post

IL BARI NON SA VINCERE: NELL’1-1 DI REGGIO EMILIA, IL BOMBER LO FA DI CESARE

Reggiana-Bari 1-1
REGGIANA: Bardi, Pieragnolo (35′ st Libutti), Rozzio, Pettinari (17′ st Gondo), Marcandalli, Antiste, Sampirisi, Crnigoj (17′ st Nardi), Bianco, Kabashi (45′ st Cigarini), Girma (35′ st Djamanca). A disp. Sposito, Satalino, Lanini, Fiamozzi, Da Riva, Szyminski. All. Nesta.
BARI: Brenno, Dorval, Di Cesare, Vicari, Frabotta; Acampora, Maiello (31′ st Benali), Koutsoupias (12′ st Sibilli); Aramu (38′ st Bellomo), Nasti (31′ st Morachioli), Diaw (1′ st Matino). A disp. Farroni, Pucino, Zuzek, Akpa Chukwu, Achik, Ricci, Edjouma. All. Mignani.
ARBITRO: Giua di Olbia.
RETI: 10′ pt Girma; 33′ pt Di Cesare.
NOTE: Spettatori 10.000 circa (1.782 ospiti); 26′ pt espulso Campofranco per proteste; Rec. 2′ pt 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
REGGIO EMILIA – Settimo pareggio in nove partite per dieci punti in classifica. Questo il bollettino numerico a rispecchiare l’avvio di campionato al rallentatore del Bari, bloccato stavolta dalla Reggiana al Mapei Stadium. La sfida in Emilia finisce 1-1: un botta e risposta nel primo tempo firmato Girma-Di Cesare. Niente di particolarmente entusiasmante, con una divisione della posta senza infamia e senza lode. Un altro segno “ics” per i biancorossi di Mignani, in evidente ritardo di stato generale e – rimanendo così le cose – destinati a soffrire per il prosieguo della stagione.
Nonostante le prove tattiche sperimentate in settimana, il tecnico non cambia di una virgola l’assetto dei biancorossi che si presentano con la consueta difesa a quattro composta dagli esterni Dorval e Frabotta più i centrali Vicari e Di Cesare (unico superstite in campo della finale playoff di luglio 2020). Centrocampo classico a tre con Acampora, Maiello ed il greco Koutsoupias. Il consueto tridente davanti presenta Aramu, Nasti e Diaw. Quest’ultimo, come prevedibile, schierato dall’inizio per fare rifiatare Sibilli. Sul fronte emiliano, Nesta conserva in panca le migliori cartucce da sparare in corso d’opera. Due i punti di distanza tra le due squadre che al via presentano solo una vittoria all’attivo in campionato per quello che può definirsi un confronto di medio bassa classifica. Faccia e faccia con una cornice degna di ben altri palcoscenici. Vedi i quasi duemila tifosi biancorossi presenti sugli spalti del Mapei. Sostegno messo a dura prova dall’immediato vantaggio emiliano. Dopo appena dieci minuti, la sblocca Girma che scarica un destro sotto l’incrocio all’ingresso dell’area barese bucata da un contropiede per vie centrali. Bari costretto subito a rincorrere in un avvio di partita con la testa altrove. Dopo sei minuti, Kabashi tenta un mancino dalla punizione provocata al limite dell’area da un distratto Acampora. Brenno vola per deviare in corner. Reggiana vicina al raddoppio e padrona del campo. Monta anche un inutile nervosismo e a farne le spese – prima della mezzora – è dalla panchina il collaboratore di Mignani, Campofranco (proteste).
Momento complicato risolto da un tiro a giro del capitano Di Cesare (19mo gol in B per lui) che raccoglie un campanile di Maiello. Esecuzione di prestigio – originata da un corner – per il gol del pareggio che sembra scuotere i ragazzi di Mignani. Guai però ad allentare la morsa. Quando affonda, la Reggiana è infatti sempre molto pericolosa. Sul finire del tempo, arriva una velenosa stoccata al volo del solito Girma. Brenno non ci arriva e palla di un soffio sulla traversa. Ancora più insidioso il palo pieno colpito allo scadere da Antiste con la difesa ospite ferma a guardare.
Pericolo scampato per i pugliesi che ripartono nella ripresa con l’innesto di Matino al posto di Diaw, richiamato per precauzione a causa di un affaticamento al bicipite femorale sinistro. Un difensore per un attaccante. In retrovia cresce l’abbondanza, mentre davanti restano Aramu e Nasti. Almeno sino al 12′ quando fa il suo ingresso Sibilli per Koutsoupias. Le squadre galleggiano, senza più lampi né scossoni. Nel Bari, al 31′ Morachioli più Benali per Nasti e Maiello. Sibilli passa prima punta. Nesta risponde col portoghese Djamanca. Fuori Girma. Poi Lubutti per Pieragnolo. E, ancora, Mignani cambia e ricambia preferendo Bellomo ad Aramu. Il cambio degli addenti non modifica il risultato. Finisce così, con l’ennesimo pareggino che non smuove né animi né graduatoria. Succederà fra due settimane al San Nicola contro il Modena?

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.