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IL BARI GIOCA SOLO UN TEMPO E IL FROSINONE RINGRAZIA: BIANCOROSSI FERMATI 2-1 ALLO STIRPE

Frosinone-Bari 2-1

FROSINONE (4-3-3): Palmisani, Oyono A., Gelli J. (18’ st Monterisi), Calvani, Corrado (39’ st Bracaglia) Caló (c), Gelli F. (31’ st Koutsoupias), Cichella, Fini, Raimondo (39’ st Vergani), Fiori (18’ st Kvernadze). A disp.: Lolic, Pisseri, Ghedjemis, Gori, Oyono J., Masciangelo, Kone. All. M. Alvini.

BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Pucino (c), Odenthal, Cistana, Mane (37’ st Stabile), Maggiore (27’ st Bellomo), Braunoder, Dorval (27’st Traore), Esteves (37’ st Gytkjaer), Rao (12’ st De Pieri), Moncini. A disp.: Pissardo, Pagano, Cavuoti, Dickmann, Nikolaou, Artioli, Çuni. All. M. Longo.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

RETI: 2’ pt Rao; 8’ pt Fini; 8’ st Corrado.

NOTE: Rec. 1’ pt. e 5’ st.

di Pierpaolo Paterno

FROSINONE – Il Bari torna all’antico, almeno sul piano del risultato. Dallo Stirpe di Frosinone arriva la quattordicesima sconfitta stagionale su 31 partite giocate, seconda consecutiva in trasferta dopo il ko di Pescara intervallato dal successo sulla Reggiana. Uno stop legittimato dalla superiorità tecnica dei ciociari, da stasera in piena corsa per la promozione diretta in A. Il Bari, che le cose migliori le realizza nel primo dopo non avendo praticamente mai tirato in porta per tutto il secondo tempo (appena tre in tutto in 95’), resta impantanato a quota 31 del tutto invischiato nella zona retrocessione.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Il Bari di Moreno Longo si presenta con un 3-4-2-1 fluido, costruito su equilibrio e capacità di adattarsi alle diverse fasi della gara: davanti a Cerofolini, la linea difensiva vede Raffaele Pucino capitano sulla destra con compiti più prudenti, mentre Mane sull’altro lato accompagna maggiormente la spinta, e in mezzo la coppia formata da Odenthal e Andrea Cistana garantisce fisicità e letture, con uno più aggressivo in uscita e l’altro più attento alla posizione. A centrocampo Giulio Maggiore è il riferimento per ordine e costruzione, affiancato da Braunoder che lavora soprattutto in interdizione e da Dorval che aggiunge corsa e inserimenti, rendendo il reparto dinamico e continuo nelle due fasi. Davanti, invece, il tridente formato da Esteves, Rao e Gabriele Moncini è pensato per attaccare gli spazi, con gli esterni larghi pronti a puntare l’uomo e accentrarsi e Moncini a fare da perno offensivo tra gioco spalle alla porta e finalizzazione, il tutto dentro un sistema che in possesso tende ad allargarsi e occupare l’area con più uomini mentre senza palla si compatta abbassando gli esterni, segno di una squadra che cerca sì equilibrio ma con l’idea chiara di essere pericolosa soprattutto sfruttando le corsie laterali.

LA PARTITA – Sotto una pioggia battente, nemmeno il tempo di cominciare e Bari già in vantaggio dopo 2’: sgroppata di Moncini sulla destra e palla al centro per il solito Rao che batte al volo il portiere di casa. Sesto gol personale per il fantasista biancorosso. La reazione del Frosinone non si fa attendere. L’avvio è vibrante ed i ciociari pareggiano poco dopo capitalizzando un’azione personale di Fini che si beve tutta la difesa biancorossa e piazza il destro alle spalle di Cerofolini (tutt’altro che reattivo). Laziali vicini al raddoppio al minuto 12: rovesciata di Gelli con Cerofolini in corner.

Frosinone in assoluto controllo e dominio del match, con il Bari fermo sulla difensiva. Ma l’occasionissima capita al 31’ sui piedi di Rao che – raccolta una palla carambolata in area – spara su Palmisani. Poco dopo, ci prova Dorval a colpo sicuro. Il Frosinone se la cava con un salvataggio sulla linea. Dopo un minuto di recupero si va al riposo. Il Bari tiene.

Si riprende senza cambi. E col Frosinone in vantaggio sfruttando un errore su fallo laterale dei pugliesi: assist di Fini e chiusura rasoterra di Corrado. Biancorossi colpiti con una ingenuità disarmante. Quasi seduta stante, Longo rinuncia a Rao – di sicuro il migliore tra i baresi – sostituendolo con De Pieri. Un cambio tutto da decifrare. A un passo dalla doppietta e dal tris di casa, l’incontenibile Fini inscena l’ennesima serpentina tra i difensori ospiti. Al tiro, Cerofolini ci mette un piede e devia in angolo. Estremo difensore barese che si oppone d’istinto anche ad una incornata di Raimondo. Nel Bari, intanto, entrano anche Traore e Bellomo per Dorval e Maggiore. Longo chiude con due punte, gettando nella mischia anche Gytkjaer. Gara in archivio con un tris sfiorato da Monterisi. Il Bari torna a casa all’asciutto. Domenica si torna al San Nicola per lo scontro salvezza contro la Carrarese.

foto sscbari

 

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