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STABILE E DE PIERI, ENERGIE GIOVANI PER LA RIMONTA DEL BARI

Giovani, ambiziosi e determinati a lasciare il segno. Giacomo Stabile e Giacomo De Pieri rappresentano due delle nuove frecce nell’arco del Bari di Moreno Longo, impegnato nella corsa verso una salvezza delicata ma ancora tutta da conquistare. I due talenti, rispettivamente di 20 e 19 anni, sono arrivati in biancorosso lo scorso 9 gennaio dall’Under 23 dell’Inter, dopo la prima parte di stagione trascorsa alla Juve Stabia in Serie B.

Dall’esperienza con il settore giovanile nerazzurro alla lotta per mantenere la categoria, Stabile non nasconde l’emozione: «È una chance che vale moltissimo. Per noi è un’opportunità importantissima. Salvarsi rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita». Gli fa eco De Pieri: «Concordo con quello che dice il mio compagno. Spero di sfruttare al meglio questa opportunità e portare questa grande società alla salvezza».

La scelta di trasferirsi a Bari è maturata rapidamente, ma con convinzione. «Quando abbiamo saputo della possibilità di venire qui – racconta Stabile – ne abbiamo parlato ed eravamo contenti perché ci conoscevamo già dai tempi dell’Inter. Appena ho saputo dell’interesse del Bari l’ho considerata una grandissima opportunità. Non vedevo l’ora di mettermi a disposizione del mister e dei compagni. Sono molto contento e spero di essere d’aiuto alla causa». Ancora più deciso De Pieri: «Sul Bari non ci ho pensato due volte. Sia per la piazza che per la società. E anche per il minutaggio che ho avuto a Castellammare di Stabia. Per me è stata una doppia opportunità».

Entrambi sono arrivati in una rosa rinforzata da diversi innesti, con una concorrenza interna inevitabilmente più alta. «La competizione fa parte del gioco – sottolinea Stabile –. Che fossimo rimasti nella vecchia squadra o arrivati qui, sapevamo che sarebbe stato così. L’importante è che tutti siano pronti a dare tutto per questa piazza e questa società che meritano tanto. Che giochi io o un mio compagno è relativo: conta solo raggiungere l’obiettivo». Sulla stessa linea De Pieri: «Chiunque sia arrivato deve calarsi subito nella mentalità della squadra. Ringrazio Longo perché, appena arrivato, pur conoscendomi relativamente mi ha subito schierato titolare. Questo gli fa onore. Alla Juve Stabia non ho trovato tanto spazio, ora voglio mettermi in gioco con questa maglia».

De Pieri si definisce un trequartista, ma pronto ad adattarsi. «Io sono un trequartista, ma molto adattabile. Per le esigenze del mister sono a disposizione. Ne abbiamo parlato e adesso mi vede in quel ruolo. È lo stesso di Cavuoti». Nel suo percorso resta indelebile l’esordio in Champions League con l’Inter: «È stata davvero spettacolare. Esordire con la maglia dell’Inter è un sogno che tutti i ragazzi hanno. Devo dire grazie alla società e a mister Inzaghi». A Bari ritrova anche Piscopo: «Abbiamo giocato insieme la prima partita di campionato contro la Virtus Entella. Siamo compatibili e possiamo giocare tranquillamente insieme».

Sul fronte difensivo, Stabile si propone come elemento duttile. «Spesso ho ricoperto il ruolo di braccetto di sinistra, ma all’occorrenza posso fare anche il centrale. Sono a disposizione di Longo». Il giovane guarda con attenzione ai compagni più esperti: «La competizione è alta. I miei compagni sono giocatori di grande valore e questo per me è motivo di orgoglio. Vuol dire che faccio parte di un gruppo forte da cui posso imparare tanto. Osservo Odenthal, Cistana, Mantovani, Pucino e Nikolaou. Cercherò di farmi trovare pronto quando il mister avrà bisogno di me».

All’orizzonte c’è lo scontro diretto contro il Mantova. «È un match di grande importanza», afferma De Pieri. Gli fa eco Stabile: «Sarà fondamentale per il nostro percorso. Speriamo e lavoriamo per ottenere un risultato positivo».

Il salto di categoria si fa sentire soprattutto per Stabile, alla prima vera esperienza in Serie B: «Avendo fatto la C l’anno scorso noto una enorme differenza sul piano tecnico e dell’intelligenza dei giocatori. Gli attaccanti sono più smaliziati e bravi nell’uso del corpo. Voglio migliorare giorno dopo giorno e diventare un giocatore più completo». Anche De Pieri racconta l’impatto con il campionato cadetto: «È la mia prima esperienza tra i professionisti. La B è molto impegnativa e richiede qualità tecniche, fisiche e mentali. Sto cercando di ambientarmi al meglio. Gol? Più ne faccio e più sono contento».

Entrambi hanno modelli chiari. «Dell’Inter prendo esempio da Lautaro per la fame che ha in campo. Come tipologia di giocatore il mio idolo è Dybala», dice De Pieri. Stabile invece guarda ad Alessandro Bastoni: «È il mio punto di riferimento per caratteristiche. Da vicino mi ha impressionato De Vrij per professionalità e serietà. Mai una parola fuori posto».

Il difensore ha già affrontato avversari di alto livello, come nella gara contro il Palermo: «Le Douaron e Pohjanpalo sono due giocatori forti, il campionato che stanno facendo parla per loro. Aggiungerei anche Palumbo. Per me è motivo di orgoglio rappresentare un club con la storia del Bari. Il cambio da Vivarini a Longo non ce lo aspettavamo, ma noi cerchiamo sempre di soddisfare le richieste degli allenatori».

Sul tecnico piemontese, De Pieri conclude con fiducia: «Longo ci porta grande entusiasmo e ci sta riuscendo. Sta entrando nelle nostre teste in maniera molto positiva».

Entusiasmo, talento e voglia di crescere: Stabile e De Pieri incarnano la linea verde su cui il Bari ha deciso di puntare per inseguire la permanenza in Serie B e costruire il proprio futuro.

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