Bari-Sudtirol 1-0
BARI (4-3-1-2): Caprile; Dorval, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita (23′ st Benedetti), Maiello, Morachioli (23′ st Botta) (51′ st Zuzek); Bellomo (1′ st Matino); Esposito (23′ st Folorunsho), Cheddira. A disp. Sarri, Antenucci, Benali, Mazzotta, Ceter, Molina, Mallamo. All. Mignani.
SUDTIROL (3-5-2): Poluzzi, Curto, Vinetot, Fiordilino, Mazzocchi (13′ st Larrivey), Belardinelli (12′ pt Eklu) (1′ st Siega), Zaro, Tait, De Col (31′ st Carretta), Celli (31′ st Rover), Odogwu. A disp. Minelli, Siega, Lunetta, Cisse, Casiraghi, Pompetti, Davi, Giorgini. All. Bisoli.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
RETI: 25′ st Benedetti.
NOTE: Spettatori 51.621 (di cui 50 ospiti). 48′ pt espulso Ricci per fallo da ultimo uomo. Rec. 3′ pt. e 6′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Con una stoccata di Benedetti nella ripresa – nel ritorno della semifinale playoff – il Bari si riprende al San Nicola quello che aveva temporaneamente perso il 29 maggio a Bolzano battendo il Sudtirol e prenotando un posto alle finali per salpare in serie A. Un trionfo al culmine di una partita lottata, sofferta e meritatamente condotta in porto seppure in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.
Tre i cambiamenti adottati da Mignani nella formazione iniziale rispetto alla gara di andata. In difesa, si rivede Ricci nel ruolo di terzino al posto di Mazzotta. Sull’altro lato, confermato Dorval. In mezzo Vicari e Di Cesare. L’altra sorpresa è la presenza di Morachioli nel tridente di centrocampo (con Benedetti in panchina) assieme a Maiello e Maita. Novità Bellomo trequartista dietro le punte Cheddira ed Esposito. Nel Sudtirol, stasera in completo viola, confermata la formazione dell’andata ad eccezione di Celli nel ruolo di esterno sinistro della mediana a cinque.
Playoff di B che mancano al San Nicola dalla stagione 2017/18. Il Bari deve ribaltare lo 0-1 subito nel match di andata del 29 maggio. E parte subito all’assalto. Lo spirito sembra quello giusto. Il mordente viene dalla carica degli oltre 51mila spettatori (record assoluto del campionato di B di quest’anno e nella storia cadetta biancorossa di tutti i tempi). In campo inizia la battaglia. Il primo a rimetterci è il sudtirolese Belardinelli, che esce di scena dopo 12′. Al suo posto Eklu. Il clima è rovente. Mignani toglie la giacca e si sbraita al limite dell’area tecnica per incoraggiare i suoi ragazzi. Ne esce un’azione nitida creata sulla sinistra e rifinita da Cheddira con girata dal dischetto e palla di pochissimo al lato (34′). Il Sudtirol non esiste, se non per perdere tempo con giocatori che agonizzano a terra ad ogni minimo contatto. Da una parte agevolati da una condotta arbitrale all’inglese. Altrimenti, provvede un miracolo di Poluzzi su svettata a colpo sicuro di Vicari. Il tutto nei minuti di recupero, quando il Bari resta in dieci per il rosso a Ricci per fallo da ultimo uomo su Curto diretto a rete (decisivo l’errore a centrocampo di Bellomo). Sulla punzione di Celli, provvidenziale la deviazione in corner della retrovia barese. Si va al riposo sullo 0-0 e col Bari in inferiorità numerica. La rimonta si fa in salita.
Sul piano tattico, Mignani ora schiera un Bari a tre dietro con Matino (entra per Bellomo) sulla destra e avanzamento di Dorval a centrocampo. Bisoli risponde con Siega al posto di Eklu. Si ricomincia con lo stesso copione del primo tempo. I padroni di casa premono sull’acceleratore (vedi ennesimo tiro dalla distanza di Esposito, senz’altro il migliore dei suoi) e gli ospiti pronti alle ripartenze. Senza frutto, tanto che Mignani passa alle maniere forti…gettando nella mischia Benedetti, Botta e Folorunsho. In contemporanea richiamando Esposito, Maita e Morachioli. Si cambia registro dalla cintola in su. E tanto basta per spaccare la partita col Bari che la sbrina al 25′: cross di Botta, sponda Cheddira-Folorunsho e chiusura radente di Benedetti. Bari avanti e il San Nicola si trasforma in una bolgia infernale. Che non risparmia nemmeno l’arbitro quando passa sopra un fallo da rigore (29′) su Cheddira. Il finale è incandescente. Vinetot spintona e manda a terra Folorunsho a gioco fermo, mentre occorrono 6′ di extra time. Un tempo interminabile da trascorrere col cuore in gola. Il raddoppio di Cheddira è in fuorigioco. Ma dentro i giochi per la promozione in A il Bari ci entra di diritto dopo il triplice fischio. L’8 e 11 giugno sarà doppia finale contro la vincente di Parma e Cagliari. In cima alla montagna si vola in Paradiso.