Bari-Frosinone 2-3
BARI (3-5-2): Cerofolini, Meroni, Vicari (35’ st Cerri), Nikolaou, Dickmann, Pagano (17’ st Maggiore), Verreth, Castrovilli (35’ st Braunoder), Antonucci (17’ st Rao), Moncini, Gytkjaer (1’ st Partipilo). A disp.: Pissardo, Burgio, Bellomo, Kassama, Pucino, Mane. All. F. Caserta.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani, Calvani, Ghedjemis, Koutsoupias, Raimondo (40’ st Zilli), Calò (40’ st F. Gelli), Kvernadze (20’ st Corrado), Oyono Ant., Monterisi, Bracaglia (30’ st Cittadini), Kone (30’ st Cichella). A disp.: Sherri, Pisseri, Marchizza, Gelli Jac., Grosso, Oyono Jer., Vergani. All. M. Alvini.
ARBITRO: Perri di Roma 1.
RETI: 12’ pt Raimondo; 21’ pt Verreth; 27’ pt Bracaglia; 42’ pt Ghedjemis; 48’ pt Castrovilli.
NOTE: Rec. 4’ pt. e 6’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Gol senza punti per il Bari che alza bandiera bianca di fronte ad un Frosinone organizzato e concreto. Biancorossi costretti a rincorrere la vena realizzativa del migliore attacco della B che ne rifila tre alla squadra di Caserta a cui non bastano i tentativi di riprendere il match con Verreth e Castrovilli. Troppa la differenza tecnica e tattica tra le due squadre. Imbarazzante la fase difensiva dei Galletti, messi in ginocchio dagli esterni ciociari. Un’altra partita da dimenticare sul piano del gioco e delle scelte degli uomini.
Caserta torna al 3-5-2 e decide di rischiare dal primo minuto il capitano Francesco Vicari, assente dal campo di gioco dal lontano 27 settembre. Un accreditamento di fiducia vista la latitanza da una partita vera che dimostra, tuttavia, quanto sia necessario affidarsi a uomini esperti in una retroguardia che sinora ha palesato tanti limiti tecnici e caratteriali. Al fianco di Vicari giocano Meroni e Nikolaou. Centrocampo folto con Dickmann e Antonucci quinti sulle fasce. In mezzo, novità Pagano accanto a Verreth e Castrovilli. Davanti, scontato il tandem offensivo composto da Moncini e Gytkjaer. Frosinone a trazione anteriore con uno spregiudicato 4-3-3. Si gioca con un pallone rosso per ricordare la giornata contro la violenza sulle donne.
Buona la partenza dei biancorossi che, dopo 5’, si rendono pericolosi dalla parte di Palmisani con un cross di Castrovilli per Moncini che conclude sul fondo. E’ il preludio del gol che arriva dopo tre minuti grazie ad una imbucata di Pagano (spizzata in servizio di Gytkjaer) che supera la difesa alta, resiste alla marcatura diretta e supera il portiere. Esultanza sotto la Curva Nord smorzata però dalla revisione al Var che annulla la marcatura per fuorigioco. Decisione beffa perché il Frosinone ne approfitta e passa in vantaggio grazie ad una inzuccata di Raimondo che capitalizza una palla sull’esterno destro di Monterisi e con Meroni a guardare le stelle. Difensore barese che sventa su Kvernadze diretto a rete per il raddoppio. Gli ospiti prendono campo. Bari in grande difficoltà. Da rivedere un fallo di mani di un difensore laziale su tocco in area di Moncini. Per l’arbitro è solo punizione dal limite per il fallo di Kone. Ed è subito pareggio con Verreth che indovina un destro divino. Palla alle spalle di Palmisano. Si riparte dall’1-1. Secondo gol personale per l’ex bresciano, il primo al San Nicola. Il Bari risponde presente. Ma non c’è tempo per esultare perché il Frosinone torna in vantaggio dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Facilissima la conclusione aerea di Bracaglia nel cuore della difesa di casa. Per il Bari tutto da rifare.
Uno squillo porta la firma di Antonucci. Tiro dalla distanza deviato in corner dal portiere. Ma è il Frosinone a sfiorare il tris (37’) con un tiro a giro in area – sempre in solitaria – di Koutsoupias. Pallone sul palo alla destra di Cerofolini. Sulla corsia di competenza di Antonucci, i biancorossi sono penetrabili con una facilità disarmante. Ghedjemis fa tutto ciò che vuole. Tutto troppo facile per gli ospiti che, ovviamente, segnano ancora proprio con Ghedjemis che recupera una palla facilissima tanto da fare secco Cerofolini. Fase difensiva barese a dir poco imbarazzante. Grottesco lo spostamento di Dickmann sulla fascia affidata inizialmente ad Antonucci. Decisione presa sul finire del primo tempo e con gli avversari sul 3-1. Ci sono anche quattro minuti da giocare. Il tempo necessario per consentire a Castrovilli di trovare il suo primo gol con la maglia del Bari liberandosi di Kone e perforando Palmisani nell’angolo lontano. Una esecuzione di potenza e qualità. Si va al riposo col Bari ritornato in partita. Molto, però, è da rivedere.
Caserta pensa all’attacco inserendo Partipilo accanto a Castrovilli dietro Moncini. Il sacrificato in avvio di ripresa è Gytkjaer. Dopo un quarto d’ora entrano anche Rao (gioca a destra) e Maggiore per Antonucci e Pagano. Superata la mezzora, tocca anche a Cerri e Braunoder. Escono Vicari e Castrovilli. Si passa al 3-4-1-2. Clamorosa e vana l’occasione capitata a Maggiore (40’). Palla sul fondo. Azione che manda in archivia un confronto pieno di pecche tattiche e tecniche da parte di un Bari piegato da un avversario cinico e dal peso specifico offensivo decisamente superiore. Ora due trasferte consecutive ad Empoli e a Castellammare di Stabia per il recupero della decima giornata.