversario di uno dei gemellaggi più storici d’Italia. Un maga bandierone e bandierine colorate nella Nord barese. “Tramandiamo da 35 anni questa storia fatta di orgoglio, tradizione e gloria. Reggio saluta Bari” la replica dei sostenitori calabresi nello spicchio riservato nella Sud.
Sul rettangolo verde, intanto, un impatto impetuoso tra Strelec e Pucino costringe il terzino biancorosso ad abbandonare il campo dopo appena 5′. Cambio forzato: dentro Dorval. In archivio le schermaglie iniziali, la Reggina si fa vedere pericolosamente dopo il 20′ sulla combinazione Di Chiara-Canotto. Sul primo palo, la chiusura in corner di Caprile. Trascorso un terzo di gara, anche il Bari esce allo scoperto quando Cheddira – davanti a Contini – spara su un difensore una palla ghiotta che meritava migliore sorte. Bella anche la sventola di Bellomo da distanza siderale. Pallone sopra la traversa. E’ il preludio del vantaggio biancorosso che scocca al 45′ grazie ad una imbucata di Micheal Folorunsho a finalizzare un ricamo di alta scuola di Esposito. Si chiude così una prima frazione equilibrata spezzata solo dalla fiammata finale dei biancorossi.
Il secondo tempo inizia con la Reggina su di giri, intenzionata a pareggiare (vedi salvataggio di Ricci su Pierozzi). Nel frattempo, il diffidato Maita rimedia l’ammonizione che gli costerà la squalifica nel prossimo turno a Marassi. E Mignani manda in campo Benedetti e Ceter per Bellomo e Folorunsho. Inzaghi replica con Liotti e Rivas per l’ex Terranova e Di Chiara. In sostanza, la partita la fa la Reggina. La pressione calabrese cresce col trascorrere dei minuti. Al Bari non resta che stringere i denti. Da rivedere, tuttavia, un episodio dopo la mezzora con Ceter a segno, accusato di un presunto fallo sul portiere in uscita. Si resta sull’1-0. Punteggio di misura che avrebbe potuto arrotondarsi al quarto ed ultimo minuto di recupero se Cheddira – faccia a faccia con Contini – non avesse spedito alle stelle un pallone limpido raccolto in contropiede. Si abbassa così il sipario della stagione regolamentare al San Nicola, la prima in B dopo anni di inferno. Il tributo è il lungo applauso ai calciatori in passerella davanti ai sempre appassionati tifosi. Gli stessi che non faranno mancare il loro apporto nell’atto finale di venerdì 19 maggio in casa del Genoa promosso in A. E, soprattutto, ai playoff che vedranno i biancorossi nella migliore posizione possibile sul trampolino di lancio verso il raggiungimento di un sogno.

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BARI-REGGINA, COSI’ IN CAMPO DAL PRIMO MINUTO

Le formazioni di Bari e Reggina che scenderanno in campo alle ore 14 per la penultima giornata di B. Questi gli schieramenti iniziali scelti da Mignani e Inzaghi:

Bari (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (c), Vicari, Ricci, Maita, Benali, Bellomo, Folorunsho, Esposito, Cheddira. A disp.: Frattali, Antenucci, Botta, Morachioli, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Ceter, Molina, Benedetti, Dorval, Mallamo. A ll. M. Mignani
Reggina: Contini, Loiacono (c), Crisetig, Fabbian, Di Chiara, Strelec, Hernani, Terranova, Pierozzi, Gagliolo, Canotto. A disp.: Aglietti, Colombi, Bouah, Galabinov, Ricci, Camporese, Lombardi, Liotti, Rivas. All. F. Inzaghi.

foto ssc bari

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BARI-REGGINA SARÀ SPETTACOLO IN CURVA NORD: IL COMUNICATO DEGLI ULTRAS

Sarà festa grande oggi al San Nicola in occasione di Bari-Reggina, non solo in campo per celebrare l’ottimo campionato dei biancorossi proiettati ai playoff da terzi della classe, ma anche sugli spalti dove i tifosi della Curva Nord annunciano una grande coreografia celebrativa dello storico rapporto di amicizia con i “fratelli” reggini.

Questo il comunicato dei Seguaci della Nord: “In occasione della gara in cui celebreremo i 35 anni di gemellaggio tra noi e gli amaranto, invitiamo tutto il popolo biancorosso ad affollare la Curva Nord. Lo dobbiamo ai gemellati, lo dobbiamo al grande campionato che sta facendo la squadra.

Per una buona riuscita della scenografia, consigliamo di prendere posto in Curva Nord Superiore (lasciando libero l’anello inferiore), almeno 30 min prima: a fianco ad ogni posto, troverete una bandierina che dovrete prendere una volta terminato l’inno e sventolare solo ed esclusivamente nel momento in cui si alzerà – dalla pista di atletica – il bandierone tricolore “Bari”, a ridosso dell’ingresso in campo delle squadre. Importante: durante la scenografia sarà necessario non accendere torce e fumogeni e riporre sciarpe e bandiere personali. Dovrà essere esposta e sventolata solo la bandierina che troverete accanto al vostro posto.

Ascoltiamo le direttive che saranno impartite dalla pista di atletica, onoriamo il gemellaggio e continuiamo a vivere questo grande campionato, insieme, fino all’ultima battagliA!”.