BARI – La serata è un colpo al cuore. La Juve Stabia passa al San Nicola e il Bari sprofonda dove nessuno avrebbe mai pensato di finire: nella zona più buia della classifica, con lo spettro della Serie C concretamente vicino e reale. Nel dopo partita le parole di Vincenzo Vivarini piovono cariche di amarezza. Si “chiacchiera” di responsabilità mancate, di orgoglio ferito e della necessità di cambiare rotta immediatamente. Il giradischi sembra incantato su un ritornello stantio. Niente alibi, niente attenuanti. Se non arriva una risposta forte e immediata, dalla squadra e dalla proprietà, la stagione rischia di crollare del tutto. Dopo un’ora dal termine del match, il tecnico si presenta in sala stampa per quello che ha tutti i crismi di un saluto di commiato: “In questo momento la situazione è complessa. Dobbiamo solo cercare tutti di fare il bene del Bari. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio. In questo momento è difficile parlare. Sono venuto perché è giusto metterci la faccia. Fare il bene del Bari significa trovare delle soluzioni e fare il possibile di quello si può per sistemare la squadre nel migliore dei modi. Prima della partita ero fiducioso sulla scorta del lavoro svolto in settimana. Ero straconvinto che contro la Juve Stabia potessimo vincere, nonostante tutti i problemi che sappiamo”.
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