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TRASFERTA A COSENZA, QUASI DUEMILA BIGLIETTI PER SETTORE OSPITI

Sono quasi duemila i biglietti del settore ospiti messi a disposizione dal Cosenza calcio ai tifosi del Bari per la sfida di sabato prossimo al San Vito. La nota ufficiale del club silano: “Cosenza Calcio ha reso noto che i tagliandi di accesso del settore ospiti dello stadio Comunale ‘San Vito – Gigi Marulla’ per la gara Cosenza-Bari, in programma alle ore 16:15 di sabato 27 aprile, saranno disponibili da questa mattina, e fino alle 19:00 di venerdì 26 aprile, sul circuito VivaTicket (disponibilità 1.980 tagliandi). Come da determinazione dell’Osservatorio per i residenti in Provincia di Bari possibile l’acquisto dei tagliandi esclusivamente nel settore ospiti; non è previsto obbligo di tessera del tifoso”.

PREZZI

SETTORE OSPITI € 12 

MODALITA’ D’ACQUISTO

Sarà possibile acquistare i tagliandi per l’incontro con le seguenti modalità:

– punti vendita VivaTicket sul territorio nazionale

– online QUI (https://www.vivaticket.com/it/ticket/cosenza-bari/234532)

 

Ogni utilizzatore dovrà presentarsi all’ingresso con:

1) Stampa del titolo cartaceo

2) Documento d’identità valido (non sono utili le patenti prive di indicazione della residenza).

PERCORSO CONSIGLIATO

Le Autorità competenti invitano i tifosi biancorossi ad utilizzare nel possibile mezzi collettivi e a raggiungere lo svincolo autostradale Rende/Cosenza nord dell Autostrada A2 del Mediterraneo entro le ore 13:00/13:30  di seguito verranno accompagnati all’interno del settore ospiti dello stadio.

LA LEGA B OSPITE ALL’INTERNATIONAL SUMMIT SU STADI INTELLIGENTI E SOSTENIBILI

Progettualità, riqualificazione e sostenibilità. Sono questi i temi che hanno caratterizzato l’International Summit “Stadi intelligenti e sostenibili: verso
una nuova era dello sport in Italia”. L’evento, organizzato da Carlo Piazzoli, Founder di International Soccer Academy, e coadiuvato da Barbara de Siena,
Founder di UP2gether, è stato patrocinato dalla Lega B e si è tenuto oggi presso la sala “Marco Biagi” di Regione Lombardia.
Un momento cruciale per riflettere sul futuro degli stadi italiani, avendo come spunto non solo l’esperienza qatariota del campionato del Mondo di Calcio 2022 e tutta la filiera che ha caratterizzato una manifestazione di così ampia portata, ma anche di diverse realtà nazionali di Serie A TIM e Serie BKT, quali
Como e Parma, che hanno esplorato le frontiere e le opportunità di sviluppo per le proprie città.
Presente la Lega B insieme a numerose Istituzioni sportive e accademiche, ciascuna con le proprie testimonianze e idee affinché si possano generare sinergie e percorsi di pianificazione verso una nuova cultura dell’impianto sportivo, concepito come intelligente e sostenibile.
In apertura, i saluti istituzionali del Sottosegretario alla Presidenza Sport e Giovani Regione Lombardia Lara Magoni che ha sottolineato come “lo stadio
abbia un’importanza fondamentale per le società sportive di oggi. Risulta quindi necessario fare fronte comune affinché si possa agire insieme per  essere vincenti attraverso l’impianto sportivo. Negli ultimi anni, la visione imprenditoriale nelle società sportive ricopre e ricoprirà una parte sempre più predominante della gestione; tutti i club dovranno tenerne conto se vorranno essere competitivi ”.
Quindi, il messaggio del presidente Lega B Mauro Balata che, nel ringraziare le Istituzioni presenti e nel rimarcare concretamente l’importanza del
protocollo d’intesa con Regione Lombardia firmato lo scorso dicembre, ha posto l’accento sulle infrastrutture come “
una delle questioni più gravi e urgenti del calcio italiano, necessarie per consentire di recuperare in maniera sostanziale anche competitività nei
confronti di tutti gli altri campionati. Per questo, la Lega B coi propri club ha deciso di porre particolare attenzione su questo asset, che negli ultimi quattro anni ha registrato un incremento degli investimenti del 74%. Una progettualità vasta, rappresentata in questo incontro dalla presenza di Como e Parma, due club della B che hanno speso idee, energie e risorse per il miglioramento delle loro infrastrutture e che oggi portano la loro testimonianza”. Successivamente, innumerevoli spunti di riflessione, case histories e studies, fra cui quelle di Marco Riva, Presidente CONI Lombardia, di Mauro Guerra
, Presidente ANCI Lombardia, di Abdullah Jassim Al-Zeyara, Console Generale Qatar Milano, e dell’Avv. Andrea Magnanelli.
Obiettivo comune è fare sistema per ripensare al modello dello stadio, affinché si generi nuova linfa non solo per le infrastrutture ma anche per i comuni coinvolti in un percorso di riqualificazione urbana che porti ad un rilancio plurale, attraverso anche nuovi orizzonti di collaborazioni internazionali che possano rappresentare un’opportunità di innovazione e investimento.
fonte Lega B

