di Pierpaolo Paterno
BARI – Ultimo atto della stagione. Alla vigilia di Bari-Cagliari, finalissima per la A in programma domani al San Nicola alle 20.30, accanto a mister Mignani c’è anche il presidente Luigi De Laurentiis: “La gioia è tantissima – attacca il numero uno di Ssc Bari – . Queste ultime settimane le ho vissute con Polito, Mignani e la squadra. Ho passato anche notti insonni. Arrivare così in fondo, trovarci in finale, è un risultato davvero importante. Va oltre ogni aspettativa. Racconta la bontà del lavoro di un gruppo che crede nel proprio lavoro. Sono davvero orgoglioso. In semifinale ho parlato alla squadra citando un messaggio d’amore e senso di appartenenza. Raccontava l’anima che pervade questo gruppo e che nessuno ci può strappare. Davanti ad ogni partita, sono certo che questo gruppo sia solido. Sono emozionato”.
Lo stato d’animo di Luigi De Laurentiis è tutto da scoprire. Per lui, potrebbe essere l’ultima partita da presidente del Bari: “Io ero certo di costruire la bontà di un percorso per ricostruire un brand e riportare la percezione di una città, uno stadio, una regione. Mi sono innamorato di questo territorio. Ne ho parlato ovunque. In America, in Inghilterra. Io sono un nazionalista, amante dell’Italia. Se la Puglia è un polo attrattivo questo è importante. E’ ovvio che ora vivo un conflitto. Non c’è stato alcun complotto. Abbiamo affrontato le sfide a testa alta e sarà così a prescindere dal risultato”.
Il film Bari è estremamente bello. Un campione di incassi: “Il regista – dice De Laurentiis – è mister Mignani. Lo sceneggiatore è Ciro Polito. Io ho fatto da produttore, quello che mette insieme le persone e cerca di farle eccellere. Il film è nato bene. De Sica e Boldi? Cheddira e Di Cesare, bomber e capitano, senza escludere nessuno. Anche quelli che hanno giocato poco”.
Quello di De Laurentiis non è un monologo. Prende la parola anche Michele Mignani: “Ringrazio il presidente- sottolinea il mister – . Non posso non ripensare a chi ha voluto me a Bari. Domani si chiude il mio secondo anno. Ringrazio De Laurentiis e Polito che mi hanno scelto. Col mio staff ho lavorato duramente. E non è detto che questo dia sempre frutti prosperosi. Concentriamoci sull’ultima partita”.
Riprende De Laurentiis e le parole alla città: “Siamo un gruppo esperto, di imprenditori che hanno diversificato gli impegni. Col territorio si è costruito un percorso di grande fiducia. Lavorare qua è stato bello in questi anni. Mi piacerebbe farlo ancora. Se dovesse andare bene, consegneremo a questa città un premio molto importante. Se vendessimo il Napoli, i baresi sarebbero molto contenti. Ma sono dei film che al momento non esistono. Credo questo sia molto chiaro. Il pubblico deve fidarsi del nostro operato”. “Conoscete le regole e le norme – puntualizza sul discorso multiproprietà – . E le norme sono chiare. Non ci sono regole diverse. Il bilancio di questi anni è positivo. Non amo le autocelebrazioni. Siamo andati oltre le aspettative. Ci giochiamo la serie A e solo questa frase la dice lunga solo sul bilancio”.
Mignani si accoda: “L’obiettivo è sempre lo stesso. Sarà una partita in equilibrio. Lucidità, testa, cuore e gambe per andare oltre l’ostacolo. Abbiamo una città dalla nostra parte. I ragazzi daranno tutto quello che hanno. E’ stato un percorso speciale. Quello che più mi mette agitazione è che siamo responsabili di una intera città e provincia. Quello che mi lascia tranquillo è che possiamo camminare a testa alta perché abbiamo dato il massimo di quello che potevamo”. Una battuta su Folorunsho, Pucino e Mazzotta: “Ci prendiamo ancora questa sera per decidere. Pucino sta bene. E’ nel gruppo da poco. Mazzotta e Ricci sono delle garanzie. Folorunsho ci fa pensare di più perché l’infiammazione è ballerina. Vedremo a partita in corso”. “L’atteggiamento – aggiunge il mister – e la continuità delle prestazioni ci hanno fatto percepire che c’erano dei valori. I ragazzi sono stati bravi a prendere questa convinzione”.
Più voglia di vincere che paura di perdere. Un messaggio chiaro per tutti: “Il mister – riprende De Laurentiis – è un vincente e trasmette voglia di vincere. Io la penso sempre come lui. Siamo sempre in linea sul nostro approccio. Col coltello tra i denti. Abbiamo orgoglio, dedizione e ambizione. Non si arriva terzi in B se nel gruppo non esiste questo agonismo positivo. In campo ci vuole quella positività che è unità del gruppo. Questo arriva solo dalla voglia di vincere”.
Domani mattina, squadra al riposo. Mentre dalle 12 alle 14, sul circiuto Ticket One sono andati polverizzati gli ultimi residui di biglietti ancora a disponibili. Si arriverà, quindi, a quota 58mila spettatori. Tra questi, oltre ad Aurelio ed Edoardo De Laurentiis (il presidente ha sorriso alla domanda di Barinrete “Ha pronta la sciarpa biancorossa per papà?”), attesi anche Dino Abbrescia, Ventola, Protti, Sassanelli, Abbrescia, Tovalieri e il regista Piva. Start ore 20.30 con l’inno d’Italia suonato dalla banda dell’aeronautica.


