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BARI E SAMPDORIA: PARTENZE FALLIMENTARI, NUMERI E RECORD NEGATIVI DA ULTIME DELLA CLASSE

Archiviata la disastrosa trasferta siciliana, il Bari è tornato in Puglia con l’umore a pezzi e la consapevolezza che qualcosa, anzi molto, non sta funzionando. La squadra si ritroverà solo lunedì pomeriggio per riprendere gli allenamenti, con l’obiettivo di preparare la sfida di sabato 27 settembre contro la Sampdoria. Appuntamento fissato alle ore 19:30, sul terreno del San Nicola. Ma, più che una gara di campionato, Bari-Sampdoria si preannuncia come un vero e proprio spareggio anticipato per la salvezza. Già, dopo solo quattro giornate.

Due nobili decadute, Bari e Samp, che stanno riscrivendo in negativo ogni statistica utile a comprendere lo stato comatoso in cui versano. Una sfida tra le peggiori del torneo di serie B. E non è un modo di dire. I numeri parlano chiaro e fanno male: pugliesi e liguri condividono il poco invidiabile primato delle squadre più battute della cadetteria, in compagnia del Mantova. Tre sconfitte per i biancorossi e i virgiliani, addirittura quattro su quattro per i blucerchiati. Il fondo della classifica non è più un rischio, ma una realtà.

E se la gradutaoria è avvilente, le statistiche lo sono anche di più. Bari e Sampdoria detengono un altro record che definire allarmante è dir poco: sono le peggiori difese del torneo, con ben otto reti incassate in appena 360 minuti. Retroguardie da incubo, colabrodo che crollano al primo affondo, e che dovrebbero spingere i rispettivi tecnici a una seria, e forse definitiva, riflessione. Perché continuare su questa rotta significa solo una cosa: affondare.

Ma se la difesa è un disastro, l’attacco non ride. Tolto il Padova, che ha segnato solo un gol, proprio Bari e Samp dividono anche l’altro “record” in negativo: appena due reti all’attivo in quattro partite. Numeri impietosi, da ultima spiaggia. Peggior attacco del campionato, peggior difesa del campionato, peggior forma mentale. Serve aggiungere altro? Sì, serve. Serve dire che la sfida di sabato prossimo non è solo uno scontro diretto, ma il primo vero crocevia stagionale. Un bivio da non sbagliare per due squadre che, per organico, ambizioni e storia, non possono accettare di navigare nel fango della zona retrocessione. Ma che, attualmente, lì sono. E ci sono finite meritatamente. Per il Bari, il San Nicola dovrà essere fortezza e non prigione. Per la Samp, è l’ultima chiamata per evitare il baratro del quinto KO consecutivo, che sarebbe umiliante. Per entrambe, è già tempo di fare sul serio. La pazienza, quella dei tifosi e della classifica, è finita. Ora parlano solo i fatti. E i numeri, finora, gridano al fallimento.

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