Sudtirol-Bari 1-0
SUDTIROL (3-5-2): Poluzzi, Scaglia, Cagnano, Arrigoni, Pecorino (17’ st Merkaj), Casiraghi (34’ st Odogwu), Tait (34’ st Rauti), Davi, Kurtic (20’ st Lonardi), Giorgini, Molina (34’ st El Kaouakibi). A disp.: Drago, Mallamo, Ciervo, Broh, Cisco, Kofler, Peeters. All. F. Valente.
BARI (4-3-1-2): Brenno, Dorval, Matino, Vicari (c), Guiebre (23’ st Ricci), Acampora (23’ st Lulic), Benali, Edjouma (35’ st Bellomo), Sibilli, Kallon (1’ st Nasti), Puscas (35’ st Menez). A disp.: Pissardo, Achik, Maiello, Zuzek, Pucino, Dachille, Morachioli. All. G. Iachini.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno.
RETI: 15’ st (rig.) Casiraghi.
NOTE: Cielo poco nuvoloso, 6°C, terreno in ottime condizioni; circa 4.000 spettatori (773 tifosi ospiti, esauriti i 625 posti del settore dedicato). Rec. 1’ pt. e 6’ st.
di Pierpaolo Paterno
BOLZANO – Un Bari inerme, senza un briciolo di energie, orgoglio e motivazioni, si arrende di misura sul campo del Sudtirol al termine di una partita stitica, abulica e in archivio con zero tiri nello specchio della porta altoatesina. Un dato sconcertante per la truppa di Iachini, alla prima sconfitta sulla panchina biancorossa dopo le vittorie sulle cenerentole Lecco e Feralpisalò. Lo stato di convalescenza di una squadra deficitaria manifesta tutte le sue evidenze al cospetto di un avversario ermetico, ma tutt’altro che trascendentale. Sudtirol a cui basta un rigore di Casiraghi (assassina l’uscita di Brenno su Pecorino) per portare a casa la quarta vittoria interna stagionale. Già sfumato l’effetto Iachini?
Piccola rivoluzione nella formazione iniziale del Bari. Iachini rinuncia allo squalificato Di Cesare e all’infortunato Maita. In difesa, la novità nel ruolo di terzino è il debutto da titolare di Guiebre. Dall’altra parte c’è Dorval. In mezzo, Vicari e la novità Matino. A centrocampo, sorpresa Acampora a sinistra accanto a Benali ed Edjouma. Sibilli alle spalle di Puscas e Kallon, quest’ultimo preferito a Menez. Cinque punti dividono le due squadre in classifica. Bari a meno uno dalla zona playoff. Tre punti e zero vittorie nelle ultime sei trasferte per il Bari. Sfida senza convenevoli. Grandissima occasione per il Sudtirol che dopo un minuto e mezzo sfiora il vantaggio con Pecorino (tiro sopra la traversa). I ritmi ed i toni sono subito molto accesi. Dopo un quarto d’ora ed una mezza rissa, i primi ammoniti sono Davi e Benali. Iniziano intanto i cori dei 773 supporters baresi giunti al Druso contro De Laurentiis (“Vattene da Bari” e “Quando te ne vai”). Padroni di casa di nuovo vicini al gol (24’). Tait sul fondo, senza deviazione, dopo un’azione ben costruita da Davi. Primo tempo avaro di emozioni e inevitabile andare al riposo sullo 0-0. Predominio territoriale dei sudtirolesi (70 per cento contro trenta). I pugliesi, che non tirano mai nella porta avversaria e raccolgono il primo corner solo al 38’, rinculano troppo sulla difensiva.
In avvio di ripresa, per svegliare la manovra offensiva, Iachini inserisce Nasti (quarta panchina consecutiva) al posto di Kallon. A destarsi sono invece gli avversari. La frittata la combina Brenno dopo tredici minuti, avventandosi in una funambolica uscita su Pecorino nonostante la protezione di Benali. Rigore netto trasformato al quarto d’ora da Casiraghi (rasoterra sulla destra a spiazzare il portiere del Bari). Sudtirol avanti. Iachini rimette mano alla formazione col doppio cambio Ricci-Guiebre e Acampora-Lulic. A meno dieci dal termine, dentro anche Bellomo e Menez per un inconcludente Edjouma ed un evanescente Puscas. Iachini si sgola in panchina inutilmente. La squadra sembra spenta, senza mordente. Il finale è teso. Ma a condurre in porto la gara è il Sudtirol, dopo una partita onesta pur senza scintille. Demeriti di un Bari anemico, assolutamente da dimenticare. Martedì prossimo, sfida a Catanzaro.
foto di copertina ssc bari