ALLENAMENTO BARI: SALA VIDEO E SFIDA A RANGHI MISTI

Terzo allenamento per il Bari che sabato farà visita al Cosenza. Il diario di bordo di oggi: “Dopo un prologo in sala video, la seduta di questo pomeriggio, svolta sul terreno del San Nicola, ha riguardato aspetti prevalentemente tattici: in apertura attivazione muscolare, quindi circuiti tecnici prima di passare ad una serie di esercitazioni tattiche con obiettivi variabili. A chiudere la seduta sfida a ranghi misti su metà campo. Tabella di lavoro personalizzato in palestra per Diaw e Maiello”.

Ad assistere alla seduta odierna bambini, ragazzi e professionisti dell’U.O.S.V.D. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’ Adolescenza Area Centrale e Autismo dell’ ASL di Bari, struttura che presta supporto ad oltre 5 mila bambini e alle loro famiglie nel percorso di diagnosi, trattamento e cura dell’età evolutiva.

Per la giornata di domani, 25 aprile, è in programma una seduta di allenamento mattutino.

notizia e foto ssc bari

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NUOTO, SUCCESSO AL CUS BARI PER IL TROFEO PAOLO PINTO SUPER MASTER

Grande successo nella vasca di 50 m del Cus Bari, dove l’altro giorno si è svolto il XII Trofeo Paolo Pinto, uno degli appuntamenti più importanti del circuito nazionale SuperMaster di nuoto, vinto dai padroni di casa con un ampio vantaggio.

La manifestazione sportiva, organizzata in collaborazione con l’Associazione Albatros progetto Paolo Pinto Onlus, ricorda l’avvocato Paolo Pinto, campione del Cus Bari e formidabile primatista mondiale di nuoto di gran fondo, scomparso nel 2004. Prima gara della stagione estiva di gare in vasca lunga, ha visto confrontarsi circa 500 atleti provenienti oltre che dalla Puglia, anche da Campania, Molise, Basilicata e Lombardia. Il Cus Bari è arrivato primo tra le 32 società partecipanti, con un punteggio di 107119.710, avanti alla Sports and Events ssd di Bari e alla Sport Project di Bari, rispettivamente seconda e terza. “Siamo molto soddisfatti della prestazione di domenica – ha affermato il tecnico cussino Niki Oliva -. Questo è un torneo al quale siamo particolarmente legati e fare bene è un ulteriore modo per dare lustro e ricordare il nostro talentuoso compagno di squadra”.

Numerosi sono stati gli atleti cussini che hanno raggiunto il podio e numerose le premiazioni. Per la “Miglior Prestazione Tecnica in Assoluto” è stato premiato Christian Marzella, per la categoria maschile. Per la femminile, invece, Venere Altamura. Entrambi hanno ricevuto una targa e il premio Hand del valore di 100€. Altamura, inoltre, ha vinto il titolo di “Miglior Prestazione Tecnica nei 400 Sl femminile”, ottenendo una targa in onore a Paolo Pinto. La stessa targa è stata ottenuta per la sezione maschile della stessa gara, da Fabio Frontera. Come “Miglior Prestazione Tecnica nei 100 Do” sono strati premiati Gianluca Raffaele, tra i maschi e Antonella Dell’Orco tra le femmine. A entrambi è stata conferita la targa in onore a Dario Lovascio, altro indimenticato nuotare master dorsista del Cus Bari, prematuramente scomparso meno di un anno fa. La vasca del Cus Bari sarà nuovamente impegnata il 9 giugno per la il Trofeo Puglia del settore master.

notizia e foto cus bari

IL PIANTO DEL CAPITANO / DISPERAZIONE DI CESARE: LA C FALLIMENTO CLAMOROSO, A COSENZA GUERRA CALCISTICA

BARI – Una conferenza stampa terminata in lacrime. Valerio Di Cesare è il capitano triste di Bari che altrettanto mestamente sta affondando in serie C come una barca alla deriva chiamata alla disperata impresa di ottenere il massimo nelle ultime quattro tappe di regular season. Sulla scialuppa di salvataggio non ci sarà Puscas che poche ore fa ha annunciato la sua ritirata causa infortunio alla mano occorso in Bari-Pisa. Lo segue a ruota il perenne infortunato Diaw che sulla nave non ci è mai salito e che quindi abbandona un equipaggio di cui – in pratica – non ha mai fatto parte.

