Bari-Spezia 1-1
BARI (3-4-1-2): Brenno, Matino, Di Cesare (c), Zuzek, Dorval, Edjouma (1’ st Lulic), Benali, Ricci (28’ st Guiebre), Sibilli, Morachioli (32’ st Achik), Nasti (28’ st Puscas). A disp.: Pellegrini, Pissardo, Bellomo, Maiello, Pucino, Dachille, Acampora, Kallon. All. G. Iachini.
SPEZIA (3-5-2): Zoet, Tanco (18’ st Bertola), Elia, Nagy, Esposito F. (38’ st Moro), Di Serio (18’ st Falcinelli), Cassata (31’ Bandinelli), Mateju, Nikolaou (c), Hristov, Jagiello (18’ st S. Esposito). A disp.: Crespi, Jureskin, Cipot, Vignali, Muhl, Gelashvili, Verde. All. L. D’Angelo.
ARBITRO: Monaldi di Macerata.
RETI: 5’ st Mateju; 11’ st Sibilli.
NOTE: cielo nuvoloso, 15°C, terreno in buone condizioni; venduti 7.118 biglietti (130 ospiti). Rec. 1’ pt. e 5’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Primo pareggio della gestione Iachini per il Bari che impatta 1-1 al San Nicola nella sfida salvezza contro lo Spezia. A togliere le castagne dal fuoco, ci pensa il solito Sibilli che rimedia al temporaneo vantaggio spezzino firmato in apertura di secondo tempo da Mateju. Un brodino che non riscalda l’ambiente, ma nella sostanza e nel merito giusto epilogo di un confronto fra due interlocutori di medio basso profilo destinati a lottare sino in fondo per confermare il posto in cadetteria. Non il massimo per la formazione di casa che saluta la contesa tra i fischi dei tifosi al San Nicola. Ma tant’è.
Fuori causa Menez per un fastidio al ginocchio, Iachini conferma la difesa a tre con Matino più Di Cesare e Zuzek, con quest’ultimo al posto dello squalificato Vicari. Dorval e Ricci larghi a centrocampo. Edjouma e Benali in mezzo. Davanti, chance dall’inizio per Morachioli accanto a Nasti e Sibilli. Kallon parte dalla panchina. La Curva Nord si presenta con lo striscione “Non è un gioco, non è una partita. Questa è la nostra vita…Meritateci!”. Squadre reduci da due sconfitte. Lo Spezia contro la Feralpisalò. Il Bari a Catanzaro. Nei liguri, novità Tanco dal primo minuto.
Inizio partita a ritmi bassi. Il primo tentativo lo firma Dorval all’11’ con un tiro dal limite parato senza esitazioni di Zoet. La replica spezzina dopo il quarto d’ora, una bordata da lontano di Cassata. Brenno vola per deviare in corner. Più insidiosa la sventolata dello stesso Cassata dagli sviluppi di un corner. Il portiere del Bari si salva ancora in angolo. La gara scorre lenta, noiosa e senza sussulti. Dopo un minuto di recupero e con le squadre subissate di fischi, scade un primo tempo anonimo.
Nel tentativo di immettere nel motore la benzina che Edjouma non possiede, Iachini inserisce Lulic dal primo minuto della ripresa. La prima conclusione arriva dopo 4’ e la firma Di Cesare. Palla preda del portiere ospite. E’ solo un fuoco di paglia perché lo Spezia trova il gol del vantaggio al quinto giro di lancette. Mateju trova il suo primo gol stagionale intercettando un cross di Jagiello e battendo Brenno dopo aver aggirato un Ricci poco attento. Situazione che cambia poco dopo. Benali recupera una palla a centrocampo e serve Morachioli per la sponda vincente di Sibilli. Favorito da una deviazione di Hristov, l’attaccante biancorosso mette a repertorio il suo decimo gol stagionale e pareggia i conti.
Bari vicino al raddoppio quando Ricci sventaglia lungo per Lulic che, solo in contropiede ma defilato, spedisce il destro sull’esterno della rete. Iachini prova a cavalcare l’onda e prima della mezzora getta nella mischia Guiebre e Puscas per Ricci e Nasti. Obbligato, invece, l’inserimento di Achik chiamato a sostituire un Morachioli in preda ai crampi. Per quest’ultimo, solo la sponda per la rete del pareggio e niente di più.
Nei minuti finali, Bari all’arrembaggio per tentare di acciuffare tre punti fondamentali per la salvezza. All’inizio dei 5’ di recupero, bello il cross di Sibilli con successiva inzuccata (imprecisa) di Puscas. Finisce qui, col battibecco dopo il triplice fischio fra Di Cesare e Mateju. La squadra si dirige a salutare la Curva Nord che rimanda il messaggio “Meritiamo di più”. Domenica prossima trasferta da brividi in casa del Venezia vice capolista.