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IL REALISMO DI IACHINI: BARI NON BRILLANTE E TIMOROSO, MA CONTA LA REAZIONE

di Pierpaolo Paterno

BARI – Beppe Iachini entra in lizza anche a fine gara, dopo essersi sbracciato a lungo nel corso della partita. Del tecnico del Bari si riconosce l’unghia del leone. Il discorso vira subito sui singoli: “Puscas stava male per l’influenza. E’ venuto lo stesso in panchina per stare vicino al gruppo. Kallon, Lulic e Guiebre? Ho scelto Edjouma dall’inizio per sfruttare la sua fisicità e sfruttare Lulic nel secondo tempo. Poi, ho inserito Achik per aprire la difesa avversaria. Ci è riuscito con buoni spunti. Oggi abbiamo avuto poco coraggio e poca personalità. Dovevamo giocare più in verticale e si sono sbagliati dei passaggi. Meglio nella ripresa. Il gol dello Spezia non ci ha ucciso. I ragazzi hanno reagito con lo spirito giusto. Nel finale sono venute meno le energie”.

La reazione allo svantaggio è un dato essenziale: “Se guardo la partita di oggi, dico che abbiamo mancato di brillantezza. Nello stesso tempo, abbiamo giocato e retto botta contro uno Spezia con dei potenziali e giocatori importanti. Si è fatta una partita meno gagliarda. Dovevamo essere più veloci, intraprendenti nel creare la superiorità numerica. Invece siamo tornati indietro. Abbiamo avuto paura”. Su Morachioli e Achik: “Il primo merita fiducia ed è in ripresa. Mi serviva la sua velocità per aprire la difesa a cinque dello Spezia. Ha giocato con verve. Come Achik quando è entrato”.

“Era la terza partita in una settimana e qualche energia è venuta meno – conclude Iachini – . Perciò, la fluidità non è stata brillante. Avere avuto la forza di pareggiare e poi insistere per ribaltarla sono buoni segnali per il futuro. Dobbiamo continuare a lavorare credendo in quello che stiamo facendo. Chiedo coraggio e intraprendenza sia sul piano del gioco che delle palle inattive. Talvolta, non lo facciamo nei momenti decisivi della partita. 

Mister D’Angelo per lo Spezia: “Abbiamo giocato meglio del Bari – dice – ed è un peccato aver pareggiato. Avremmo meritato di più. Dopo il vantaggio abbiamo frenato. Ci è mancato l’ultimo passaggio e il gol del Bari è nato da una deviazione. Si è fatta comunque una buonissima partita contro una squadra di valore. Sibilli? E’ stato tre anni con me. Lo seguo a distanza e mi sembra più maturo. Merita di giocare in una categoria superiore. Forte, bravissimo come altri suoi compagni di squadra”.

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