Il prossimo approdo sarà sabato nel catino di Cosenza, autentico scontro salvezza che quasi sicuramente deciderà il destino dei biancorossi in questa – comunque vada – fallimentare stagione di B. Torneo che avrebbe dovuto sancire la consacrazione di un gruppo e di una società che soli dieci mesi fa era ad un passo dalla serie A e che, invece, oggi si ritrova ad un passo dal baratro che conduce ad un inatteso quanto tragico ritorno in Lega Pro dopo appena due anni di cadetteria. Sono questi i toni utilizzati dal difensore romano, scelto per presentare la sfida ai Lupi calabresi.

Il punto focale dell’intervento di Di Cesare, la questione legata all’esonero di due settimane fa di Beppe Iachini. Il terzo allenatore sacrificato sull’altare di una stagione orrenda sul piano dei risultati e del rendimento. Lo stesso Di Cesare, alla testa della delegazione coinvolta nel confronto col ds Polito prima di decidere dell’allontanamento dal tecnico marchigiano, mette subito la faccenda in chiaro: “Non c’è stato nulla di quello che non si è detto con Iachini. Hanno inciso i risultati, Quando fai pochi punti, nel calcio pagano gli allenatori. Una cosa che mi da’ fastidio di quest’anno è che escono tante cose dallo spogliatoio. E sono state dette tante stronzate. Non è vero che non c”era questo mancato feeling con Iachini. Leggere e passare per quello che fa fuori gli allenatori, un po’ mi dispiace. Si è parlato di delegazioni o di altro e a me non piace. So io quanto ci tengo al Bari e le cose che ho fatto”.

“È il calcio – continua Di Cesare – e nemmeno io mi aspettavo di trovarmi in questa situazione. Le mie dichiarazioni sui playoff dopo le vittorie con Lecco e Feralpisalò? Ci credevo e ci ho sempre creduto sin dall’inizio dell’anno. Rispetto all’incontro con Polito – si torna sull’argomento – non so cosa abbia detto Maita. Per me – insiste – non c’è stato niente con mister Iachini”. Cosenza, Parma, Cittadella e Brescia sono alle porte. Bisogna affrontare la realtà: “Ora conta il Bari e la sua salvezza, che è vita. Mi allenavo al campetto di Carbonara sei anni fa. Retrocedere sarebbe fallire clamorosamente. Quello che stiamo dando non basta. Bisogna andare oltre, essere concentrati. Cosenza conterà come la finale contro il Cagliari, forse ancora più importante. Faremo una guerra calcistica. Il Bari si deve salvare, dobbiamo mettercela tutta. Come, quando non mi interessa. A parte i moduli, devi andare oltre e avere il fuoco dentro. Tutti sentiamo questa responsabilità. Sarebbe una tragedia la retrocessione e non voglio nemmeno pensarci”.
Il Cosenza non starà di certo a guardare: “Partita tosta, contro un avversario con giocatori forti come Tutino e Phojanpalo. Sarà una finale. Uno scontro diretto. Non c’è più tempo. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”. Quelle assunte dai tifosi: “Non ho nulla da dirgli. Hanno sempre dimostrato attaccamento a noi, alla maglia e alla città. Mi dispiace che in trasferta siano tanti, prendono acqua vento e poi non vengano ripagati”. All’ultima domanda, il piccolo crollo emotivo con tanto di lacrime e uscita dalla sala stampa: “Quella finale playoff contro il Cagliari ce la portiamo dietro, addosso. Ma se penso ai sei anni…”. 

 

CALCIO E PARTECIPAZIONE POPOLARE, DA OGGI L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE: LA CAMERA APPROVA

Possibile punto di svolta nel calcio italiano in fatto di proprietà. Scenario che, chissà, potrebbe anche riguardare il futuro del calcio barese ad oggi ingabbiato nella trappola della multiproprietà che ne mantiene un profilo basso e senza ambizioni. Dalle 15 di ieri, la nota ufficiale della Lega B,   è comincia la seduta alla Camera per l’approvazione della proposta di legge Molinari-NOIF sulla partecipazione popolare nel calcio e nello sport. Sembrava impossibile e insieme…”. Alle ore 19.22, la notifica del risultato: nessun voto contrario, la Camera ha approvato. Ora la palla passa al Senato.

