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BARI, MISTER CASERTA SI PRESENTA: COI FATTI, COSTRUIRO’ ENTUSIASMO E IDENTITA’

Fabio Caserta si presenta con entusiasmo e determinazione alla guida del Bari, pronto a raccogliere una sfida che definisce “storica” e “stimolante”. Dopo la chiusura del suo percorso con il Catanzaro, il tecnico calabrese ha subito accolto con convinzione la proposta del club biancorosso. “Ci tengo a ringraziare il presidente De Laurentiis per la possibilità di allenare una piazza così importante come Bari. Con il Catanzaro ci siamo guardati e abbiamo capito che non andavamo più nella stessa direzione. Poi è arrivata la chiamata di Magalini e ho percepito subito entusiasmo e voglia di costruire qualcosa di importante.” Caserta non nasconde l’ambizione e la voglia di lasciare il segno, puntando su lavoro, identità e spirito di sacrificio: “Vengo con grande entusiasmo. Sono una persona che vuole sempre di più da se stessa, e lo chiederò anche alla squadra. La trattativa è durata pochissimo. Bari è una piazza che conosco bene: vedere 40mila spettatori allo stadio è l’essenza del calcio.”

Il nuovo allenatore biancorosso ha le idee chiare anche sul piano tecnico e tattico: “Voglio una squadra aggressiva, che non subisca l’avversario. Cambieremo qualcosa rispetto all’anno scorso. Stiamo lavorando su un Bari che possa esprimersi con più idee di gioco, impostato su moduli come il 4-3-3 o il 4-3-2-1. Il budget? È relativo. Conta portare giocatori che abbiano voglia di sacrificarsi.”

Caserta punta a ricreare entusiasmo, partendo dallo spogliatoio: “Capisco che ora non ci sia entusiasmo, ma il mio compito è crearlo. Le critiche esterne sono uno stimolo. Allenare il Bari è motivo di orgoglio. So cosa può dare questa piazza quando si rema tutti dalla stessa parte.” Sul mercato, il tecnico è chiaro: si cercano profili funzionali, non nomi altisonanti: “Il calciatore fa la differenza, non la categoria. Stiamo lavorando per individuare giocatori utili al progetto. Sibilli? Lo conosco bene, lo valuteremo con la società. Iemmello? Non possiamo prenderlo. Gli attaccanti forti spesso spostano gli equilibri, ma il discorso riguarda tutti i reparti.” Infine, un riferimento a chi lo ha ispirato nel suo percorso: “Conte? Per fortuna mi ha allenato all’Atalanta. Ancora oggi vado a rivedere quello che ha fatto in carriera. Dobbiamo essere bravi a trovare l’equilibrio, proprio come dice lui.” Caserta chiude con una promessa ai tifosi: tanto lavoro, poche parole e la voglia di non mollare mai. Il nuovo Bari è pronto a ripartire.

foto barinrete

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