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DE LAURENTIIS ALLO SCAMBIO DI AUGURI: L’OBIETTIVO ERA COSTRUIRE LA A NEL TEMPO

Riportiamo alcune dichiarazioni di Luigi De Laurentiis nell’incontro con i giornalisti locali per quello che doveva essere un semplice scambio di auguri per il Natale e si è poi trasformato in una conferenza stampa a porte chiuse. Queste le parole del numero uno della Ssc Bari: “Non amo la sovraesposizione, ma non ho mai abbandonato la squadra. Preferisco far parlare i miei collaboratori. Veniamo tutti da una delusione importane. Nel mercato estivo ci sono stati errori di valutazione, ma noi abbiamo scelto giocatori che sulla carta erano più forti di quelli dello scorso anno. Anche per Folorunsho, quando arrivò, non ci furono applausi al suo ritorno. I giocatori attuali non stanno dando le giuste risposte, ma non potevamo saperlo prima. L’anno scorso Diaw ha fatto trenta partite. Quest’anno ci manca, come Menez in un reparto dove abbiamo tre giocatori in meno. Abbiamo cercato di investire e cercare giocatori importanti. E’ chiaro che se non lo dimostrano in campo si fa fatica. L’anno scorso abbiamo performato oltre le aspettative. Quest’anno siamo partiti solo male con la sfortuna degli infortuni. Poi errori li commettiamo anche noi. Siamo in B al secondo anno e il nostro obiettivo era costruire la A nel tempo e nell’ambito della sostenibilità visto che siamo un po’ in rosso”.

Su Cheddira e Caprile: “Quando a due calciatori si prospetta la serie A è difficile tenerli. Cheddira ha rifiutato lo stesso stipendio della A da un’altra squadra di B. Era impensabile trattenerlo. Dal punto di visto dell’ambizione li capisco, ma non c’era la voglia di restare in serie B nonostante le nostre proposte. Un perito esterno ha valutato le nostre proposte. Abbiamo fatto le cose in regola tra Bari e Napoli. Queste due cessioni stanno coprendo le spese pregresse della società e hanno aiutato a spendere in questa stagione. Lo scorso anno il Bari è costato 24 milioni. Non è che i presidenti devono giustificarsi per ogni cosa”.

Riflettori sul mercato di gennaio: “La prima missione è aggredire il mercato. Prenderemo sicuramente un attaccante ed un play e chi non sta dimostrando andrà via. Sono ambizioso come Polito. Non vogliamo fare meno dopo sei anni. Il tema della sostenibilità resta comunque importante. Non dobbiamo creare buchi finanziari e dobbiamo stare attenti. Non è detto che investire il doppio ti faccia vincere. Il Frosinone ha vinto con i presiti e con la spesa giusta. L’importante è che i calciatori dimostrino il loro valore in campo. I giocatori del Napoli a Bari? Dipende dalla volontà dei calciatori. Se ci fosse questa intenzione, perché no. Anche guardando al futuro, per quanto riguarda la multiproprietà o cambia la norma e resto quanto voglio o devo comunque cedere una società sana. Non posso vendere una società con guai finanziari. Questi sono i ragionamenti da fare. Venezia e Parma sono proprietà miliardarie. Noi non abbiamo quei mezzi”.

Ipotesi cessione del club: “Il Bari in A può generare fatturato importante. Decaro è stato carino ad interessarsi. Ho parlato con proprietà americane che poi sono tornare sui loro passi. Però possono arrivare realtà importanti perché Bari ha appeal calcistico. Grazie al nostro lavoro, saremo pronti a cedere o a restare. Dovesse cambiare la norma, la Figc potrebbe allinearsi alle norme europee. Le speranze sono queste”. Su Barispac, iniziativa di azionariato popolari: “Mai sentiti, sono notizie che volano nell’aria”.

Sulla contestazione della Nord e l’obiettivo stagionale: “Venendo da una piazza importante come Napoli, ho imparato che le aspettative sono tante. Ed è chiaro che le micce si accendono al contrario. Capisco i tifosi e contestare fa parte della natura umana, ma male non farebbero a supportarci di più. Le contestazioni non aiutano giocatori e staff. Mi spiace molto per loro. Siamo davvero dispiaciuti. Non è il nostro modus operandi fare male. Se nelle prossime gare interne dovesse esserci lo stadio vuoto, la situazione non potrà fare altro che peggiorare. E’ chiaro quindi, non volevamo questo. L’obiettivo stagionale resta lo stesso: puntare ai playoff nel nostro percorso di crescita programmato”.

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