REGGIO EMILIA – Ancora un pareggio. L’ennesimo mezzo passo falso del Bari in quel di Reggio Emilia non consente alla squadra biancorossa di voltare pagina rispetto ad un avvio di campionato col passo da lumaca. Ormai con nove turni alle spalle, le attenuanti a difesa del sodalizio barese iniziano a restringersi. Il tempo dell’attesa sta per esaurirsi. Dopo la sosta, la prossima settimana per via dell’impegno della Nazionale contro Malta, al tecnico e ai suoi ragazzi non si potrà chiedere altro se non una decisa inversione di tendenza: “Non ci stiamo mettendo nelle condizioni di fare una partita come vogliamo e dobbiamo – le parole di Mignani ai microfoni della radio ufficiale – . Questi pareggi sono frutto della timidezza del momento. Dobbiamo crescere tanto. Non sono contento della partita di oggi. Occorre crescere nel coraggio. Dobbiamo metterci qualcosa in più”.
L’uscita di Diaw per Matino: “Avevamo preparto la gara per imporre il nostro modulo, ma abbiamo fatto fatica. Dovevamo essere più propositivi. Non l’abbiamo fatto come avremmo voluto. Questo ci manca in questo momento. Il Bari deve mettersi nelle condizioni di fare di più”. Ora c’è la sosta per recuperare spirito e condizione: “Non ho mai chiesto tempo. Qui non ti aspetta nessuno. Il Bari può fare di più. Non mi prendo alibi. Ogni sessione di mercato ribalta le squadre. Qualcosa di dignitoso si sta facendo, ma non è sufficiente”.
Bari timido? “Dobbiamo levarci di dosso immediatamente questa condizione. Al gol di Di Cesare si è ripreso coraggio. Poi ho cambiato sperando di dare più spinta alla squadra. Sono amareggiato nel vedere che alcune cose provate in allenamento, in gara non ci riescono. Devo capire perché e risolvere questo problema”.
Su Diaw e Nasti partiti insieme: “Si sono messi a disposizione, trovando però le stesse difficoltà incontrate dalla squadra. Non posso valutare un solo tempo giocato insieme. Hanno bisogno di tempo per trovare l’intesa”.
