BARI – È una serata da dimenticare per il Bari, travolto da un Frosinone padrone assoluto del campo. I ciociari impongono ritmo, idee e personalità, mentre i biancorossi si perdono senza riuscire a trovare un filo logico al proprio gioco. Gli errori – tecnici e tattici – si susseguono, e il clima resta pesante anche dopo il triplice fischio, dentro uno spogliatoio scosso dall’ennesima caduta.
Nel post gara, Mirko Antonucci si presenta in sala stampa visibilmente provato. Racconta le difficoltà avute nel duello con Ghedjemis e sottolinea di aver comunque provato a dare il massimo: “Ho fatto fatica a prendere le misure a Ghedjemis. Ma, nel complesso, penso di aver fatto una buona partita. Dobbiamo dare tutti di più e continuare a spingere in allenamento per portare a casa i risultati”.
Il quadro non migliora osservando il resto della prestazione. La difesa non regge, e l’esterno biancorosso ammette le mancanze collettive, pur annotando che anche il Frosinone ha lasciato qualche spazio: “Ci è mancato il blocco squadra. Ma anche il Frosinone ha subito qualcosa”. Messo in difficoltà dal suo diretto avversario, ribadisce comunque la volontà di crescere: “Devo migliorare la fase di non possesso. Penso di non aver fatto così male, anche se ho sofferto quando puntato”. Poi guarda avanti: “Sabato si va ad Empoli e cercheremo di vincere – continua Antonucci -. Venivamo da sette punti in tre partite. Il campo, tuttavia, è giudice. E se le prestazioni non convincono, non si può fare altro che lavorare”.
Nel finale prende la parola anche Emanuele Rao, entrato in un frangente delicato della gara. Spiega di aver provato a dare una mano alla squadra e accoglie con lucidità la reazione del pubblico: “Ho provato ad aiutare i compagni. Siamo stati sfortunati. I fischi dei tifosi? Li accettiamo. L’umore non è bello. C’è solo da cambiare rotta”.