BARI: LAVORO DIFFERENZIATO PER MAIELLO E DIAW, MENTRE PUSCAS AI SALUTI

Secondo allenamento settimanale per il Bari che sabato farà visita al Cosenza. Il report: “La seduta di questa mattina, dopo un veloce prologo in palestra, è stata caratterizzata da un’alta intensità: nelle quasi due ore di lavoro in campo il gruppo ha svolto un riscaldamento tecnico seguito da circuiti alternati di tecnica e lavoro metabolico su brevi distanze; a chiudere sfide a ranghi misti con obiettivi variabili. Ha ripreso a lavorare regolarmente in gruppo Guiebre che ha svolto l’intera seduta con i compagni. Tabella di lavoro differenziato per Maiello (fastidio retto femorale) e Diaw”. Per la giornata di domani è in programma una seduta di allenamento pomeridiana.

Dopo l’infortunio alla mano, Puscas si concede intanto un post su Instragram: “Mi spiace non poter dare una mano ai miei compagni nelle prossime partite”, le parole di un congedo anticipato.

fonte ssc bari

VELA / DAL 25 AL 27 APRILE LA COPPA ITALIA DINGHY: DAL BARION LA PRIMA TAPPA

Parte da Bari la Coppa Italia Dinghy 2024. Dal 25 al 27 aprile il capoluogo pugliese ospiterà la prima tappa della manifestazione, a cura del Circolo Canottieri Barion su delega del comitato VIII Zona della Federazione Italiana Vela. E così, a soli due anni di distanza dall’organizzazione di un’altra tappa di Coppa Italia, Bari tornerà capitale della Dinghy 12’, la più antica classe velica d’Italia.

La manifestazione sarà presentata mercoledì 24 aprile alle 17,30 a molo San Nicola, presso la sede del Canottieri Barion, alla vigilia del primo giorno di regata: «Il ritorno a Bari e al Barion della Coppa Italia – spiega il presidente del circolo Francesco Rossiello – testimonia quanto sia stato apprezzato il nostro impegno organizzativo. Uno sforzo doveroso nel rispetto di una tradizione antica, se si pensa che durante gli anni Cinquanta la città ha ospitato alcune edizioni dei campionati italiani e disponeva di una propria flotta Dinghy competitiva, come attestano i bellissimi esemplari in legno ancora custoditi in sede. E così il nome di Bari tornerà ad essere associato ad una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale».

Sei le prove in programma: si comincia alle ore 13 di giovedì 25 aprile con due prove al giorno sino a sabato 27 aprile. Il campo di regata sarà allestito nel tratto di mare antistante il porto vecchio, con due boe poste rispettivamente all’altezza di piazza Diaz e della spiaggia di Pane e Pomodoro. Prevista la partecipazione di circa quaranta equipaggi che invaderanno il circolo barese di molo San Nicola con le coloratissime vele e gli scafi in legno e vetroresina delle storiche imbarcazioni Dinghy. Premi per i primi cinque assoluti della classifica finale ma anche per il primo dei Dinghy Classici (scafo in legno), il primo delle classifiche Master (over 65 anni) e Super Master (over 75), i Legend over 80, la prima Lady ed il primo equipaggio in doppio.

Fra i concorrenti più attesi Francesca Lodigiani del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, attuale segretario di classe, e Mimmo Bottiglione della Sezione Velica Marina Militare Taranto, fiore all’occhiello di una flotta pugliese in costante crescita. Ed contributo importante lo sta dando il Canottieri Barion con il suo timoniere di punta Gigi Costantino e molti altri appassionati. In questa classe gareggiano anche il presidente del Barion Francesco Rossiello ed il responsabile della sezione degli Ufficiali di Regata dell’VIII Zona Fiv, Stefano Antoncecchi, sempre per il circolo barese.

Anche nel 2022, come quest’anno, Bari aveva ospitato la prima tappa della Coppa Italia. Già in passato il capoluogo pugliese era stato sulla scena della classe Dinghy con l’organizzazione di cinque edizioni dei Campionati Italiani nel 1950, 1951, 1953, 1963 e 1967, a cura del Circolo della Vela. Erano gli anni ruggenti dei timonieri baresi Nicola Lapenna, Gianni Modugno vincitore di due titoli nel 1959 e nel 1962, Gianni Milano e Francesco Piccininni del Canottieri Barion. Adesso la storia si ripete con la Coppa Italia che dopo Bari proseguirà a Portofino e Venezia.

