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LONGO SI CONSOLA: CONTENTO DEL PIGLIO E DELL’APPROCCIO, PUNITI DA UNA INGENUITA’

Il Bari esce dallo Stirpe con un’altra sconfitta che pesa, non solo per il risultato ma per ciò che racconta sul momento della squadra. Il ko contro il Frosinone, il quattordicesimo in 31 giornate, certifica un passo indietro, arrivato al termine di una gara in cui la differenza tecnica dei ciociari (in versione sperimentale) è emersa con chiarezza, soprattutto nella ripresa. Dopo un primo tempo in cui i biancorossi avevano mostrato qualche timido segnale incoraggiante, la squadra si è progressivamente spenta, fino a non riuscire praticamente mai a rendersi pericolosa, chiudendo con appena tre conclusioni complessive nell’arco dei 95 minuti. La seconda sconfitta consecutiva in trasferta, dopo quella di Pescara e nel mezzo del successo sulla Reggiana, conferma un rendimento altalenante che continua a frenare la risalita. Con 31 punti in classifica, il Bari resta pienamente invischiato nella zona calda, incapace di dare continuità ai propri risultati e di trovare quella solidità necessaria per allontanarsi dalle posizioni più delicate.

In uno scenario reso ancora più complicato dalla crescita degli avversari, con il Frosinone rilanciato in chiave promozione diretta, lo sguardo si sposta ora nello spogliatoio biancorosso, dove emergono analisi, amarezze e la consapevolezza di un momento che richiede risposte immediate da parte del gruppo. Le parole di Moreno Longo: “Siamo venuti qua con la giusta mentalità e il giusto approccio. Si è fatto un primo tempo ribattendo colpo su colpo in una partita che sapevamo di superare momenti di sofferenza e ripartenze. C’è dispiacere per aver preso gol su una rimessa laterale. Una ingenuità. Non pupi regalare questo ad una squadra come il Frosinone. Con questa sbavatura, poi fai fatica a riprenderla. Sono contento del piglio con cui ha giocato la squadra. Ora ci prepariamo ad uno scontro importantissimo contro la Carrarese”. L’uscita di Rao: “Ci aveva chiesto il cambio a fine primo tempo. Una volta che ha detto di non averne più, lo abbiamo sostituito. Dickmann? Non può fare tre partite adesso. Ho scelto Mane per fare la fase difensiva. Stesso motivo per Braunoder per Artioli. Servivano più muscoli. Artioli era anche diffidato”. “Il Frosinone domina le partite. Ha grandi qualità, come Fini che è una riserva. Una situazione diversa dalla nostra. Il rammarico è anche la palla di Rao per fare il 2-1. Un rigore a quattro metri. Nessuna colpa, ma nell’economia della partita pesa. Faccio i complimenti al Frosinone, ma noi l’abbiamo affrontato col piglio giusto. Avremmo voluto portare via almeno un punto. Qualche partita fa, si poteva soccombere”.

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