Il primo a darne notizia è stato ieri Gianluca Di Marzio sul suo portale ufficiale. Kevin Lasagna (San Benedetto Po, 10 agosto 1992) può virtualmente considerarsi un nuovo calciatore del Bari. In attesa dell’ufficialità dell’operazione del passaggio in prestito dall’Hellas Verona ai biancorossi, il quasi 32enne attaccante si dovrebbe aggregare nella giornata di oggi – venerdì 19 luglio – ai nuovi compagni sotto la direzione di mister Longo nel ritiro di Roccaraso. Innesto che – fatto che non passa inosservato – giunge all’indomani delle polemiche social – con tanto di comunicato stampa di precisazione da parte del club – in merito ad un eventuale contrasto sorto tra la parte tecnica (Magalini e Longo) e la proprietà (Luigi De Laurentiis). Confronto che, secondo alcuni canali informativi, pare dettato dalla conduzione di una campagna di rafforzamento della squadra (che, come già sottolineato da Barinrete, dovrebbe essere di rifondazione visti i magri risultati dello scorso campionato) non del tutto soddisfacente agli occhi e secondo i “desiderata” del tecnico torinese. Longo che, dal canto suo, sta lavorando in Abruzzo con quel poco materiale tecnico messogli a disposizione sinora e costituito per lo più da Under in prestito. A nove giorni dall’inizio dei lavori, dell’ossatura della formazione titolare non se ne intravede che una minima parte.
Sulla carta, l’arrivo di Lasagna – punta centrale (ma anche seconda punta e ala sinistra) – dovrebbe assicurare un marcatore dal pedigree certificato. Lo dicono i numeri in fatto di realizzazioni dal 2014 al 2021, giusto per considerare le esperienze prof più significative. Nello specifico: 22 gol in 108 partite a Carpi e 30 in 118 all’Udinese. Parentesi prolifica coincisa, tra l’altro, con la convocazione in Nazionale dove tra il 2018 ed il 2020 colleziona sette presenze, ma senza segnare. Situazione che si ribalta completamente nelle ultime stagioni a Verona e in Turchia trasformandolo da divoratore di area di rigore a sterile ex bomber di un tempo. I dati dal 2021 ad oggi raccontano di un digiuno sotto rete con 2 gol e 4 assist nel 21/22, 1 gol e 2 assist nel 22/23 e 2 gol e 2 assist nel 23/24. In sintesi, nelle ultime tre annate Lasagna ha messo a repertorio 5 gol e 8 assist. Numeri al ribasso che inducono a delle riflessioni. L’evidente flessione di risultati personali andrebbe ricercata in motivazioni che vanno al di là delle qualità tecniche del calciatore. L’indizio più attendibile conduce direttamente ad alcune criticità legate alle condizioni fisiche che ne hanno molto probabilmente condizionato il rendimento oltre che inficiato in maniera sensibile la disponibilità nelle squadre in cui ha recentemente giocato. Nella stagione 23/24 al Fatih Karagumruk si è fermato 55 giorni (cioè due mesi) per problemi fisici. Sono 99 i giorni di stop (cioè tre mesi) nella parentesi scaligera del 22/23 per altrettanti problemi fisici e muscolari. Nell’anno precedente, sempre in Veneto, ammontano a 35 i giorni di interruzione per un infortunio al menisco (problemi al ginocchio che si erano già manifestati all’Udinese dal novembre del 2020 costringendolo a fermarsi per più di due settimane), più un altro mezzo mesetto per noie al polpaccio e altri guai fisici.
Quadro clinico e tecnico che, evidentemente, avrà indotto l’Hellas Verona a privarsi senza grandi preoccupazioni di un elemento diventato improvvisamente improduttivo ma sul quale nutre ancora qualche speranza di riabilitazione tanto da offrire al calciatore – ormai ultratrentenne – una possibilità (l’ultima?) per rimettersi in careggiata. Chance che coincide con l’approdo in prestito al Bari, con tanto di punti interrogativi sulla resa di un ex goleador alla ricerca di una nuova identità professionale. Forse un rischio per Longo e per i galletti che, di contro, avrebbero dovuto poggiare su basi più solide e potenzialmente garantite da giocatori quantomeno integri sul piano fisico. Una premessa essenziale anche alla luce degli errori commessi nella passata stagione (i casi Diaw e Kallon su tutti) che dovrebbero fungere da insegnamenti e moniti a non ripetere scelte screanzate portatrici solo di problemi.
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