Dinghy 12′: oltre un secolo di vela e passione

Il Dinghy 12’ è una storica deriva con scafo in legno o in vetroresina, con un’ampia velatura armata di picco. Nel panorama velico internazionale, poche altre imbarcazioni possono vantare una storia così lunga e ricca di successi. Nato nel 1913 dalla matita dell’inglese George Cockshott, questo gioiello di design ha saputo conquistare il cuore di velisti di ogni generazione, grazie alla sua semplicità, robustezza e prestazioni eccezionali.

Fin dalle sue prime regate, il Dinghy 12′ si è distinto per la sua versatilità, adattandosi con facilità a diversi tipi di acque e condizioni meteo. La sua popolarità è cresciuta rapidamente, portando alla fondazione della Classe Internazionale Dinghy 12′ nel 1919. Nel 1920 e 1928, la barca ha avuto l’onore di figurare come disciplina olimpica nelle edizioni di Anversa e Amsterdam, consacrando il suo status di icona velica. Proprio l’esperienza dei velisti italiani che vengono selezionati per le Olimpiadi di quegli anni la introduce nel nostro Paese, dove le prime imbarcazioni sono costruite nel 1929 e si tiene, nel 1931, il primo Campionato Italiano.

Il segreto del successo del Dinghy 12′ risiede nella sua accessibilità. Si tratta di una barca economica da costruire e mantenere. Inoltre, la sua semplicità di manovra la rende perfetta per chi si avvicina per la prima volta alla vela, ma allo stesso tempo offre sfide stimolanti anche ai velisti più esperti. Nel corso del suo secolo di vita, il Dinghy 12′ ha subito alcune modifiche al regolamento di stazza, pur mantenendo inalterato il suo spirito originario. L’introduzione di nuove tecnologie e materiali ha permesso di migliorare le prestazioni della barca, senza snaturarne l’essenza.

Oggi il Dinghy 12′ vanta una flotta attiva in oltre 20 paesi del mondo, con un numero crescente di appassionati che ne apprezzano le qualità uniche. La classe continua ad organizzare regate a tutti i livelli, dai campionati nazionali alle competizioni internazionali, offrendo un terreno di confronto ideale per velisti di ogni età e provenienza.

Nata nel 1969, l’Associazione Italiana Classe Dinghy 12′ (AICD) è impegnata nella valorizzazione e nella promozione di questa storica classe velica. L’associazione si adopera per preservare l’eredità del Dinghy 12′ e per trasmetterne i valori alle nuove generazioni di velisti. Ogni anno oltre 200 timonieri partecipano alle regate nazionali, zonali e locali – da Lugano a Palermo – sui loro scafi in legno e vetroresina.

Il Dinghy 12′ rappresenta più di una semplice barca a vela. È un simbolo di tradizione, sportività e passione per il mare. La sua storia ultracentenaria è una testimonianza della sua capacità di unire persone di tutto il mondo sotto il segno di un comune amore per la vela.

fonte cc barion

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BARI, LA RIPRESA DEI LAVORI VERSO COSENZA

Ripresa dei lavori in casa Bari nella settimana che condurrà alla sfida di sabato a Cosenza, scontro salvezza in cui si decideranno le sorti del travagliato campionato dei biancorossi. Questo il report della giornata: “Questo pomeriggio, dopo un prologo in sala video per analizzare la gara contro i toscani, i biancorossi si sono allenati sul terreno dell’Antistadio modulando la seduta in tre blocchi di lavoro: riscaldamento basato su circuiti di mobilità articolare, prevenzione e tecnica, blocco di lavoro metabolico e ultima parte dedicata ad esercitazioni tecnico-tattiche e sfida a ranghi misti su porzione di campo. Alcuni elementi della rosa hanno svolto lavoro dedicato in intensità per alcune parti dell’allenamento”.

Per la giornata di domani è in programma una seduta di allenamento mattutino.

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BARI, TEGOLA PUSCAS: FRATTURA SCOMPOSTA DELLA MANO

Tegola Puscas in casa Bari. L’ attaccante ha riportato la frattura scomposta ad una mano nel match contro il Pisa. Il comunicato della società: “SSC Bari comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto George Puscas per valutare l’entità dell’infortunio occorso durante la sfida contro il Pisa di sabato scorso hanno evidenziato per l’attaccante rumeno una frattura scomposta al 4° metacarpo della mano sinistra.

In accordo con il Genoa cfc, il calciatore verrà sottoposto ad intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura dopo di che si potrà dare inizio al programma personalizzato di recupero per tornare all’attività”.

Fonte Ssc Bari