LASAGNA SALVA IL BARI CONTRO IL SASSUOLO: AL SAN NICOLA, 1-1 DI SPERANZA PER I BIANCOROSSI

Bari-Sassuolo 1-1

BARI (3-4-2-1): Radunovic, Pucino, Vicari (c), Mantovani, Oliveri (33’ st Morachioli), Maita (19’ st Bellomo), Benali (19’ st Manzari), Dorval (1’ st Maiello), Lasagna, Sibilli (18’ pt Sgarbi), Novakovich. A disp.: Pissardo, Matino, Lulic, Favasuli, Ricci, Obaretin, Faggi. All. M. Longo.

SASSUOLO (4-3-3): Satalino, Doig, Mulattieri (31’ st Moro), Boloca (c), Lovato, Toljan, Odenthal, Caligara (11’ st Pieragnolo), Lipani (1’ st Antiste), Thorstvedt (31’ st Obiang), Russo (38’ pt Romagna). A disp.: Moldovan, Missori, Obiang, D’Andrea, Iannoni, Miranda, Kumi, Bajrami. All. F. Grosso.

ARBITRO: La Penna di Roma.

RETI: 19’ pt Thorstvedt; 49’ st Lasagna.

NOTE: Osservato 1’ di raccoglimento in memoria di Sven Goran Eriksson. Spettatori 15.733 (7.010 abbonati; 27 tifosi ospiti). 36’ pt espulso Lovato per fallo da ultimo uomo. Rec. 3’ pt. e 6’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Punto della speranza, il primo in campionato, per il Bari di Moreno Longo. Un pareggio in extremis di Lasagna permette ai biancorossi di strappare un meritato 1-1 al cospetto del Sassuolo, con i romagnoli in vantaggio dal 19’ del primo tempo sino al quarto minuto di recupero della ripresa. Extra time in cui il Bari raccoglie quanto di buono ha seminato nel corso di almeno tre quarti di gara. Al netto, tuttavia, della superiorità numerica per metà gara dopo l’espulsione di Lovato al minuto 36. Nel conto anche un palo di Sibilli, poi uscito per infortunio, ed un gol annullato a Novakovich.

Rispetto alla formazione iniziale di Modena, esordio dal 1’ per Mantovani nella difesa a tre completata da Vicari e Pucino. In mezzo, ancora fuori Maiello. Dentro Maita e Benali con Dorval e Oliveri a supporto sugli esterni. Davanti, tridente con Sibilli e Novakovich nella spinta per il rientrante Lasagna. La Curva Nord esordisce con un fortissimo “Noi vogliamo gente che lotta”. Sotto, lo striscione “Fuori i rinforzi”. In tribuna, il presidente Luigi De Laurentiis.

In campo, biancorossi al via col piede giusto. Dopo 6’, dagli sviluppi di un corner di Oliveri, Sibilli inzucca e sfiora il vantaggio: palla sul palo esterno. Sibilli che dopo appena 18’ è costretto ad uscire di scena per un infortunio alla coscia. Al suo posto Sgarbi.  Brutta tegola che coincide con l’immediato sorpasso ospite. Sassuolo sull’1-0 grazie ad un rasoterra di Thorstvedt dal limite dell’area. Nulla da fare per Radunovic. Romagnoli vicini al raddoppio dopo soli cinque minuti. Boloca ci prova da posizione defilata. Palla di poco fuori alla sinistra del portiere. Bella ma improduttiva la replica biancorossa. Cross di Dorval (finalmente uno buono) per Lasagna. Tiro al volo e respinta in angolo decisiva di Satalino. Insidiosa anche la punizione dalla lunetta di Oliveri. Il Sassuolo si salva di nuovo in corner. La squadra di Grosso resta anche in dieci dopo la mezzora per il rosso diretto a Lovato (fallo da ultimo uomo su Lasagna involtato a rete). Di conseguenza, dentro Romagna per Russo. Come può, il Bari prova ad insistere. Nel recupero, ci prova Sgarbi. Tiro sporco, come al solito in angolo, che manda in archivio la prima frazione. Sassuolo avanti 1-0, ma in dieci uomini.

Longo tenta di correr ai ripari, inserendo subito Maiello per Dorval. Si passa al 3-5-2. Bari propositivo, tanto che al 4’ Mantovani si vede annullare un gol per fuorigioco dopo una bella ripercussione nell’area ospite. Interessante anche il traversone di Benali per l’incornata di Novakovich. Colpo a giro impreciso. Nella mischia entrano anche l’ex neroverde Manzari e l’altro barese doc Bellomo. Fuori Benali e Maita. L’inerzia sembra subito cambiare perché Novakovich sigla l’1-1 al termine di un’azione confusa. Azione rivista al Var e rete annullata per concomitante fallo di mani di Manzari. Decisione che blocca l’ardore dei padroni di casa. Brutto colpo psicologico. Longo ci prova ancora con Morachioli per il pur volenteroso Oliveri. Sforzi premiati con l’impennata nei minuti finali culminati con la rete del pareggio di Lasagna: chiusura rapinosa su servizio di Sgarbi. Risultato meritato, alla luce della supremazia territoriale dimostrata per tutto il secondo tempo. Un segnale incoraggiante che si spera possa incentivare la proprietà ad immettere in squadra i giusti correttivi e rinforzi. Il tempo è tiranno. Il 31 agosto si gioca a Genova, sponda Sampdoria.

foto radiobari

 

 

 

 

 

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