di Pierpaolo Paterno
BARI – Gli occhi della lince. Lo sguardo rabbioso e affamato. La concentrazione di Valerio Di Cesare, a poche ore dalla gara di ritorno della semifinale playoff contro il Sudtirol, è tangibile e trova riscontro nelle parole della conferenza stampa condivisa oggi pomeriggio insieme a mister Mignani: “Ho tanti pensieri – dice il capitano del Bari – . Ci aspetta una partita importante e difficile. Scendiamo in campo per dare il massimo. Daremo tutto per passare il turno. Per noi, le nostre famiglie e una città intera”. “Sicuramente – sottolinea – per me è un orgoglio essere a questo punto a quarant’anni. Giocarcela sino all’ultima giornata di campionato contro una corazzata come il Genoa, dice tanto. Se ci sarà tanta gente domani vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Non sarà facile, ma ce la metteremo tutta”.
La ricetta del capitano ai compagni: “Dovremo usare la testa, ci saranno momenti dove faremo fatica. Dovremo fare girare la palla. E cercare di essere incisivi nel momento giusto”. Il consiglio di un calciatore esperto che insegue l”ultimo traguardo rilevante della carriera in campo: “Adesso, con l’età avanzata, sento le partite un po’ di più. Sta per finire il mio sogno da giocatore. Faccio fatica anche a dormire. Si vive per queste partite. Quando un giorno smetterò. quello che mi mancherà sarà proprio il bruciore nello stomaco che si avverte prima della gara”.
“Non devo dire niente a nessuno – insiste – . Dico solo che domani saranno 95′ lunghi e difficili. Spero che la gente ci inciti e sia con noi. Non serve mugugnare. Tutti insieme dobbiamo arrivare all’obiettivo. Dobbiamo essere concentrati e stare sul pezzo. Occorre usare tantissimo la testa. Questo è uno dei gruppi migliori in cui sono stato. Abbiamo dimostrato dall’inizio la forza del gruppo. Sono orgoglioso dei miei compagni, anche quelli che hanno giocato meno”.