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ODIO SENZA GIUSTIFICAZIONI: BARINRETE AL FIANCO DELLA FAMIGLIA CASTROVILLI

Rabbia, amarezza e disgusto. È quanto emerge dalla denuncia pubblica di Rachele Risaliti, moglie del centrocampista del Bari Gaetano Castrovilli, dopo l’ennesimo episodio di violenza verbale che nulla ha a che vedere con il calcio. Al termine di Bari-Avellino, gara giocata ieri al San Nicola e conclusa sull’1-1, sul profilo Instagram del calciatore biancorosso è apparso un messaggio agghiacciante: «Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano».  Parole di odio puro, intollerabili, che superano ogni limite e cancellano qualsiasi alibi legato alla frustrazione sportiva o al risultato del campo. Un attacco vile, che colpisce una famiglia, dei bambini, delle persone prima ancora che dei professionisti. Rachele Risaliti ha scelto di non tacere e di rendere pubblico l’accaduto, annunciando una presa di posizione netta: «Sappi che denunceremo – assicura – Il calcio dovrebbe essere un momento di divertimento, nonostante tutto. Sono davvero amareggiata, triste e schifata da tutto questo».

La redazione sportiva di Barinrete condanna con fermezza questo episodio e ogni forma di violenza verbale che si consuma dietro lo schermo di uno smartphone. Non è tifo, non è critica, non è passione: è odio. E l’odio va isolato, denunciato e punito. A Gaetano Castrovilli e alla sua famiglia va la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno. Il calcio può dividere sulle scelte, sulle prestazioni, sui risultati. Non potrà mai giustificare minacce, auguri di morte e insulti disumani. Su questo non possono esserci zone grigie.

foto sscbari

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