di Pierpaolo Paterno
BARI – L’unghia del leone. Leonardo Benedetto graffia a modo suo e risolve la contesa del San Nicola contro il Sudtirol, accompagnando il Bari alla doppia finale dei playoff contro una tra Parma e Cagliari. Un traghettamento legittimo, frutto di abnegazione e concretezza. Il tutto, condito dall’apoteosi incessante di un pubblico già da serie A. Il quarto sigillo stagionale ha un sapore speciale. Arriva una manciata di secondi dopo essere entrato in campo nel corso della ripresa: “E’ da un mese che sogno questo momento – attacca felice il centrocampista di origini liguri – . Ho vissuto un’emozione bellissima, al culmine e a coronamento di una grande partita. Senza la spinta dei tifosi non ce l’avremmo fatta. Stiamo vivendo un sogno”.
Sogno che si chiama serie A: “Ora ci manca uno step per raggiungere questo traguardo. Sono emozionatissimo, anche perché segnare sotto la Nord non ha paragoni. Non ho parole per descriverlo, ho ancora la pelle d’oca. E’ il momento più bello della carriera e della vita. Dedico il gol alla mia famiglia, alla mia ragazza. Ora ci riposiamo e pensiamo a domani”.
“Quella di questa sera – continua Benedetti – è una vittoria importantissima. Abbiamo disputato una grossa partita. Ci da una grande carica per affrontare le prossime due partite. Oggi avevamo il sangue negli occhi. Si è colmata l’emozione della vigilia. Una partita vinta di cuore e di testa, in coda ad una prova intensa e di grossa intelligenza. Per questo è stato un grosso risultato. L’ha vinta il pubblico, davvero il nostro uomo in più”.
Dall’Imolese al Bari, prosegue la parentesi magica: “Anche l’anno scorso – conclude – ho vissuto grandi emozioni per la salvezza in C. Ma quelle che sto vivendo quest’anno sono assolutamente inspiegabili”. Domani giornata di riposo. Il lavoro riprenderà domenica.
foto nell’articolo ssc bari
