Prima conferenza stampa pre partita per Fabio Caserta, domani in panchina col Bari per l’esordio in B contro il Venezia (Penzo ore 19). Cosa aspettarsi da questo nuovo Bari: “Mi aspetto un segnale di crescita costante. Castrovilli non lo scopriamo oggi. Si rimette in discussione a casa sua, come tifoso e professionista. Piazza che si sente addosso. Non ha ritmo partita. Ha entusiasmo, ce l’ha trasmesso. Come quello dei tifosi, che ringraziamo per l’incoraggiamento di stamattina. Bisogna ricreare entusiasmo e unione di intenti per fare un buon campionato. Faremo di tutto perché sia così”.
Il Bari e i due esterni difensivi: “Ho giocatori con qualità molto offensive, ma servono tutte le fasi. Sono convinto che i terzini possono spingere tanto. Dorval ha anche giocato nella difesa a quattro. Dickman ha fatto sia il quinto che il terzino. Con gli equilibri giusti per attaccare ed essere sempre coperti, non mi preoccupo”. “Il mio Bari? Voglio vedere la voglia di lottare palla su palla, senza mai mollare. Al di là del risultato di ogni singola partita, frutto di singoli episodi”. Su Castrovilli e Antonucci: “Qualcuno sta in ritardo, perché ha saltato qualche giorno di allenamento. Vedi Dorval. La squadra sta bene. Affrontiamo una delle squadre più forti della B. Il ritmo lo trovi col tempo. Castrovilli sta più avanti di Antonucci. Sono convocati e possono tornare utili a gara in corsa”.
Sulla tattica e la costruzione dal basso: “Ci vuole personalità per fare determinate cose. Nella rosa del Bari, la vedo. Credo in questo modo di giocare, nella mia carriera ha portato dei risultati. Contro il Milan ho chiesto di esasperare questo atteggiamento, perché c’era un avversario che permetteva di farlo”. E il ruolo del centravanti. Gytkjaer sarà assente, Moncini acciaccato: “Moncini giocherà”, assicura Caserta che si sofferma un attimo sul bilancio del lavoro estivo: “Sono contento per come siamo partiti dall’inizio. Faremo il massimo giorno dopo giorno. Inizia una B difficile”. “Il Venezia – prosegue – ha uno degli allenatori più bravo della categoria. Stroppa fa giocare bene. Ha vinto la B. già si riconosce, sa cosa vuole già in Coppa. Al di là dell’aspetto tecnico tattico. Non sarà facile. Dobbiamo pensare a noi stesi. Riconquistare la fiducia dei tifosi. E’ stato emozionante vederne tanti. Lotteremo sul campo. La vivo in modo sereno. Sono orgoglioso di allenare il Bari. Tanti miei colleghi vorrebbero stare al mio posto. Chi fa questo mestiere ambisce a confrontarsi con una piazza del genere. La prima di campionato non sarà facile per nessuno, nemmeno per il Venezia. Il campo dirà chi sarà più forte”.
L’intesa tra Vicari e Nikolaou: “Sul mercato siamo sempre vigili, vediamo se possiamo alzare il livello tecnico e tattico. Bisogna dare il tempo ai ragazzi di lavorare in un certo modo in fatto di marcatura. Solo il tempo e il lavoro aiutano a migliorare certi aspetti, come sul primo gol preso a San Siro. In area dobbiamo marcare e andare subito sul riferimento. La palla non entra in area da sola. A Milano, i due centrali difensivi hanno fatto un’ottima partita nell’uno contro uno. L’intesa tra i due cresce giorno dopo giorno”.
“E’ importantissimo partire col piede giusto. La partita di Venezia condiziona quella successiva. Ognuna ha sua difficoltà. Quella del Penzo è la più importante per preparare poi quella successiva. Fare tante tabelle di marcia conta poco. Ragioniamo partita dopo partita”, la chiosa del mister.
