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BARI, TRIS AL LECCO: PRIMA FIRMA DI IACHINI IN UN CLIMA DI PESANTE CONTESTAZIONE

Bari-Lecco 3-1

BARI (4-3-3): Brenno, Dorval, Di Cesare (7’ st Matino), Vicari, Ricci, Maita (32’ st Lulic), Benali (17’ st Maiello), Edjouma, Sibilli, Menez (32’ st Kallon), Puscas (17’ st Nasti). A disp. Pissardo, Bellomo, Achik, Guiebre, Zuzek, Pucino, Morachioli,. All. Iachini.

LECCO (4-3-3): Melgrati, Celjakm Sersanti, Parigini (9’ st Listkowski), Caporale, Crociata (16’ st Inglese), Ionita, Guglielmotti (1’ st Lepore), Ierardi, Novakovich, Buso (9’ st Salcedo). A disp. Bonadeo, Saracco, Degli Innocenti, Bianconi, Capradossi, Frigerio, Lemmens, Galli. All. Bonazzoli.

ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria.

RETI: 26’ pt Benali; 8’ st Puscas; 24’ st Sibilli; 36’ st Novakovic.

NOTE: Cielo nuvoloso, pioggia a tratti. Biglietti venduti 6.169 (di cui 462 ospiti). Rec. 1’ pt e st.

BARI – Buona la prima per Beppe Iachini sulla panchina del Bari. Con un 3-1 sul Lecco, i biancorossi tornano alla vittoria ad un mese di distanza (3-1 del 13 gennaio alla Ternana) dopo il pareggio di Ascoli e le due sconfitte consecutive contro Reggiana e Palermo costate l’esonero di mister Marino. Nonostante il risultato largo nel punteggio, segnato dalle reti di Benali, Puscas e Sibilli, il Bari non convince del tutto sul piano della prestazione generale dimostrando di avere molto da lavorare per trovare la quadra giusta. Di buono resta il punteggio che premia la migliore concretezza dei galletti in un clima di contestazione dei tifosi nei confronti della proprietà.

Da applausi l’atteggiamento di Iachini, mai domo sulla panchina e da solo sotto la Curva a fine gara per ringraziare i tifosi. La prima versione del suo Bari targato è un 4-3-3 con Brenno tra i pali, il rientrante Di Cesare e Vicari in mezzo ad una difesa completata da Dorval a destra e Ricci a sinistra. Benali play affiancato da Maita ed Edjouma. Davanti tridente composto da Menez, Sibilli e Puscas.

In archivio i primi venti minuti di studio, il Bari sbrina la contesa grazie ad una prodezza balistica di Benali dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Lecco, che non lesina il gioco duro, subisce il colpo e in avvio di ripresa inserisce subito Lepore per tentare la scossa. Nel Bari finisce la partita di Di Cesare. Al suo posto Matino. Cambio che, all’8’, prelude al raddoppio di Puscas: primo centro con la ritrovata maglia biancorossa, ancora una volta dagli sviluppi di un corner. Bari in amministrazione ordinata e lombardi che avviano una corposa girandola di sostituzioni. Brenno si salva sulla punizione dal limite di Lepore. Ma sono i pugliesi (che riabbracciano Maiello dopo il lungo infortunio, subentrato per Benali) a segnare ancora grazie a Sibilli con una inzuccata propiziata da Dorval a sorprendere un Malgrati tutt’altro che ortodosso. Sotto di tre gol, il Lecco vive un sussulto nei dieci minuti finali trovando il gol della bandiera con Novakovich e – col Bari in dieci per l’uscita di Sibilli (guai ad una caviglia) – rendendosi pericolosi con Inglese. Finisce qui, con la Curva Nord sempre risentita nei confronti della famiglia De Laurentiis. Il clima è pesante e sarà molto complicato gestirlo così a lungo. Per sorridere bastano almeno i tre punti. Sabato si replica al San Nicola contro Feralpisalò.

foto ssc bari

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