Il Bari rientra da Frosinone con un’altra sconfitta che appesantisce il bilancio stagionale, la quattordicesima su 31 gare, maturata contro un avversario di livello pur schierato con diverse soluzioni inedite. I biancorossi restano in partita per un tempo, mostrando ordine e applicazione, ma nella ripresa si smarriscono fino a produrre appena tre conclusioni complessive. Un ko che lascia la squadra inchiodata a ridosso della zona retrocessione. Nel post gara, lo spogliatoio diventa il luogo dell’analisi, tra lucidità e senso di responsabilità.
Il capitano Raffaele Pucino parte dall’episodio chiave del match, il 2-1 nato da una rimessa laterale: “L’ho rivisto col mister. Un peccato prendere gol in questa maniera, dopo un ottimo approccio alla partita. Non potevamo venire a dominare, contro un’ottima squadra spensierata per la posizione in classifica. Queste gare, tempo fa, le avremmo perse con un passivo più largo. Il 2-1 era evitabilissimo”.
Il contraccolpo mentale del secondo gol ha inciso sulla prestazione: “Il secondo gol ci ha spezzato le gambe, anche se poi ci sono state occasioni per ripartire. Ma non le abbiamo sfruttate, sbagliando l’ultimo passaggio. In queste partite, devi essere perfetto”.
Anche sul piano difensivo, la gara è stata letta con attenzione: “Spesso Oyono era sempre dentro il campo e rompeva il braccetto del lato sinistro. Loro avevano un atteggiamento molto offensivo anche nel difendere. Ci stava, al cospetto di un Frosinone importante”.
Lo sguardo, infine, è già rivolto al prossimo impegno: “A questo punto della stagione, dobbiamo arrivarci con fame, cattiveria e concentrazione massime. Una sfida di vitale importanza, da vincere con rabbia. Al San Nicola stiamo facendo punti e domenica dovremo confermarlo”.