Venti gol subiti nella gestione Marino. Tre solo questa sera al Barbera di Palermo, dove il Bari incassa la seconda battuta d’arresto di fila dopo lo 0-2 dell’altra settimana contro la Reggiana. La forza e la qualità del Palermo, soprattutto sulla fasce ed in mezzo al campo, costringono il Bari alla resa. Una serataccia sul piano del risultato. Delle riflessioni, nello spogliatoio e nella stanza dei bottoni, vanno fatte. Bisogna fare quadrato e comprendere come e dove recuperare le energie per tirarsi fuori da una zona pericolo che si avvicina sempre più. A fine gara, è lungo il chiarimento tra ds, squadra e allenatore. Marino resta chiuso nello spogliatoio. Polito passeggia nervosamente al telefono. Poi, il tecnico si affaccia ai microfoni di Sky: “Quando si perde 3-0 il clima non è buono – dice – . Sul 2-0 è finita la partita, seppure avendo fatto alcune cose buone. Gli episodi non stati a nostro favore. Il fallo su Menez era un rigore netto. Non me lo spiego. La squadra ha lottato, soprattutto all’inizio del secondo tempo. Il mio futuro? Parlo solo della partita”.
Sul gol di Ceccaroni, restano errori madornali della difesa: “Mi sono arrabbiato perché non è possibile subire gol del genere. Sui calci piazzati pecchiamo. C’è rammarico, si poteva fare di più. Fa parte del momento di negatività”.