IL BARI RINASCE A SALERNO: DOPO SEI PARI DI FILA, LASAGNA E NOVAKOVICH FIRMANO IL RITORNO ALLA VITTORIA

Salernitana- Bari 0-2

SALERNITANA (4-3-3): Fiorillo, Ruggeri, Njoh, Wlodarczyk (20’ st Simi), Soriano (20’ st Braaf), Maggiore (12’ pt Hrustic), Stojanovic (1’ st Ghiglione), Verde, Ferrari, Tello, Amatucci (1’ st Bronn). A disp.: Corriere, Salvati, Gentile, Velthuis, Kallon, Dalmonte, Sfait. All. Martuscello.

BARI (3-4-1-2): Radunovic, Pucino , Simic, Mantovani, Oliveri, Benali (42’ st Saco), Maita (c), Dorval (11’ st Favasuli), Sibilli (11’ st), Lasagna (24’ st Sgarbi), Novakovich (42’ st Favilli). A disp.: Pissardo, Bellomo, Tripaldelli, Maiello, Manzari, Vicari, Obaretin. All. M. Longo.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli.

RETI: 29’ pt Lasagna; 36’ pt Novakovich.

NOTE: 18.740 spettatori (4.563 abbonati, 2.000 tifosi ospiti, esaurita disponibilità per settore dedicato). Rec. 2’ pt. e 5’ st.

di Pierpaolo Paterno

SALERNO – Dopo sei pareggi consecutivi e lo spettro della recente rimonta contro la Reggiana, il Bari torna alla vittoria superando la Salernitana all’Arechi nella sfida conclusiva della tredicesima giornata di B. Successo che mancava dal 3-0 del 22 settembre a Frosinone e che permette alla formazione di Longo di salire a quota 17 sul sesto gradino della zona playoff. Una piccola soddisfazione per i circa cinquemila sostenitori biancorossi sparsi nei vari settori dello stadio campano dove rinnovano lo storico gemellaggio con i tifosi di casa.

Bari con la formazione annunciata. Longo ripropone il 3-4-1-2 visto contro la Reggiana. Tre gli ex salernitani in retrovia. A cominciare dal portiere Radunovic. Per continuare con Pucino e Mantovani, in campo da terzini con Simic dall’inizio al posto dell’acciaccato Vicari che si accomoda in panchina. A centrocampo, Oliveri a destra e Dorval a sinistra. Benali e Maita in mezzo. Sibilli dietro Lasagna e Novakovich.

Bari reduce da sei pareggi consecutivi, in cerca della scintilla per rimettere in sesto la stagione. Record di presenze sugli spalti all’Arechi. Dopo dieci minuti di studio con flebile dominio barese, la Salernitana perde Maggiore per un problema muscolare alla coscia sinistra. Dentro Hrustic dopo soli 12’. Sul fronte biancorosso, diverse le trame di gioco interessanti in fase offensiva. Tanto fumo, niente arrosto con soluzioni che non impensieriscono la retrovia campana comandata da Fiorillo.

Sino al rocambolesco vantaggio del 29’. Novakovich la riceve da Dorval per il conseguente cambio passo sporco di Oliveri per la chiusura vincente di Lasagna solo davanti alla porta granata e sul filo del fuorigioco. Terzo gol stagionale per l’attaccante barese. La replica salernitana, una incursione in contropiede di Verde chiusa da una uscita prodigiosa di Radunovic. Ma è il Bari a trovare di nuovo la via del gol. Da un cross di Dorval, arriva l’incornata di Novakovich che indisturbato batte Fiorillo. Anche per la punta statunitense, terza marcatura in campionato. Bari avanti di due gol, come successo la settimana scorsa contro la Reggiana. La Salernitana subisce il colpo e resta tramortita, dimostrando comunque tutte le sue evidenti lacune tattiche e tecniche. Limiti in parte compensati da alcune sporadiche sfuriate come quando – sul finire del tempo – Radunovic, in due tempi, raccoglie una palla morbida schiacciata centralmente da Wlodarczyk. I due minuti di recupero mettono in atto una lunga sceneggiata di Stojanovic che se la prende con Dorval. Finisce così la prima frazione. Tantissimo nervosismo, ma – quello che conta – Bari in vantaggio di due gol. Con la speranza che abbia imparato la lezione.

Volente o nolente, Martusciello deve necessariamente correre ai ripari. Subito dentro Ghiglione per Stojanovic e Bronn per Amatucci. Buona, infatti, la ripartenza dei padroni di casa. Vedi la soluzione di un soffio alta di Hrustic. Compassato e ritirato, invece, l’avvio degli ospiti che consentono diverse sortite avversarie nei primi dieci minuti. Il Bari soffre. Urgono interventi. Ne arrivano due. Favasuli per Dorval. Fuori Sibilli, dentro Lella. Si passa al 3-5-2. Cartellino giallo, intanto, per Benali che – diffidato – salterà il Cittadella. Finisce anche la partita di Lasagna, sostituito al 24’ da Sgarbi. Longo rimpolpa la zona nevralgica. Bari ricompattato di fronte ad una Salernitana super offensiva. In fondo, un cambio conservativo considerando la presenza in panca di Manzari e Favilli. Il Bari, infatti, non esce più. Si difende soltanto. Per fortuna, Radunovic compie alcuni miracoli su Braaf, Njoh e Ferrari. Negli ultimi minuti entrano pure Favilli e Saco per Novakovich e Benali. Dopo 5’ di recupero, finisce con un sospiro di sollievo. Si allontano i fantasmi e si torna a casa per proiettarsi alla lunga preparazione della sfida al San Nicola contro il Cittadella in programma il prossimo 24 novembre dopo la sosta.

foto sscbari

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