BARI – Un Moreno Longo senza mezzi termini bacchetta il suo Bari al termine della vittoria per 3-2 sul Cittadella. Sembrerebbe un paradosso a giudicare dalla vittoria. Ma, nella lettura complessiva del match, sono diversi i punti oscuri emersi per una buona metà della gara contro i veneti. Usciti dal campo Lasagna, Sibilli e Maiello, la squadra ha perso i connotati di squadra esperta e tecnicamente all’altezza di fronte ad un avversario – giusto ricordarlo – sceso in Puglia da penultimo della classe e con ben sei titolari assenti. “Di positivo – le parole del mister – mi porto a casa il primo quarto d’ora. Dopo, c’è stata una involuzione mentale. E’ quella che ci ha complicato la situazione. Si faticava già nel finale del primo tempo, nonostante i due gol. Nella ripresa, siamo andati in difficoltà permettendo al Cittadella di rientrare in una partita che andava chiusa. Il risultato è l’unica cosa importante. Non era il solito Bari e non mi è piaciuto.
Quindi il discorso dell’assenza di personalità: “Dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Se l’avessimo avuta, ora avremmo punti in più. Non vedo lo spessore di stare dentro le partite con una importante lettura dei momenti della gara. Invece, ognuno si chiude nel suo mood. Ci sono problemi di leadership per il carattere dei calciatori. E’ una condizione mentale di tutta la squadra”.
“I ragazzi sono dispiaciuti, perché la vittoria larga avrebbe fatto vedere le cose in maniera diversa. Felici per la vittoria, ma consapevoli che il sottoscritto non è contento”, la chiosa di Longo.